Top&Flop

Tutti i top ed i flop musicali dell’ultima settimana

I TOP:

  • Trinidad (Alessio Bernabei): Il cantautore di Tarquinia è tornato finalmente sulle scene discografiche con un singolo estivo che, probabilmente, ritorna al punto precedente alla svolta “indie” dell’ultimo EP pubblicato due anni fa ma che, in sostanza, ripropone un Alessio fedele a se stesso. La buona notizia è che il brano è gradevole ed adatto alla stagione e, soprattutto, restituisce al mercato un ragazzo che, a prescindere dai gusti personali, aveva dimostrato ampiamente di essere in grado di raccogliere consensi e che non aveva senso continuare a tener fuori dal giro.

  • Defuera (DRD feat. Marracash, Madame e Ghali): Dario Faini torna come DRD per inaugurare una netta separazione rispetto al progetto sperimentale di Dardust intrapreso in parallelo alla carriera di producer ormai già da qualche anno. Lo fa in compagnia di tre pezzi da 90 che mettono in cassaforte un pezzo funzionale e tranquillamente di successo in un’estate quanto mai affollata di tormentoni pur senza ricadere nelle ricette troppo convenzionali o scontate. Un brano che, insomma, dimostra una volta ancora che Faini, senza troppi dubbi, è il produttore del momento.

I FLOP:

  • Sanremo Giovani solo per gli under30: Le modifiche del regolamento volute da Amadeus per l’annata 2021 si aprono con l’abbassamento dell’età per accedere alle selezioni di Sanremo Giovani: dal tetto massimo dei 36 anni si passa ad un drastico 30° compleanno il che fa storcere il naso a molti. Giusto dare occasioni importanti soprattutto ai giovanissimi rendendo, di fatto, Sanremo una valida alternativa a talent e web ma, forse, sarebbe stato più opportuno rivedere il regolamento in un altro senso (magari aumentando l’esposizione di questi giovani) e, soprattutto, dichiarare fin da subito se esisterà, o meno, un’alternativa per gli over30 che ancora non sono big altrimenti in questo modo la competizione perderà probabilmente tanti talenti che l’età rendeva più sicuri di sè ed artisticamente più a fuoco rispetto ad un ventenne qualsiasi.
  • Centro di gravità permanente (Biagio Antonacci): L’iniziativa I love my radio ci serve una nuova vittima tra i colossi della musica italiana e, forse, ci fa ascoltare anche la più brutta delle tremendissime cover che, di settimana in settimana, vengono inviate alle radio. Biagio non ne azzecca una (musicalmente parlando) ormai da qualche tempo di troppo ma il massacro del classico di Battiato è davvero il punto più basso di questo suo declino artistico.
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Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

Di Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

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