Top&Flop

Tutti i top ed i flop musicali dell’ultima settimana

I TOP:

  • FRAGOLE E ROCK’N’ROLL – Pablo America: Fa piacere tornare a sentire la musica di Gerardo Pulli cantata dalla sua voce. Dopo la vittoria della tribolata (e strana) edizione di Amici 11 le sue tracce erano andate perdendosi salvo ritrovarlo solo qualche anno dopo in veste di autore per altri artisti pur se totalmente lontano da telecamere, social o attività in prima persona. Da qualche anno ha intrapreso anche un nuovo percorso artistico con il nome di Pablo America rivoluzionando anche il proprio modo di scrivere. Questo nuovo singolo è tra le cose migliori che ha proposto.
  • CAOS – Fabri Fibra: vent’anni dopo il rapper marchigiano detta ancora legge nel mondo del rap italiano grazie ad un album di qualità in cui esce forte l’esigenza e la volontà di dire delle cose. I tempi sono stati lunghi (5 anni dal precedente album) ma questa è a testimonianza di come per fare musica di qualità (rap incluso) sia necessario vivere prima e quello richiede necessariamente del tempo. Finalmente qualcuno che si prende il tempo di vivere, scrivere e pensare.

I FLOP:

  • IL DEBUTTO DI AMICI 21: Il talent di Maria de Filippi gode di ottima salute come testimoniano degli ascolti televisivi ottimi anche fuori dal lockdown che lo scorso anno ne determinò ogni record televisivo complice anche un cast perfetto. Quest’anno i talenti sono, forse, un po’ latitanti (almeno nella categoria canto) ma alla conduttrice di Canale 5 va rimproverato il fatto di aver scopiazzato in toto l’ultima edizione cadendo nell’errore di riproporre medesimi meccanismi non solo di gara ma anche di show. Se lo scorso anno applaudimmo la scelta di rimettere al centro l’idea di scuola quest’anno, però, tocca sottolineare come la rotta sia andata perdendosi decentralizzando nuovamente l’attenzione dai ragazzi.

Amici di Maria de Filippi

  • ROMANTIC – Mario Biondi: il nuovo album del cantante siciliano è esattamente quello che ci si aspetterebbe dall’ascolto di un album di Mario Biondi. Non che sia un male, anzi. Dopo anni e anni di carriera e dischi, però, l’effetto novità non sarebbe una brutta idea soprattutto se da qualche anno a questa parte è evidente che il gusto del pubblico si sia spostato altrove.
  • MATTEO BOCELLI E L’ITALIA: il figlio d’arte da qualche stagione ha intrapreso la strada della musica cercando, fin da subito, il successo internazionale con brani anglofoni. Alla prima prova in italiano Matteo Bocelli si gioca subito la carta Mahmood che firma una “Dimmi” senza alcun gusto particolare. Viene allora da chiedersi quale sia l’obiettivo del giovane cantante e se intenda dedicarsi prima al mercato italiano o piuttosto a quello estero. Le idee, per ora, sembrano confuse.
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Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

By Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

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