“Tu mi piaci tanto”, il debutto consapevole di Sayf a Sanremo – RECENSIONE
Sayf porta a Sanremo una fotografia dell’Italia di oggi e del suo mondo interiore, “Tu mi piaci tanto” è un brano che usa l’amore come lente per raccontare inquietudini e contraddizioni
Debutta a Sanremo Sayf e lo fa con un pezzo intitolato “Tu mi piaci tanto”, firmato con Luca Di Blasi e Giorgio De Lauri. Dopo aver anticipato il nostro giudizio con le consuete pagelle realizzate dopo l’ascolto in anteprima riservato alla stampa, approfondiamo il senso e il suono della canzone.
Sayf, la recensione di “Tu mi piaci tanto”
Sayf si presenta al Festival di Sanremo 2026 con una proposta che è molto più di una semplice dichiarazione d’amore. Al primo ascolto il brano appare come una fotografia nitida di un momento generazionale: l’amore non come fine ultimo, ma come lente attraverso cui osservare inquietudini, identità e Italia.
Le strofe si muovono su un terreno curioso e personale. C’è un gusto narrativo che ricorda certe atmosfere di Paolo Conte, mescolato a una costruzione più eccentrica, quasi geometrica, che può far pensare a Max Gazzè. Il ritornello, invece, cambia registro: entra in una dimensione più contemporanea, tra il linguaggio diretto di Ghali e l’irriverenza pop di Rosa Chemical. Ma al di là dei riferimenti, ciò che colpisce davvero è la coerenza del mondo musicale che Sayf costruisce. Ridurlo alla definizione di rapper sarebbe limitante: qui c’è scrittura, c’è visione, c’è una consapevolezza identitaria che nasce dal suo essere artista italo-tunisino e dal racconto di due culture che convivono nella stessa voce.
E poi c’è l’inciso. “Tu mi piaci tanto” è uno di quei ritornelli che si incollano subito addosso. Martellante, immediato, quasi disarmante nella sua semplicità. Dopo un solo ascolto è l’elemento che resta più impresso, mentre le strofe, più dense e stratificate, avranno bisogno di tempo per essere metabolizzate fino in fondo. La sensazione è che molto dipenderà dalla resa sul palco dell’Ariston. Se l’energia e l’identità che emergono in studio verranno confermate dal vivo, Sayf potrebbe essere una delle sorprese di questa edizione.