Top&Flop

Tutti i top ed i flop musicali dell’ultima settimana

I TOP:

Ma il cielo è sempre blu (Italian All Stars 4 Life): Precisiamo che ‘Domani’ è tutto un altro livello ma questa canzone di beneficenza ha delle ottime intenzioni e cerca di mantenerle. Tutti i più grandi cantanti del momento danno un loro contributo, anche se alcuni non sono proprio intonatissimi. Particolari anche gli inside joke come Bugo che canta “Chi gioca a Sanremo”. Da ascoltare.

Guaranà (Elodie): Il tormentone estivo arriva silenzioso ed inaspettato da una che, invece, inaspettata non è. Elodie decide di tirare fuori un pezzo a sorpresa e di inserirlo nella versione digitale del disco. Funziona, è costruito bene, con un ottimo sound e ci terrà compagnia a lungo. Unica critica: perchè rispettare così poco i possessori del fisico?

Luna Araba (Colapesce & DiMartino feat. Carmen Consoli):  Un pezzo suggestivo che risulta essere esempio di bellissimo cantautorato con delle atmosfere interessanti e mistiche, che ricordano un misto tra Battiato e l’indie moderno. Tre cantanti, una garanzia.


Emergenti TOP:

Y (Malita): Con un misto tra ‘Dream Pop’ e ‘Lo-fi‘, Malita prosegue la sua carriera di cantante con un pezzo dalle sfumature che strizzano fortemente l’occhio a Lana Del Rey. Un brano da ascoltare.

Eterno Rosso (Camilla Magli): Ve ne avevo già parlato ma è finalmente uscito negli store digitali il brano con cui la giovane pugliese, già tra i concorrenti di X-Factor, era stata scartata da Area Sanremo. Un brano che unisce i ritmi calienti da locale da night club con un testo che esprime al massimo la quotidianità. Un brano orecchiabilissimo e che meritava di più.

Come mai (Sierra): I secondi classificati dell’ultima edizione di X-Factor propongono un brano sempre dai forti stilemi rap e trap, che però rispetto ad ‘Enfasi’ è più ritmata e “gasa” maggiormente. Loro si confermano una grande rivelazione ma devono stare attenti al loro futuro.


I FLOP:

Dark Boys Club (Dark Polo Gang): La Dark Polo Gang è come quella barzelletta brutta che sai benissimo che è cretina e fa ridere per pietà ma continui a raccontarla lo stesso. Belli alcuni featuring, ma un completo disastro tutto il resto.

Autocertificanzone (Lo Stato Sociale): Nobili gli scopi, pessimo tutto il resto. Cantata male, suonata peggio, testo poco illuminante, insomma un disastro.

Bordello (Marta Daddato): Resta tantissimo nella testa ma ci sono sempre i soliti problemi: la giovane tiktoker non sa cantare e ha un accento romano troppo marcato, quasi parodistico. Complimenti a chi le fa le basi però.

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Nicolò Giusti

Classe 1996, amo la musica da sempre e seguo qualsiasi cosa la riguardi. Aspettando dal 2011 la vittoria di un'altra under donna ad XFactor, continuo ad ascoltare quasi ogni genere. Editorialista per Recensiamo Musica dal dicembre 2016 mi occupo di XFactor e dello spazio emergenti.

Di Nicolò Giusti

Classe 1996, amo la musica da sempre e seguo qualsiasi cosa la riguardi. Aspettando dal 2011 la vittoria di un'altra under donna ad XFactor, continuo ad ascoltare quasi ogni genere. Editorialista per Recensiamo Musica dal dicembre 2016 mi occupo di XFactor e dello spazio emergenti.

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