Intervista ad uno dei quattro membri del nuovo collettivo catanese

E’ uscito solo da qualche giorno #Club Paradiso, il brano che apre il percorso discografico dell’omonimo collettivo formatosi a Catania sulla base dell’amicizia tra Lorenzo Giuliano Fragola, Ross Wave e Trebar. Proprio quest’ultimo ci ha raccontato il primo brano proposto al pubblico all’inizio di quest’estate annunciandoci l’arrivo prossimamente di un EP e di qualche altro interessante progetto musicale.

Partiamo da #ClubParadiso, il primo vostro brano uscito da qualche giorno: che brano è questo per voi e come è nata l’idea?

<<Il brano è nato dopo rispetto all’idea di fare qualcosa insieme a livello musicale: siamo amici da una vita e ciascuno di noi si occupava già di musica. Lorenzo ha avuto il suo grande successo con X-Factor, io ho pubblicato già un album nel mondo indipendente del rap ma da sempre sogniamo di realizzare qualcosa insieme senza, però, troppa pressione. I nostri brani nascono dall’amicizia e dall’esperienza musicale di ciascuno di noi. ‘#ClubParadiso’ è stato l’ultimo brano che abbiamo scritto nel periodo immediatamente post-Covid19 lasciandoci prendere da quell’inizio della stagione estiva siciliana>>.

Quindi il nome del gruppo da dove nasce?

<<Nasce dal fatto che noi chiamiamo la Sicilia “il paradiso”: siamo fortunati perchè abbiamo davvero tutto a portata di mano anche se, purtroppo, non abbiamo ancora imparato ad usare davvero la nostra ricchezza. Malgrado tutto, però, per noi la Sicilia continua ad essere il nostro paradiso. Non ci sentiamo un gruppo ma un collettivo perchè l’idea di base è quella dell’inclusione per unire attorno a noi e attorno al progetto tutte le persone che lavorano e collaborano con noi. Il nome, quindi, vuole unire l’idea del nostro club aperto a tutti ed il paradiso della nostra terra>>.

La Sicilia è sicuramente centrale in questo progetto ma che cosa sarebbe stato diverso in voi e nella vostra musica senza l’apporto della sicilianità?

<<A breve pubblicheremo un EP che dimostrerà proprio il fatto che noi siamo fortemente convinti e felici della nostra meridionalità che si riflette, a livello musicale, con il nostro essere tropicali. Il nostro EP, la nostra musica, sarà tropicale proprio come noi>>.

Lanciamo qualche spoiler a proposito dell’EP?

<<Posso dirti che all’interno dell’EP non ci sarà un genere preciso a livello musicale: io e Ross Wave veniamo dal mondo del rap, Lorenzo è da sempre votato al pop mentre, invece, Giuliano rappresenta di più la dimensione indie. Unendoci siamo andati a formare un lavoro per tutti i gusti>>.

Il progetto, poi, avrà anche delle declinazioni live seppur in una condizione da rivedere a causa delle misure anti-Covid19?

<<La nostra idea originale era quella di promuovere questo nostro lavoro con delle vere e proprie sessioni live attraversando i più bei lidi balneari anche per proporre un qualcosa di diverso rispetto alla classica ricetta che vuole il tormentone estivo reggaeton accompagnato da un videoclip con il balletto. Il Covid-19 ci ha ovviamente bloccato e stiamo cercando di adattarci e intraprendere altre scelte>>.

Poco fa parlavi di questo progetto come un collettivo sottintendendo il fatto che, poi, ciascuno di voi seguirà in parallelo una propria strada autonoma, è così? Non avete in mente di puntare ad una stabilità come gruppo vero e proprio a livello discografico?

<<Si è così: ognuno di noi continuerà probabilmente a lavorare anche alla propria musica da solista. Lorenzo, ad esempio, sta realizzando un super disco da solista e lo stesso continueremo a fare anche tutti noi. Per oggi, perlomeno, continueremo in questo modo ma magari in un futuro potremmo anche arrivare ad un punto in cui decideremo di considerare tutto questo come il nostro progetto univoco. Per ora rimane un progetto di sfogo per ciascuno di noi: abbiamo preso quest’occasione come il modo di poter far musica liberamente divertendoci senza dover badare a pressioni da parte di qualcuno che ci imponga cosa e quando pubblicare, cosa si può dire e che cosa, invece, no>>.

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Ilario Luisetto

Direttore di "Recensiamo Musica" e suo fondatore dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci che possano accompagnarmi.

Di Ilario Luisetto

Direttore di "Recensiamo Musica" e suo fondatore dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci che possano accompagnarmi.

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