Top & Flop, settimana 3 del 2020: Mahmood e Margherita Vicario i più contemporanei

Tutti i top ed i flop dell’ultima settimana musicale

I TOP:

Giubbottino (Margherita Vicario): Pezzo bellissimo, istrionico ed irriverente della ormai rampante cantautrice romana. Un ritornello martellante che entra subito in testa ed una fortissima critica a tutti gli amanti imperfetti, a tutti gli uomini ripieni di mascolinità tossica. Questo è senza dubbio il suo decennio.

Puta (Joan Thiele): Joan ritorna alla sua lingua natia dopo l’esperimento, ormai vecchio di due anni, de “Le vacanze”. Stavolta è una ballad sullo stile di Mahmood su una relazione tossica. Sonorità bellissime e trascinanti ed una voce leggermente sporca completano il quadro. Curiosità.

Merce funebre (Tutti fenomeni): Un disco sensazionale, prodotto da I Cani. Un ex trapper diventa quello che l’indie sta disperatamente cercando ma che non riesce più a centrare. Un cantautore irriverente, sarcastico, con testi complessi e con più strati di significato, forti e variegate citazioni musicali, in una macedonia che strizza fortissimo l’occhio a Battiato. Sorpresa assoluta del 2020.

Rapide (Mahmood): Una bella ballad, nel classico stile mahmoodiano, come ci ha sempre abituato. Il testo è toccante e le sfumature vocali di Alessandro si destreggiano sopra una bellissima base pianoforte ed elettronica. Ormai una garanzia del pop italiano.

Honorable Mentions: Boogieman (Salmo feat. Ghali), Storm and Drugs (Dardust), Abracadabra (La Zero feat. Livio Cori)

I FLOP:

Sanremo 2020 ed il Dagli all’Untore: La nave del Festival di Sanremo sta affondando sempre più velocemente, anche grazie a polemiche sterili. Ultime su tutte pure l’attacco ai Pinguini Tattici Nucleari colpevoli, in Irene, di giustificare l’aggressione alle donne. Anche vecchi testi di Junior Cally son stati messi sotto inchiesta. Un casino incredibile ed ingiustificato. Buona fortuna Amadeus, ne avrai bisogno.

Insieme (Me contro te): E’ pensata come una canzone per bambini, ovviamente, ma è insipida, quasi fastidiosa, totalmente inutile. Dimenticabile, ridateci Cristina D’Avena.

Questioni di principio (Ghemon): Chi scrive è un fan assurdo di Ghemon ed apprezza troppo quanto fatto dal rapper campano, soprattutto ‘orchIDEE’, uno dei migliori dischi del panorama conscious rap italiano. Ma questa canzone era evitabile, anonima, con poco spirito, che non si capisce bene dove voglia andare a parare.

+Peste (Vinicio Capossela & Young Signorino): Un interessante esperimento, però, fallito miseramente. Vinicio sembra quasi l’estraneo nella sua canzone, talmente l’effetto dirompente di Signorino si fa sentire. Straniante.

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Nicolò Giusti

Classe 1996, amo la musica da sempre e seguo qualsiasi cosa la riguardi. Aspettando dal 2011 la vittoria di un'altra under donna ad XFactor, continuo ad ascoltare quasi ogni genere. Editorialista per Recensiamo Musica dal dicembre 2016 mi occupo di XFactor e dello spazio emergenti.

Nicolò Giusti

Classe 1996, amo la musica da sempre e seguo qualsiasi cosa la riguardi. Aspettando dal 2011 la vittoria di un'altra under donna ad XFactor, continuo ad ascoltare quasi ogni genere. Editorialista per Recensiamo Musica dal dicembre 2016 mi occupo di XFactor e dello spazio emergenti.

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