Top&Flop

Tutti i top ed i flop dell’ultima settimana musicale

I TOP:
  • Alessandra Amoroso conquista San Siro: la cantante salentina arriva allo Stadio Meazza con 14 anni di carriera alle spalle, centinaia di migliaia di dischi venduti e numerosi riconoscimenti ricevuti. Prima di lei soltanto Laura Pausini colorò di rosa la massima location italiana e ripetere quell’esperienza non era certo facile alla vigilia. Sandrina, però, ha messo in piedi un concerto maestoso in cui ha dimostrato di essere diventata grande mostrandosi sicura nelle performance, emozionata ma non vittima della commozione, sicura delle proprie canzoni e del proprio pubblico. Un applauso sincero anche per non aver trasformato la sua festa in una carrellata di ospiti che avrebbero fatto staccare i pochi biglietti rimanenti ma che avrebbero snaturato l’idea stessa del concerto.
I FLOP:
  • Rhove vs. Pinguini Tattici Nucleari: da qualche giorno ormai non si parla d’altro. Rhove ha oggettivamente sbagliato facendo parlare di sè per un’uscita infelice che deriva probabilmente da quella gavetta mancata che non lo ha finora messo alla prova. Il concetto esposto dai Pinguini Tattici Nucleari sui propri social, dunque, non fa una piega e come loro molti altri artisti si sono esposti. Chissà, però, perchè contro Salmo non viene sprecata nessuna parola mentre, invece, contro la band bergamasca ci si sente legittimati a rispondere ed inveire. Fratellanza di genere?

Alessandra Amoroso San Siro

  • Le polemiche contro Alessandra Amoroso: Da settimane ormai la cantante di Camera 209‘ è bersagliata dalle polemiche per il mancato autografo a Roma divenuto virale su TikTok. Ogni occasione ormai è buona per prendersela con Alessandra che ha provato anche a spiegare le proprie ragioni senza tuttavia riuscire a calmare il chiacchiericcio. Il web dimostra ancora una volta di avere anche lati oscuri.
  • La Ola – Gianni Morandi: Alla terza occasione l’accoppiata formata da Gianni Morandi e Jovanotti propone un brano non all’altezza delle aspettative e del precedente sanremese. Se sul palco dell’Ariston era stata la performance live del cantante a far spiccare il volo ad un brano mediocre come “Apri tutte le porte” questa volta il miracolo non può ripetersi e dimostra che non tutte le ciambelle escono con il buco.
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Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

By Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

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