Top&Flop

Tutti i top ed i flop musicali dell’ultima settimana

I TOP:

  • L’annuncio del ritorno all’interpretazione classica per Elodie. La cantante ha dichiarato che attualmente sta lavorando a nuovi brani e che sente nuovamente forte l’istinto di dirigersi artisticamente verso una dimensione artistica e musicale più profonda facendo intendere un ritorno ad un pop-cantautorale di spessore come furono in parte le sue origini discografiche. La regina dei tormentoni, dunque, torna alla musica pop strappalacrime o, comunque, intensa: un bel segnale per dire che la produzione musicale italiana non può essere solo leggerezza come ormai appare in senso monopolistico. Anticipare i tempi, poi, potrebbe portarle fortuna…

  • Ritorno dei Seat Music Awards. La manifestazione tornerà in quel dell’Arena di Verona con la consueta conduzione di Carlo Conti e Vanessa Incontrada per premiare i dischi e i singoli più venduti dello scorso anno oltre che i tour (quelli che si sono potuti fare fino alla scorsa primavera) più affollati. Un segnale, dunque, di ripartenza che speriamo solo non si trasformi in una passerella di esibizioni in playback e di domande retoriche sul lockdown perchè ne facciamo volentieri a meno.
  • Piccoli concerti “esclusivi”. Sembrava dover essere un’estate senza musica ed invece i modi per riuscire a cantare insieme e dal vivo si sono trovati organizzando dei live dalle ridotte dimensioni ma comunque gradevoli ed utili a rispondere alle difficoltà del settore almeno in parte. Un plauso, dunque, agli artisti che hanno scelto di farlo che (ed è da dire) non sono soltanto quelli più “piccoli” ma che trovano anche dei nomi di primo livello mediatico tra le proprie fila dimostrando il fatto che non sempre (non ancora almeno) il fine economico vince in campo musicale.

I FLOP:

  • Le dichiarazioni del CEO di Spotify. Il CEO di Spotify ha dichiarato che gli artisti dovrebbero impegnarsi maggiormente nella produzione e che non trova tollerabile che un disco esca ogni 3-4 anni in quanto questi tempi eccessivamente dilatati, a suo dire, danneggiano la fruizione digitale e le sue logiche. Spotify è ovviamente una piattaforma commerciale e dunque guarda ai suoi interessi ma si basa pur sempre sulla musica e un minimo di senso etico a favore della qualità del prodotto dovrebbe pur averla come, d’altronde, ce l’hanno tutte le aziende. E la qualità non fa rima, contrariamente alla linguistica, con la velocità.
  • Lega e Salvini contro Elodie. L’ex Ministro dell’Interno ha scelto di rispondere pubblicamente alle parole della cantante che, nelle ultime settimane, aveva difeso l’amico e collega Sergio Sylvestre dagli attacchi indirizzati dallo stesso partito della Lega contro la sua esibizione sull’Inno di Mameli alla Finale di Coppa Italia e, soprattutto, contro la sua stessa persona. Ancora una volta la politica torna, dunque, ad immischiarsi con la musica non capendo che ognuno è libero di dire ciò che ritiene più opportuno con rispetto ed educazione e che rispondere con un nuovo attacco alla persona è alquanto svilente per l’immagine della politica stessa che avrebbe ben altro di cui occuparsi.
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Ilario Luisetto

Direttore di "Recensiamo Musica" e suo fondatore dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci che possano accompagnarmi.

Di Ilario Luisetto

Direttore di "Recensiamo Musica" e suo fondatore dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci che possano accompagnarmi.

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