Top & Flop, settimana 17 del 2019: convince più ‘The Voice’ che ‘Amici’

Tutti i top ed i flop musicali della settimana

I TOP

Chi vuol essere milionario? (Clementino feat. Fabri Fibra): Il probabile tormentone estivo dell’anno esce prepotentemente da chi è già esperto in materia. Il rapper napoletano si muove agilmente su una base freschissima, ritmata, che non scimmiotta le atmosfere reggaeton ma propone qualcosa di innovativo e canticchiabile. Sulla base anche Fabri Fibra che torna a sfoderare delle rime molto chill. Tutti gli ingredienti per un botto radiofonico.

Brava (Priestess): La migliore sorpresa del rap italiano. Un disco che non ti aspetti, pieno di contenuti, rime rabbiose ma intelligenti, basi potenti e con dietro un grandissimo lavoro. Priestess, dopo i vari duetti con i più svariati rapper, finalmente dimostra di avere il coraggio, la costanza e la bravura per camminare da sola e lo fa facendo la maratona.

Il ritorno di The Voice: Il programma purtroppo non è più di tanto migliorabile, le regole del format sono molto severe. Però Simona Ventura e specialmente la giuria funzionano: sono divertenti, fan ridere, coinvolgono, si esaltano, si dedicano a diversi siparietti interessanti. Qualità dei cantanti migliorabile, ma quello purtroppo è frutto degli anni del programma gestito malissimo. Diciamo che le basi per una ripartenza ci sono tutte.

Nuova registrazione 326 (Sara Mattei): Torna con un nuovo nickname una delle voci più interessanti di Amici 13. Il pezzo è corto ma è incisivo, un brano divertente, urban, con uno stile tutto suo. Speriamo che sia tornata per restare.

I FLOP:

“Nemici” di Maria De Filippi: Quest’anno hanno raggiunto il punto più basso del barile da grattare. Daytime completamente inutili, in cui invece di mostrare le prove sfoderano ore ed ore di litigi. Riuscirebbero pure a far arrabbiare San Francesco D’Assisi. Peccato, perché le potenzialità, come già detto, c’erano. La guerra dell’audience ha dato alla testa a tutti.

Il maschilismo del concerto del Primo Maggio: Soltanto sette cantanti donne, di cui tre nello stesso gruppo, e due emergenti. Sarà anche vero che, come dicono gli organizzatori, molte han risposto picche, ma il problema dei troppi artisti maschi nei concerti è un qualcosa di fin troppo attuale, che si estende anche al di fuori dai confini nazionali. Peccato, perché le artiste donne sono tante e anche piuttosto interessanti. Già solo in questo articolo ce ne sono due. Una battaglia che il femminismo dovrebbe combattere prima di subito.

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Nicolò Giusti

Classe 1996, amo la musica da sempre e seguo qualsiasi cosa la riguardi. Aspettando dal 2011 la vittoria di un'altra under donna ad XFactor, continuo ad ascoltare quasi ogni genere. Editorialista per Recensiamo Musica dal dicembre 2016 mi occupo di XFactor e dello spazio emergenti.

Nicolò Giusti

Classe 1996, amo la musica da sempre e seguo qualsiasi cosa la riguardi. Aspettando dal 2011 la vittoria di un'altra under donna ad XFactor, continuo ad ascoltare quasi ogni genere. Editorialista per Recensiamo Musica dal dicembre 2016 mi occupo di XFactor e dello spazio emergenti.

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