Subsonica, “Grida” è il nuovo singolo tratto da “Terre rare”
Tempo di nuova musica per i Subsonica che, a partire da venerdì 24 aprile 2026, hanno reso disponibile “Grida” come estratto dall’ultimo disco “Terre rare”
È disponibile in rotazione radiofonica “Grida”, singolo estratto da “Terre rare”, l’ultimo album dei Subsonica uscito lo scorso 20 marzo per Epic Records / Sony Music Italy, accompagnato dal videoclip. Il brano arriva dopo il successo delle celebrazioni del trentennale di carriera con Cieli su Torino 96-26 e anticipa il tour Terre rare 96-26 nei principali festival estivi.
“Grida” non è una traccia immediata né accomodante. Il suo testo affonda in una tensione profonda, quasi esistenziale: il bisogno di farsi sentire in un mondo saturo di rumore, dove la comunicazione spesso si svuota e diventa eco sterile. Le “grida” non sono solo suono, ma richiesta di presenza, tentativo di affermare la propria identità contro l’omologazione e l’indifferenza.
Così i Subsonica raccontano “Grida”: «Un traguardo come quello dei 30 anni finisce per suggerire il confronto con le proprie origini. “GRIDA”, infatti, riprende un pattern ritmico, identitario, senza tempo e inconfondibilmente subsonico che qui viene accostato a immagini del presente. Ci sono le ombre del genocidio palestinese a lungo negate, i supereroi dell’opulenza che salutano il mondo con il braccio teso e troppe cose, pubbliche o intime, che restano strozzate sotto un silenzio di accondiscendenza».
Continua il sodalizio creativo tra i Subsonica e Ivan Cazzola, regista e fotografo capace di cogliere l’anima più autentica della band. Questa volta lo sguardo si posa sui quattro giorni alle OGR Torino, trasformati in materia visiva per il videoclip di “Grida”. Le immagini restituiscono frammenti sospesi: corpi in movimento, luci intermittenti, sguardi che sembrano cercare qualcosa oltre la superficie. Non c’è spettacolarizzazione ma immersione. Il live diventa rito collettivo e, allo stesso tempo, esperienza intima. Il videoclip traduce questa complessità senza semplificarla. Le sequenze si susseguono come pensieri disordinati, a tratti claustrofobici, a tratti liberatori. Il risultato è un lavoro coerente con la cifra dei Subsonica: elettronica e carne, lucidità e inquietudine. Un racconto visivo che non cerca consenso facile, ma invita a restare dentro quella tensione, ad ascoltare davvero, anche quando ciò che emerge non è comodo, né immediatamente comprensibile.
I back visuals di “Grida”, prodotti dal collettivo High Files per i live di Cieli su Torino 96-26, restituiscono il tono politico del testo della canzone, narrando lo stato del mondo dove imperversano guerre e crescono coercizioni e disuguaglianze, nel quale alcuni paesi giocano a fare la guerra ed altri ne accettano le sorti in una tacita connivenza.
“Terre rare” è l’undicesimo disco dei Subsonica. È l’album del viaggio, dell’apertura sonora verso nuove geografie reali e immaginarie. È anche un viaggio nel tempo ma soprattutto nel tempo presente, con le sue ferite e i suoi sogni, tra le sue ombre più profonde e i suoi spiragli di umanità. Le Terre Rare esplorate dai Subsonica sono piene di suoni nuovi, più organici rispetto al passato e di strumenti raccolti durante un viaggio, compiuto dalla band, sull’altra sponda del Mediterraneo.
“Terre Rare” è un “long playing”, un disco che si prende i suoi tempi, che non rincorre la hit ma che lascia affiorare e intravedere le canzoni attraverso un tessuto sonoro ricamato con l’intenzione di essere riconoscibile e al tempo stesso imprevedibile, come ogni viaggio avventuroso che si rispetti. Non è solo un album, ma un archivio. Un atlante sonoro e visivo, una collezione di materiali rari, rarissimi, irripetibili.