Top & Flop, settimana 38 del 2019: Nicolò Fabi incanta, i Thegiornalisti troppo polemici

Tutti i top ed i flop dell’ultima settimana musicale

I TOP:

Stanotte (Psicologi): Un pezzo fresco che unisce le sonorità trap a quelle tipiche dell’indie, con un ottimo risultato anche grazie al lavoro di uno dei migliori produttori italiani. Gli Psicologi si confermano una garanzia nel nuovo panorama musicale italiano.  Interessanti, da seguire.

Mattoni (The Night Skinny & Friends): Un disco meno esigente del Machete Mixtape 4 che forse proprio per questo motivo riesce meglio nel suo intento, ossia quello di portare tanti rapper, appartenenti a mondi diversi, sotto un’unica egida. Ci sono diverse tracce che si potevano evitare ma tutto sommato il prodotto resta di pregevole fattura, con rime bellissime e ritmi per tutti i gusti.

Io sono l’altro (Niccolò Fabi): Non ci si poteva aspettare nient’altro che una poesia dal nuovo lavoro di uno dei migliori cantautori della scena romana ed italiana. Il tema è ripreso da una hit storica come “Gli altri siamo noi“, aiutandoci a vedere il punto di vista di quelli che definiamo estranei a noi, ma che poi in realtà a guardarli bene sono solo altre facce della medaglia dell’umanità. Se vi piace il genere assolutamente consigliato.

I FLOP:

I tempi dilatati di Sanremo 2020: Sembrava che con Amadeus fosse arrivata una svolta artistica, tornando alla classica modalità delle Nuove Proposte e proponendo uno stile di conduzione più fresco e leggero, ma ogni cosa bella pare avere un suo risvolto brutto. Infatti i big saranno annunciati addirittura il 6 gennaio, durante lo speciale Lotteria Italia dei Soliti Ignoti. Una disgrazia per le case discografiche, costrette a vivere col fiato sospeso ed a rimandare le pubblicazioni dei loro CD e per i fan di tutto il Paese che dovranno rischiare di non trovare casa in Riviera per andare a tifare il loro beniamino. Scelta francamente discutibile.

I Thegiornalisti e le loro liti: Tommaso Paradiso lascia la band per strascichi non meglio precisati e subito si scatena su Instagram una gara allo specchio riflesso tra lui ed il chitarrista Marco Rissa, che tiene fede al suo cognome. I fatti parlano chiaro: in SIAE è tutto intestato al solo Paradiso e quindi quest’ultimo ha tutto il diritto di entrare nella spirale della megalomania, ma non si capisce bene se davvero gli altri due fossero solo figuranti o meno. Resta il fatto che a 40 anni suonati certe scaramucce forse è meglio evitarle, perlomeno non via social.

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Nicolò Giusti

Classe 1996, amo la musica da sempre e seguo qualsiasi cosa la riguardi. Aspettando dal 2011 la vittoria di un'altra under donna ad XFactor, continuo ad ascoltare quasi ogni genere. Editorialista per Recensiamo Musica dal dicembre 2016 mi occupo di XFactor e dello spazio emergenti.

Nicolò Giusti

Classe 1996, amo la musica da sempre e seguo qualsiasi cosa la riguardi. Aspettando dal 2011 la vittoria di un'altra under donna ad XFactor, continuo ad ascoltare quasi ogni genere. Editorialista per Recensiamo Musica dal dicembre 2016 mi occupo di XFactor e dello spazio emergenti.

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