“Tra me e te” dei B-nario: te la ricordi questa?

Tra me e te B-nario

Viaggio quotidiano nella colonna sonora della nostra memoria, tra melodie sospese nel tempo pronte a farci emozionare ancora. Oggi parliamo di “Tra me e te” dei B-nario

La musica è la nostra macchina del tempo: basta una nota, un ritornello, ed eccoci di nuovo lì, in una stagione vicina o lontana, in un’auto con i finestrini abbassati o nella cameretta della nostra infanzia. “Te la ricordi questa?” è il nostro appuntamento quotidiano per riavvolgere il nastro delle emozioni, proprio come si faceva una volta con una semplice penna e una musicassetta. Oggi l’orologio del tempo ci riporta al 1994 con “Tra me e te” dei B-nario.

Ogni giorno, alle 13:00, vi accompagneremo in un viaggio musicale alla riscoperta di queste gemme nascoste: canzoni che hanno detto tanto e che hanno ancora tanto da dire, pronte a sbloccare ricordi, evocare immagini, restituirci pezzi di passato con la potenza che solo la musica sa avere. Brani che forse oggi non passano più in radio, pezzi di artisti affermati lasciati in un angolo, o successi di nomi che il tempo ha sbiadito ma che, appena tornano nelle nostre orecchie, sanno ancora farci vibrare. Perché la musica non invecchia, si nasconde soltanto tra le pieghe del tempo, aspettando il momento giusto per colpire nel segno e farci esclamare sorpresi un: “Te la ricordi questa?”.

Ti sblocco un ricordo: “Tra me e te” dei B-nario

Inserita nel primo album omonimo dei B-Nario, la canzone “Tra me e te” è una ballad che fotografa con rara sincerità emotiva una generazione cresciuta ai margini, più abituata a vivere che a spiegarsi. Un brano che non cerca raffinatezze formali, ma affonda le mani nella confusione sentimentale di chi fatica a dare un nome alle proprie emozioni e, proprio per questo, le vive con maggiore intensità.

Il testo mette a fuoco un passato irregolare, fatto di periferie, bar, esclusioni e scelte sbagliate. Non c’è autocommiserazione, ma consapevolezza. Crescere in certi contesti significa non avere gli strumenti emotivi per riconoscere i sentimenti quando arrivano. L’amore, o qualunque cosa gli assomigli, diventa allora qualcosa di spiazzante, che chiede pazienza e comprensione prima ancora che risposte.

Il cuore della canzone sta proprio in quel “qualcosa tra me e te”. Non viene mai definito apertamente, perché non è un’abitudine, non è sicurezza, non è nemmeno serenità. È un’inquietudine che toglie il sonno, che rende inutili la musica e le canzoni stesse, che rompe le logiche quotidiane. Se con un’altra persona non si riuscirebbe neppure a stare insieme, anche solo perché “non sarebbe giusto”, allora quel sentimento deve avere un peso specifico diverso.

Nel finale, il brano si trasforma in una vera e propria richiesta di identità. Quel sentimento scava via la ruggine, non assomiglia a nulla di già conosciuto e mette in crisi ogni punto di riferimento: casa, amicizie, compagnie. Resta una domanda aperta, semplice e disperata allo stesso tempo: “dimmi dove sta il mio posto”. Non c’è conclusione rassicurante, perché la canzone non parla di arrivo, ma di passaggio.

“Tra me e te” resta una ballad sincera e profondamente umana, capace di raccontare l’amore senza nominarlo davvero. Una canzone che parla a chi non ha mai avuto le parole giuste, ma ha sempre sentito tutto fino in fondo.

Il testo di “Tra me e te” dei B-nario

Sarà che è notte fonda
Che dalla radio accesa arriva musica lenta, messa in onda
Sarà che per pensare non c’è un orario
Se c’hai pensieri che pesano sul serio
E non c’è dizionario
Non c’è vocabolario
Per trovare le parole

E allora scusa se son scritte male
Però tu tanto mi capisci uguale, tu sei come me
Vorrei spiegarti che crescere nei bar delle periferie
Respinto dalla scuola
Buttato a volte dentro strane compagnie

Vuol dire che non c’è sentimento
Che trova uno spazio dentro
E allora devi aver pazienza
E insegnarmi quello che sento cos’è

Questo qualcosa tra me e te, che non è un’abitudine
Che non mi fa dormire e non mi importa niente
Che se non chiami e non ti fai vedere non c’è una ragione
Neanche la musica mi serve a stare bene
Nemmeno una canzone

Vorrà pur dire qualcosa, dai
Se insieme a te la notte passa veloce
E con un’altra non ci starei
Non potrei farlo neanche se mi piace

E stare in macchina a parlare per ore
Mi piace quasi come fare l’amore
Che è una parola che non so pronunciare
C’ho confusione su che cosa vuol dire
Però mi sa che la ritrovi uguale, se guardi dentro di te

Questo qualcosa tra me e te, che scava la mia ruggine
Che non fa parte delle cose che conosco
E non c’è casa, e non c’è compagnia
Né amico, amica o chiunque sia
Insomma dimmi dove sta il mio posto

Io voglio una risposta

Scritto da Nico Donvito
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