Storie di Musica, Rino Gaetano e la premonizione della sua fine

Storie di Musica

Viaggi tra note e curiosità, alla scoperta dei protagonisti e delle opere della scena musicale nazionale e non solo. A cura di Caravaggio

Benvenuti a Storie di musica, una rubrica ideata e realizzata del cantautore Caravaggio, dove ogni settimana ci immergeremo nelle pieghe più affascinanti della scena musicale, italiana e internazionale. Oggi parliamo di Rino Gaetano.

Aneddoti sorprendenti, retroscena inediti e curiosità sui grandi protagonisti vi accompagneranno in un viaggio tra le note di opere immortali e le parole degli artisti che hanno lasciato un segno indelebile nella storia dell’arte canora.

Preparatevi a scoprire la musica da un punto di vista nuovo, svelando storie che pochi conoscono, ma che meritano di essere raccontate e scoperte.

Storie di Musica, Rino Gaetano e la premonizione della sua fine

È possibile prevedere la propria morte?

Roma, 1971. Rino Gaetano ha poco più di vent’anni quando incide il provino de “La ballata di Renzo“.

La canzone parla di un ragazzo investito da un’auto e della sua ricerca di aiuto. Un ospedale lo respinge. Poi un altro. Poi un altro ancora. Non c’è posto, dicono. Renzo muore così, tra un presidio e l’altro, mentre la vita nella città continua a scorrere indifferente. Un terribile caso di mala sanità. Ma dieci anni dopo, succede l’impensabile.

2 giugno 1981. Rino si schianta con la sua auto sulla Nomentana. Ha bisogno di cure urgenti. Iniziano le telefonate. Dall’ospedale San Camillo il primo rifiuto. Dal San Giovanni, il secondo. Il tempo scorre e una struttura ospedaliera infine accetta il ricovero. Ma è troppo tardi.

Rino Gaetano muore all’alba. Come il protagonista del brano. Forse Rino aveva previsto la sua fine, o forse, da attento osservatore, aveva solo visto bene i problemi del suo paese.

La verità non la sapremo mai. Quello che è certo è che quella notte abbiamo perso uno dei più grandi geni della musica italiana.

Scritto da Caravaggio
Parliamo di: ,