“Terapia 3 (feat. Chi c’era)”, fuori il nuovo singolo de Il Tre con suoi i fan
È disponibile da mercoledì 4 febbraio 2026 l’inedito “Terapia 3 (feat. Chi c’era)”, il nuovo singolo de Il Tre cantato suoi i fan
Il Tre aggiunge un nuovo tassello al percorso del suo ultimo album “Anima nera”: mercoledì 4 febbraio esce “Terapia 3 (feat. Chi c’era)”, il nuovo singolo che sarà disponibile su tutte le piattaforme digitali per Warner Records / Warner Music Italy, e nasce come gesto di gratitudine e condivisione verso il suo pubblico.
Per la prima volta, un artista sceglie di aprire davvero il proprio spazio creativo, coinvolgendo i fan all’interno di un brano e trasformando le loro voci in parte integrante della canzone. Non semplici ascoltatori, ma presenza reale, coro emotivo e memoria condivisa. Già dal titolo, il singolo si presenta come una dedica esplicita e affettuosa a chi ha accompagnato ogni passo del percorso dell’artista: un featuring simbolico che non indica un nome, ma un legame.
“Terapia 3 (feat. Chi c’era)” affonda le radici in un sentimento universale: l’impotenza che si prova quando una storia finisce, quando le parole restano bloccate e il silenzio prende il sopravvento. Da quella ferita prende forma un brano pop e rap diretto e viscerale, con un testo sincero e un ritornello che resta addosso, capace di rendere un dolore intimo in qualcosa di collettivo, quasi terapeutico.
Il 18 dicembre scorso, al Palazzetto dello Sport, Il Tre ha scelto di cantare il brano in mezzo ai fan, annullando la distanza tra palco e pubblico e trasformando un’emozione individuale in un momento di pura condivisione. Un’anteprima dal forte valore simbolico, che oggi trova la sua forma definitiva in studio e diventa un vero e proprio regalo per chi lo segue da sempre.
“Terapia 3 (feat. Chi c’era)” si inserisce nel solco tracciato da “Anima nera”, l’ultimo progetto discografico dell’artista, un lavoro intenso e profondamente personale che esplora senza filtri fragilità, conflitti interiori e relazioni, confermando la sua capacità di raccontare l’emotività contemporanea con uno sguardo diretto e autentico.