Storie di Musica: John Lennon, “Happy Xmas” e l’accusa

Storie di Musica

Viaggi tra note e curiosità, alla scoperta dei protagonisti e delle opere della scena musicale nazionale e non solo. A cura di Caravaggio

Benvenuti a Storie di musica, una rubrica ideata e realizzata del cantautore Caravaggio, dove ogni settimana ci immergeremo nelle pieghe più affascinanti della scena musicale, italiana e internazionale. Oggi parliamo di John Lennon ed “Happy Xmas”.

Aneddoti sorprendenti, retroscena inediti e curiosità sui grandi protagonisti vi accompagneranno in un viaggio tra le note di opere immortali e le parole degli artisti che hanno lasciato un segno indelebile nella storia dell’arte canora.

Preparatevi a scoprire la musica da un punto di vista nuovo, svelando storie che pochi conoscono, ma che meritano di essere raccontate e scoperte.

Storie di Musica: John Lennon, “Happy Xmas” e l’accusa

Lo so, è giugno. E sto per raccontarti di una canzone di Natale. Ma forse non è lei a essere fuori stagione. È la pace ad esserlo diventata.

Dicembre 1969. John Lennon e Yoko Ono affittano cartelloni in dodici città del mondo. Bianco e nero. Una sola frase: “War Is Over! If You Want It.” La guerra è finita. Se lo vuoi. Il Vietnam brucia. Due anni dopo, quella frase diventa una canzone.

Il messaggio politico va dato con un po’ di zucchero” spiega Lennon. E lo zucchero è una melodia presa da una vecchia ballata folk. E un coro di trenta bambini di Harlem che canta come fosse Natale. Persino l’apertura è un sussurro: John e Yoko augurano buon Natale ai loro figli, Julian e Kyoko. Una carezza prima dell’accusa.

Nasce “Happy Xmas (War Is Over)“, una ninnananna che inchioda il mondo alle sue responsabilità. Mezzo secolo dopo, il Vietnam è finito. Ma le guerre no. Ucraina. Medio Oriente. E quella frase, oggi, è il rimprovero più feroce che possiamo farci.

John Lennon ci ha lasciato una promessa scritta nel sangue del Vietnam. Una promessa che ogni dicembre cantiamo a memoria. E che ogni anno, in silenzio, calpestiamo.

Scritto da Caravaggio
Parliamo di: ,