Top & Flop, settimana 14 del 2019: bene ‘Amici 18’, Gabry Ponte non convince

Tutti i top ed i flop musicali dell’ultima settimana

I TOP:

  • Forza e coraggio (Alessandra Amoroso). La salentina, finalmente, azzecca un singolo per questa sua era discografica non esattamente fortunata per quanto riguarda l’apprezzamento radiofonico. La firma di Daniele Magro le permette di giocare in casa con quelle tinte suol unite all’up-tempo che tanto le donano in questi ultimi anni e che vengono apprezzate dal suo pubblico più fedele oltre che da quello più mainstream e con richieste di contemporaneità. Si toccano temi interessanti che a tratti sfociano nel sociale e che tolgono l’Amoroso dal suo solito terreno tematico fatto di amore e poco altro. Speriamo non sia troppo tardi per salvare capra e cavoli in questo progetto gestito a dovere soltanto nella dimensione live.
  • L’esordio di Amici 18. Maria de Filippi è tornata in onda con il suo personale Festival di Sanremo e lo ha fatto con l’esordio migliore di tutte le ultime edizioni. Oltre ad aver ritrovato la diretta (già riconquistata lo scorso anno) stavolta la signora di Canale 5 ha riconquistato anche l’orchestra (valore aggiunto) ed un ritmo più da talent show e meno da passerella del sabato sera. Rimangono da migliorare un regolamento che, seppur snellito, rimane ancora un po’ eccessivamente “manipolabile”, l’inspiegato ruolo di Vessicchio e Cannito (due armi da sfruttare assolutamente) e la funzione giudicante di Loredana Bertè e dei prof: una sola voce non può decretare le sorti di una sfida come nemmeno chi ha già fatto la scrematura nel pomeridiano può continuare a dettare le regole del gioco. Insomma, riportiamo il televoto al centro.
  • Personale (Fiorella Mannoia). Tornare con un album pregno di suoni analogici e di tematiche sociali non era affatto semplice e scontato per diverse ragioni. In radio le porte sono praticamente serrate visto che oggi vanno di moda ben altre sonorità e la protesta verso un sistema (anche politico) che pare godere della larga maggioranza delle opinioni comporta inevitabilmente qualche scontento in più rispetto al solito. Ma Fiorella la si ama proprio per quel suo coraggio di dire ciò che pensa.

I FLOP:

  • Il calabrone (Gabry Ponte feat. Edoardo Bennato e Thomas). Sull’onda di Takagi & Ketra e delle loro produzioni a due voci anche Gabry Ponte si ributta sul mercato cercando di unire passato e futuro. Il problema, però, è che tutto pare fin troppo storpiato e che nemmeno l’effetto tormentone ne esce assicurato, anzi. Insomma un’accozzaglia di idee, tentativi e riferimenti che non porta da nessuna parte. Peccato, per tutti. Brano davvero brutto.
  • C’est la vie (Achille Lauro). Achille Lauro continua a dividere e dopo averlo elogiato per il brano sanremese questa volta mi trovo a non comprendere la sua scelta e la sua nuova canzone che, in realtà, avrebbe avuto molti più elementi adatti all’Ariston rispetto a Rolls Royce. Se Achille Lauro, però, non l’ha scelta, nonostante tutto, per il Festival forse è perchè era consapevole del fatto che non fosse chissà che pezzone. Cantato da un altro, forse. Ma così com’è il risultato è minore di quanto ci si aspettava.
The following two tabs change content below.

Ilario Luisetto

Direttore di "Recensiamo Musica" e suo fondatore dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci che possano accompagnarmi.

Ilario Luisetto

Direttore di "Recensiamo Musica" e suo fondatore dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci che possano accompagnarmi.

Loading Facebook Comments ...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.