Storie di Musica: il mistero dietro “Bohemian Rhapsody” dei Queen
Viaggi tra note e curiosità, alla scoperta dei protagonisti e delle opere della scena musicale nazionale e non solo. A cura di Caravaggio
Benvenuti a “Storie di musica“, una rubrica ideata e realizzata del cantautore Caravaggio, dove ogni settimana ci immergeremo nelle pieghe più affascinanti della scena musicale, italiana e internazionale. Oggi parliamo di “Bohemian Rhapsody” dei Queen.
Aneddoti sorprendenti, retroscena inediti e curiosità sui grandi protagonisti vi accompagneranno in un viaggio tra le note di opere immortali e le parole degli artisti che hanno lasciato un segno indelebile nella storia dell’arte canora.
Preparatevi a scoprire la musica da un punto di vista nuovo, svelando storie che pochi conoscono, ma che meritano di essere raccontate e scoperte.
Storie di Musica: il mistero dietro “Bohemian Rhapsody” dei Queen
Dietro “Bohemian Rhapsody” c’è un mistero che Freddie Mercury non ha mai voluto spiegare. Glielo chiedono per quindici anni. La sua risposta è sempre la stessa: “È sui sentimenti. Sulle relazioni”. E lascia cadere la frase nel vuoto.
Eppure quel testo lo portava dentro da anni. Frammenti di un vecchio brano che chiamava “The Cowboy Song“. Un mosaico di parole che sembravano galleggiare libere, slegate da tutto. Galileo. Scaramouche. Bismillah.
Quando entra in studio nel 1975, il lavoro diventa ossessivo. Fino a centottanta sovraincisioni per la sola sezione operistica. Il nastro magnetico viene fatto passare così tante volte sulle testine che inizia a diventare quasi trasparente.
Alla fine, dura sei minuti. La casa discografica si oppone. Troppo lunga per la radio. Suicidio commerciale. Allora Freddie consegna una copia a un amico DJ, Kenny Everett. Che la trasmette quattordici volte in due giorni.
Il lunedì mattina, i negozi vengono presi d’assalto. Per un disco che ufficialmente non esiste ancora. Più di cinquant’anni dopo, ancora nessuno sa davvero di cosa parla. E forse è proprio per questo che non l’abbiamo più lasciata andare.