Umberto Tozzi e la scaletta perfetta per un addio -Recensione concerto
Il resoconto del live del concerto all’Unipol Forum di Assago di Umberto Tozzi, in scena mercoledì 18 marzo 2026, tappa del suo ultimo tour. La nostra recensione del concerto
“Un adagio per dirti addio”: si intitola così una delle canzoni nascoste del vasto repertorio di Umberto Tozzi. Altro non è che un provino, una versione mai commercializzata di un brano che ha conosciuto poi un’altra vita con un altro testo, vale a dire “Perchè lo fai” di Marco Masini, eseguita per la prima volta sul palco dell’Ariston di Sanremo nel 1991.
Una storia molto interessante, che ci ribadisce il mistero e la magia della musica. Ma in quell’adagio mai pubblicato ufficialmente (e che qualcuno ha caricato online) c’è un po’ quella sensazione di addio che si è respirata ieri sera, mercoledì 18 marzo 2026, tra gli spalti dell’Unipol Forum di Assago a Milano per “L’ultima Notte rosa The Final Show”.
Un arrivederci alle scene che pare definitivo. Più che nostalgia, però, prevale un senso di celebrazione e di ringraziamento, mentre le canzoni in scaletta scorrono una dietro l’altra, esposte come in una mostra fotografica in cui ripercorrere un po’ della nostra storia. C’è l’Italia, c’è il mondo che cambia in un mezzo secolo ricco di cambiamenti, ma c’è anche un pezzetto di ciascuno di noi. La musica lo fa.
E anche se in scaletta “Un adagio per dirti addio” non c’è (e c’era da aspettarselo), le canzoni scelte per questo giro d’onore, alla fine, si sono un po’ scelte da sole. E rappresentano un sunto ideale di questi cinquant’anni di carriera. Non potevano mancare, quindi, grandi successi internazionali come “Ti amo”, “Tu”, “Gloria”, “Stella stai” e “Gente di mare”, ma anche “Gli altri siamo noi”, “Immensamente” (reinterpretata di recente da Laura Pausini nel suo “Io canto 2”), “Qualcosa qualcuno”, “Io muoio di te”, “Eva”, “Lei”, “Io muoio di te” (con il quale Tozzi si aggiudicò la vittoria del Festivalbar nel 1994), “Dimmi di no” e, naturalmente, “Notte rosa” che da il nome al tour.
Alla fine, però, un frammento di “Un adagio per dirti addio” c’è anche stato, grazie alla presenza di Marco Masini, che ha accompagnato il collega in due sue canzoni, “Gli innamorati” e “Si può dare di più” (pezzo del quale si occupò di registrare una prima traccia guida in studio, prima di Sanremo 1987, in assenza del trio Tozzi-Morandi-Ruggeri), più la sua “T’innamorerai”. È l’incontro tra due artisti affini, figli dello stesso maestro, vale a dire Giancarlo Bigazzi, che ha scoperto e plasmato l’identità musicale di entrambi.
Vent’anni fa, i due aveva inciso anche un disco insieme, “Tozzi Masini”, in cui si erano scambiati le canzoni, incidendo un paio di inediti. A inizio carriera, Marco era stato il tastierista di Umberto e con lui aveva girato il mondo, calcando come musicista gli stessi palchi che avrebbe poi calcato da protagonista. C’è grande affiatamento, empatia e divertimento tra i due, lo si capisce chiaramente quando a un certo punto Tozzi chiede al collega: “Ma tu ti diverti di più a cantare con me o con Fedez?”. Ridendo sotto barba e baffi, Masini risponde: “Da solo, senza stress”.
Sorrisi a parte, qualche canzone più tardi, è lo stesso Umberto che ci riporta alla realtà, ricordandoci che quello a cui stiamo assistendo è il suo ultimo live milanese e che, dopo le tappe italiane di Torino, Padova e le cinque internazionali, il suo viaggio dal vivo si potrà ritenere concluso: “La mia musica continuerà a suonare grazie a voi e grazie a uno spettacolo, che a partire dal prossimo ottobre, prenderà il via proprio qui da Milano”, ammette Tozzi facendo accenno a “Gloria – Il musical” (ne abbiamo parlato qui), commedia musicale che celebra il suo iconico repertorio (qui la prevendita dei biglietti).
Insomma, il sipario si abbassa, le luci si spengono, il palco viene smontato… ma le emozioni continueranno a vivere attraverso le canzoni di Umberto Tozzi che fanno ormai parte della nostra cultura, del nostro DNA. Mentre lasciamo il palazzetto per dirigerci alle nostre auto o alla fermata della metro, resta in sottofondo quell’adagio che, a passo di valzer, continuerà a tenerci compagnia senza una data di scadenza.
Umberto Tozzi, la scaletta del concerto di Milano (18 marzo 2026)
- Intro
- Notte rosa
- Ti amo
- Gli altri siamo noi
- Gli innamorati (con Marco Masini)
- SI può dare di più (con Marco Masini)
- T’innamorerai (con Marco Masini)
- Immensamente
- Qualcosa qualcuno
- Lei
- Eva
- Gente di mare
- (strumentale – band)
- Dimmi di no
- Io muoio di te
- Stella stai
- Tu
- Gloria