Amici di Maria de Filippi

Tutte le nostre mini-recensioni dei primi inediti pubblicati nella nuova edizione del talent

  • BUENOS DIAS – Aisha

Ha una bella voce la brava Aisha ma anche questa volta si trova intrappolata all’interno di una canzone che si fatica a credere la rappresenti per davvero. Certo, la firma è la sua ma difficilmente si riesce ad accettare che un’ugola di tale portata possa scegliere di incastrarsi in un brano senza respiro e senza alcun momento in cui la potenza di cui dispone possa uscire liberamente allo scoperto. L’unica prova tecnica di reale valore è la grande quantità di parole che si susseguono rendendo il testo una catena strettissima che facilita la voce a trasformarsi in un vero e proprio strumento di supporto all’arrangiamento. VOTO: 7

  • GIRAVOLTE – Albe

Va alla ricerca del tormentone Albe che, al suo quarto inedito in quel di Amici, arriva a somigliare sempre di più al Sangiovanni della passata edizione. La sua ‘Giravolte’, però, non ha la stessa potenza di ‘Malibu’, la voce di Albe è non ha le sfumature ruvide che a tratti quella di Sangiovanni presenta per sottolineare i propri versi e la produzione leggera di Steve Tarta non è quella marcatamente riconoscibile di Dardust. Il tentativo è gradevole e realizza un brano che ha comunque del potenziale ma che paga lo scotto di essere troppo marcatamente simile all’episodio precedente. Andare sul sicuro non è sempre garanzia di successo. VOTO: 6-

  • ACCADE – Alex

Ennesima ballata pop per il più tradizionale dei cantautori (e delle voci) di quest’edizione del talent di Maria de Filippi. Ad uscire forte e chiara è la firma di Edwyn Roberts che non si fatica a riconoscere nell’impianto melodico della canzone al fianco di quello più tipicamente poetico nella costruzione delle immagini di Raige e dello stesso Alex. La canzone è quanto di più italico esista nel mondo del pop e, forse, proprio per questo funziona e piace fin dal primo ascolto al pubblico che è alla ricerca di un cantato melodico, romantico e sognante. Disturba forse soltanto quella ricerca esasperata del falsetto che al primo ascolto perlomeno stranisce. Rimane, ad ogni modo, il migliore dell’edizione. VOTO: 7.5

  • ROUTINE – Calma

Le firme sono quelle tradizionaliste di Bungaro e Cesare Chiodo ma poi i suoni sanno guardare comunque all’attualità strumentale per realizzare un pop di misura che utilizza la ritmica pur senza scadere in una strumentale troppo ovattata. La voce ha in sé un bel graffio che la rende riconoscibile anche se, sulla stessa linea d’onda, abbiamo già diversi rappresentati nel mondo della canzone italica. La canzone, comunque, ha dentro di sè il giusto sviluppo e riesce a scorrere con efficacia. VOTO: 7-

  • LE MIE PAROLE SONO ARMI – Crytical

Porta con sé la produzione di Tom Beaver che ad Amici non era ancora mai approdato e che non fa che ampliare lo spettro musicale rappresentato dalla scuola di Canale 5. Il brano è un mix riuscito tra il mondo pop e le sfumature più melodiche e delicate del vecchio rap che qui rivive per un po’ di quel flow che rimane nel cantato e per le distorsioni sonore che si sceglie di applicare alla voce piuttosto che alla componente strumentale sintetica. Semplice e prevedibile ma gradevole all’ascolto. VOTO: 6++

  • SOTTO LA PIOGGIA – Gio Montana

Dopo essere passato da Anna Pettinelli a Rudy Zerbi, il primo inedito in quel di Amici di Gio Montana sfrutta la propria esperienza rap coniugandola con la vocazione pop mainstream del contesto in cui viene presentato. Malgrado questa nella produzione rimane viva la traccia di un’esperienza sonora più “estrema” nei suoni quanto nelle distorsioni che di essi vengono proposte. Il mix risulta funzionale e non esasperato al fine di funzionare a tutti i costi. VOTO: 6

  • IO VOLEVO SOLO TE – LDA

E’ sempre meno urbano e sempre più melodico LDA che, quasi, sembra voler dimostrare anche musicalmente i propri natali artistici confezionando continue ballate amorose che tirino fuori immagini romantiche e un utilizzo pulito del cantato e del suono. La sua ugola, però, è ancora piuttosto imprecisa e poco potente per riuscire a creare una dinamica credibile e crescente all’interno di una canzone che, invece, avrebbe bisogno proprio di quello. Nonostante tutto la canzone è scritta bene e, malgrado delle figure abusatissime dalla tradizione della canzone italica, risulta facilmente condivisibile. Non disarmante ma almeno ben scritta. VOTO: 6.5

  • TONDO – Luigi

Diventa interprete il buon Luigi che indossa questo brano di Enrico Nigiotti con la giusta capacità interpretativa anche per il talento del proprio autore a non scrivere mai per gli altri in modo troppo simile a come scriverebbe per sé. Si racconta di un ragazzo “tondo, tondo, ciccione” alle prese con l’accettazione di sé ed il confronto con gli altri che questo status comporta. Il pezzo scorre via con un’idea piacevole di sound alla propria base ma non restituisce alcuna reale rappresentazione della dimensione artistica scelta ed incarnata da Luigi. Impersonale. VOTO: 5

DANSHARI – Sissi

La fresca interprete già esperta dell’esperienza talent-show continua ad essere una dei volti più amati dell’edizione pur continuando a raccogliere un riscontro non ancora pieno da parte del pubblico. La cosa, forse, si spiega ancora con quell’aurea di voce sottile e dalla vocazione internazionale che Sissi mette in evidenza anche in questo suo nuovo inedito e che, per tradizione, non è mai stata tra le proposte più gradite nel contesto di Amici. Il team di scrittura e produzione, anche in questo caso,. fa del proprio meglio per farla suonare in una dimensione sonora riuscita e piena. Lei ci mette il cantato ed il prodotto funziona ma non convince del tutto. Non è ancora il pezzo giusto per lanciare una carriera importante. VOTO: 6+

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Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

By Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

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