Top & Flop, settimana 4 del 2019: bene Fedez e i duetti di Sanremo 2019

Tutti i top e i flop dell’ultima settimana musicale

I TOP:

La musica italiana (Calcutta & Giorgio Poi): Un buon pezzo indie con tutti i crismi, che rispecchia lo stile sognante, un po’ironico e stralunato degli autori. Ci voleva qualcosa di carino e piacevole nel panorama musicale indie moderno, dopo tanti scempi. Ci sono rimandi alla musica di una volta, ai grandi autori e le solite frasi tipiche del genere, ma mescolati bene.

Paranoia Airlines (Fedez): Chiariamoci, ci son tanti problemi in questo disco: rime non troppo ispirate, uno stile totalmente diverso dal solito e troppo “trap-based” ed uno uso smodato dell’autotune. Ma si sente una boccata d’aria fresca in un panorama stantio. Alcuni pezzi sono molto orecchiabili e giá pronti ad essere singolo.

La varietà dei duettanti di Sanremo 2019: Da Syria a Guè Pequeño passando per attori importanti, Biondo e Diodato, ci sono tutti i gusti possibili in questo prossimo venerdì festivaliero. Come una buonissima macedonia da godersi d’inverno insomma.

I FLOP:

La giuria di Ora o Mai Piú: Più votata al trash che alla musica, capeggiano le primedonne. Tra un Toto Cutugno che riempie tutti di 10, passando per una polemica sterile contro grandi pezzi come Teorema o Vattene Amore, Amadeus si ritrova a dover riempire di cerotti il Titanic. Non sarebbe meglio fare una cosa meno caciarona e piú semplice come Tale e Quale Show?

Alessandra Amoroso ospite a Sanremo 2019: Avere paura di mettersi in gioco è una brutta bestia, posso capire per grandi volti che ormai alla musica han chiesto tutto ma una ragazza ancora così giovane, che tutti vorrebbero lì…. non sarebbe il caso andasse prima di assumere questo gravoso compito? D’altronde trovare il pezzo giusto e adatto per un’interprete del suo calibro non dev’essere poi così difficile… Ce la godremo comunque perchè Sandrina quando canta è sempre emozionante!

Il valzer delle sfide di Amici: Non si vedeva un cast così trash da anni. Una protesta sfociata nel ridicolo con una esibizione su Another Brick In The Wall, e proseguita con una sfida complessiva tra tutti i concorrenti che è finita per eliminare Gianmarco, Ahlana e Daniel. Un caos che, anche se ci ha portato dei talenti, si poteva benissimo evitare.

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Nicolò Giusti

Classe 1996, amo la musica da sempre e seguo qualsiasi cosa la riguardi. Aspettando dal 2011 la vittoria di un'altra under donna ad XFactor, continuo ad ascoltare quasi ogni genere. Editorialista per Recensiamo Musica dal dicembre 2016 mi occupo di XFactor e dello spazio emergenti.

Nicolò Giusti

Classe 1996, amo la musica da sempre e seguo qualsiasi cosa la riguardi. Aspettando dal 2011 la vittoria di un'altra under donna ad XFactor, continuo ad ascoltare quasi ogni genere. Editorialista per Recensiamo Musica dal dicembre 2016 mi occupo di XFactor e dello spazio emergenti.

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