Top & Flop, settimana 8 del 2020: Diodato e Francesco Gabbani superano la prova album

Tutti i top ed i flop dell’ultima settimana musicale

I TOP:

Che vita meravigliosa (Diodato): Un album che tocca le corde del cuore per il cantautore tarantino. Oltre alle ballad intense e con forti richiami alla sua passata storia d’amore con Levante, ci son pezzi freschi e leggeri che riescono ad essere scanzonati senza però perdere il fascino e la serietà che certe atmosfere meritano. Incredibile.

Viceversa (Francesco Gabbani): Un disco allegrissimo ed in pieno stile Gabbani, che si discosta dal brano sanremese, esperimento volto a dimostrare che lui fosse molto di più di scimmie e pappagalli. Nell’album troviamo queste atmosfere animalesche, con testi graffianti ed ironici e melodie che ci accompagneranno nel resto dell’anno. Se Viceversa vi ha fatto un po’ storcere il naso, date una chance a tutto il resto. Se invece vi è piaciuta fatevi coinvolgere dalle atmosfere più gabbaniane.

Il posto più freddo (Camilla Magli): Una dei migliori talenti di X-Factor torna in casa Sony in punta di piedi facendo la cover di uno dei brani più spaccacuore di I Cani al secolo Niccolò Contessa. Delicata, sentita e molto brava, tenetela d’occhio che potrebbe fare il disco dell’anno.

I FLOP:

Amici di Maria de Filippi, che fretta!: Non solo il serale inizia un mese prima di quanto accadeva ormai abitualmente negli ultimi anni, ma stanno pure trasmettendo gli speciali con i percorsi dei protagonisti senza nemmeno aver dato tutte le maglie. Notizia recente è, inoltre, che non ci saranno i coach. Insomma, rischia di essere un serale raffazzonatissimo e messo in piedi in fretta e furia. Non sarebbe un bene per un programma che ogni anno deve sempre migliorare se stesso.

Musica di oggi (Canova): Ridateci i vecchi Canova. Un pezzo che sembra uscito da uno scarto di Cremonini, con fastidiose sfumature elettropop inutili, un testo insignificante e poca verve. Peccato, davvero peccato.

Benji & Fede si sciolgono: Il loro ultimo disco mi era decisamente piaciuto e quindi dispiace anche da un punto di vista strettamente musicale, ma a rendere il tutto difficile da digerire è il presagire di carriere soliste di cui facevamo volentieri a meno e l’annuncio di un libro a corredo della separazione, al quale le loro stesse fan si son dimostrate leggermente stizzite. Se è marketing, è una scelta sbagliatissima.

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Nicolò Giusti

Classe 1996, amo la musica da sempre e seguo qualsiasi cosa la riguardi. Aspettando dal 2011 la vittoria di un'altra under donna ad XFactor, continuo ad ascoltare quasi ogni genere. Editorialista per Recensiamo Musica dal dicembre 2016 mi occupo di XFactor e dello spazio emergenti.

Nicolò Giusti

Classe 1996, amo la musica da sempre e seguo qualsiasi cosa la riguardi. Aspettando dal 2011 la vittoria di un'altra under donna ad XFactor, continuo ad ascoltare quasi ogni genere. Editorialista per Recensiamo Musica dal dicembre 2016 mi occupo di XFactor e dello spazio emergenti.

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