Top & Flop, settimana 44 del 2018: Andrea Bocelli, Maneskin ed Elisa incantevoli

Tutti i top ed i flop musicali della settimana

I TOP:

Sì (Andrea Bocelli): L’unico artista al mondo che riesce ancora a portare in scena uno stile del genere senza sembrare anacronistico. Delicato ma allo stesso tempo potente, il nuovo disco della voce più bella d’Italia sa sorprendere ed emozionare e fa provare nuovi, ma allo stesso tempo antichi, brividi alla musica del nostro bel Paese.

ElisaIl ballo della vita (Maneskin): Sanno rinnovarsi restando sempre fedeli al loro stile. Rock e ribelli nell’anima ma in grado anche di portare per mano l’ascoltatore ed accompagnarlo in un ballo. Non deludono mai, possiamo chiaramente definirli come il più grande crack musicale italiano del XXI secolo. Nuove rockstar.

Diari Aperti (Elisa): Le grandi uscite della giornata finiscono con lei, la migliore cantautrice italiana del nostro presente, che decide di rilasciare un disco che dimostri la sua maturazione e la sua capacità di saper ancora emozionare dopo tutti questi anni di canzoni. Diciassette anni sono passati da quando si cimentò per la prima volta con la sua lingua natia ed oggi possiamo dire che la vorremmo sentire per sempre così.

I FLOP:

I casting di Amici: Il meccanismo non è nemmeno così male (quello delle leve di Amici 11) ma per ora di talenti ce ne sono ben pochi. Tanti ragazzi e ragazze di bell’aspetto ma nessuna persona che ti faccia veramente urlare al miracolo. Speriamo in qualcosa di interessante nel futuro.

Come una danza (Raf & Umberto Tozzi): Loro sono due grandissimi cantautori ed interpreti ma la canzone non rende bene quanto fece qualche anno fa “Gente di mare” e ha un po’ il sapore di disco impolverato dagli anni. Una grande occasione sprecata.

Universale (Benji & Fede): Per ogni passo avanti i due ragazzini ne fanno anche uno indietro. La loro conduzione del daytime di XFactor è ottima e sembrano già degli uomini di spettacolo navigati ma questo inedito è qualcosa di  insipido, senza mordente e senza vera capacità di stupire in un panorama che ormai è strapieno di musica per giovanissimi. Devono imparare ad osare di più se vogliono restare sulla cresta dell’onda. Lo possono e lo devono fare.

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Nicolò Giusti

Classe 1996, amo la musica da sempre e seguo qualsiasi cosa la riguardi. Aspettando dal 2011 la vittoria di un'altra under donna ad XFactor, continuo ad ascoltare quasi ogni genere. Editorialista per Recensiamo Musica dal dicembre 2016 mi occupo di XFactor e dello spazio emergenti.

Nicolò Giusti

Classe 1996, amo la musica da sempre e seguo qualsiasi cosa la riguardi. Aspettando dal 2011 la vittoria di un'altra under donna ad XFactor, continuo ad ascoltare quasi ogni genere. Editorialista per Recensiamo Musica dal dicembre 2016 mi occupo di XFactor e dello spazio emergenti.

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