Takagi & Ketra, Marco Mengoni e Frah Quintale

Recensione del nuovo singolo invernale del duo di produttori

Tanta la carne al fuoco, come sempre, quella che propongono per il singolo del loro ritorno invernale Takagi & Ketra in Venere e Marte: si parte, ovviamente, da una produzione blasonata e si arriva alle voci importanti di Marco Mengoni e Frah Quintale passando, naturalmente, per le penne onnipresenti di Federica Abbate e Cheope quando si parla di tormentoni. E, in effetti, questo nuovo brano del duo di producer punta ad essere esattamente questo: una hit. Che sia una hit d’estate o d’inverno poco cambia.

In un contesto sonoro cautelarmente electropop si sceglie la prudenziale narrazione di un amore descritto come il momento in cui “Venere si unisce a Marte” raccontando di un presente fatto di un eterno “per sempre” che rende la passione ed il legame di oggi perfettamente proiettabile anche nella dimensione del domani.

Le voci di Mengoni e Frah Quintale si confrontano perfettamente pur non incrociandosi mai e ritagliandosi, ciascuna, il proprio spazio in un brano che non spinge mai sull’acceleratore per quanto riguarda la sottolineatura vocale o un particolarmente cambio di dinamica musicale. In questo senso la voce rassicurante del cantautore di Ronciglione doma l’istinto esuberante di Takagi & Ketra che, forse per la prima volta, si concedono l’esperienza di un episodio “low profile” non ricercando una svolta o un adattamento del proprio mondo di riferimento agli ospiti in questione ma, piuttosto, si adattano compiacenti alle voci che si trovano davanti.

In un racconto lineare e pulito sia dal punto di vista testuale che musicale ‘Venere e Marte’ suona come una romantica congiunzione di pianeti che da libero sfoggio al sentimento di un amore semplice, prevedibile e figlio dell’esperienza di tutti i giorni. L’imprevedibilità ed il coraggio spesso risultano capaci di catturare l’attenzione ed il cuore degli spettatori ma, poi, è la naturalezza e la realtà a ricordare a tutti che, anche in amore, vale la regola del less is more.

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Venere e Marte | Testo

Ho allacciato le mie scarpe
Solo per arrivare fino a te
Venere si unisce a Marte
Se alzi gli occhi al cielo
Certe storie brilleranno sempre ed altre le dimenticherai
Ci sono cose che una volta che le hai perse poi non tornano mai
E se già ti dico porta le tue cose da me
Non dirmi è troppo presto perché
Io ti prometto
Che staremo insieme senza cadere
E ogni mio giorno ti appartiene
Ti prometto che
Inganneremo anche gli anni
Come polvere di stelle filanti
E sarà scritto in ogni testo
Che niente può cambiare tutto questo
Incancellabile
Ogni volta che mi guardi
Posso farti mille promesse
O ingoiarle come compresse
E mandare giù queste parole
Senza neanche sentirne il sapore
Questo mondo da soli non è un granché
Sì ma neanche in due
Però con te è un po’ meno buio
Anche quando il cielo è coperto di nuvole
E aspettavi smettesse di piovere
Ma sei rimasta tutto il giorno
Io speravo piovesse più forte
Perché è bello riaverti qui intorno
Certe storie diventano polvere
Non ti resta nemmeno un ricordo
Altre invece nonostante il tempo ti restano addosso
Io ti prometto
Che staremo insieme senza cadere
E ogni mio giorno ti appartiene
Ti prometto che
Inganneremo anche gli anni
Come polvere di stelle filanti
E sarà scritto in ogni testo
Che niente può cambiare tutto questo
Incancellabile
Ogni volta che
I tuoi occhi mi scavano dentro
Ti giuro non posso nasconderti niente
Fai sembrare il mondo meno freddo
Mi fai perdere il senso del tempo
Non sono mai stato un libro aperto
Ma tu è come se mi avessi già letto
La risposta per tutte le cose che non ti ho mai detto
Io ti prometto che
Ogni mio giorno ti appartiene
Ti prometto che
Inganneremo anche gli anni
Come polvere di stelle filanti
E sarà scritto in ogni testo
Che niente può cambiare tutto questo
Incancellabile
Ogni volta che mi guardi
Ho allacciato le mie scarpe
Solo per arrivare fino a te

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Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

Di Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

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