Entriamo dentro il testo di una canzone

Nuovo appuntamento con “Canzone per te”, la rubrica che ogni settimana ti porta alla scoperta di una canzone diversa, cercando di capire il significato e il messaggio che vuole trasmettere attraverso la sua musica e le sue parole. La canzone protagonista di questa settimana è “Nessuna conseguenza” di Fiorella Mannoia. Si tratta di un singolo facente parte dell’album “Combattente” (qui la nostra recensione), pubblicato nel novembre 2016 e certificato con il disco di platino per le oltre 50 mila copie vendute. Da sottolineare che in questo album è anche contenuto il brano “Che sia benedetta”, con il quale Fiorella si è classificata seconda al Festival di Sanremo 2017.

Il singolo “Nessuna conseguenza”, invece, è stato pubblicato il 25 novembre 2016, in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulla donna indetta dall’ONU. La canzone, infatti, ha come tema centrale proprio quello della violenza, in particolare psicologica, esercitata nei confronti delle donne.

Purtroppo, ancora oggi, la violenza sulla donna è uno dei mali che attanaglia la nostra società. La musica di certo non può sostituirsi alla politica e alle leggi, ma può sensibilizzare gli ascoltatori sul tema, porre la questione davanti agli occhi di tutti e, soprattutto, essere un supporto per le vittime di violenza.

Fiorella Mannoia, come risaputo, è da sempre particolarmente legata ai temi sociali e lo dimostra ampiamente con le sue canzoni. “Nessuna conseguenza” è senza dubbio una di queste.

Il testo è scritto in prima persona, come se fosse la vittima di violenza stessa a cantare. Si inizia citando alcune delle frasi pronunciate dal marito violento (“a te che mi dicevi ma tu dove vuoi andare che non conosci il Mondo e ti puoi fare solo male, ancora hai troppe cose da imparare. Devi solamente stare zitta e ringraziare“). L’uomo, anziché amare e proteggere la propria donna, la umilia e la “violenta” psicologicamente: crede di detenere su di lei un potere assoluto e di poterla governare e manovrare a suo piacimento, senza che essa abbia il coraggio di rivoltarsi: “parlando mi dicevi tutto questo e molto altro, guardandomi ogni volta dall’alto verso il basso perché non pensavi che avrei avuto un giorno il coraggio”.

Ma il coraggio la protagonista lo trova e decide di staccarsi finalmente dalla figura del marito che tanto l’ha umiliata e asservita. E separandosi capisce anche che tutte le frasi intimidatorie pronunciate dall’uomo non sono affatto veritiere. Questa donna è forte, determinata e soprattutto indipendente: “e invece pensa, nessuna conseguenza, di te so stare senza. Non sei necessario alla mia sopravvivenza”.

Un uomo non può essere considerato tale se non protegge la propria donna: l’amore, infatti, è un sentimento che va al di là di ogni confine, anche oltre la violenza: “ma lo sai alla fine che l’amore, se lo tieni chiuso a chiave, guarda altrove”.

In definitiva, del distacco dal marito non resta nessuna conseguenza; anzi, l’allontanamento stesso ha finalmente portato quella libertà e quell’indipendenza tanto sognata, quanto meritata (“e invece pensa, io non mi sono persa, di quel che è stato non resta nessuna conseguenza”).

Insomma, con questa interpretazione Fiorella Mannoia ha dato ancora una volta la dimostrazione di essere una grande artista e, soprattutto, una grande donna; la sua sensibilità e il suo essere “combattente” la rendono unica e straordinaria. Probabilmente questa canzone non cambierà la realtà dei fatti, ma la musica ha il dovere di non chiudere gli occhi di fronte a temi sociali di così grande importanza perché, come spesso accade, dove non arriva la politica arrivano le canzoni.

Testo |

A te che mi dicevi “ma tu dov’è vuoi andare che non conosci il mondo
E ti puoi fare solo male ancora hai troppe cose da imparare
Devi solamente stare zitta e ringraziare”
Parlando mi dicevi tutto questo e molto altro
Guardandomi ogni volta dall’alto verso il basso
Perché non pensavi che avrei avuto un giorno il coraggio
Mi sembrava di restare ferma al punto di partenza
Di non essere capace di bastare mai a me stessa, di non avere una certezza
Di non essere all’altezza
E invece pensa nessuna conseguenza
Di te so stare senza
Non sei necessario alla mia sopravvivenza
E invece pensa, io non mi sono persa
Di quel che è stato non resta
Nessuna conseguenza
E ripetevi tutto questo con quell’aria da padrone
Convincendomi a pensare che io avevo torto e tu ragione
Ma lo sai alla fine che l’amore
Se lo tieni chiuso a chiave guarda altrove
Come se accontentarmi fosse la scelta migliore
Come fosse troppo tardi sempre per definizione
Come se l’unica soluzione fosse quella di restare
E invece pensa, nessuna conseguenza
Di te so stare senza
Non sei necessario alla mia sopravvivenza
E invece pensa, io non mi sono persa
Di quel che è stato non resta
Nessuna conseguenza
Nessuna conseguenza
Di quel che è stato non resta
Nessuna conseguenza
A te che mi dicevi “ma tu dov’è vuoi andare
Che non conosci il mondo e ti puoi fare solo male
Ancora hai troppe cose da imparare
Devi solamente stare zitta e ringraziare
E invece pensa, nessuna conseguenza
Di te so stare senza
Non sei necessario alla mia sopravvivenza
E invece pensa, quel non mi sono persa
Di quel che è stato non resta
Nessuna conseguenza
Nessuna conseguenza
Di quel che è stato non resta
Nessuna conseguenza (nessuna conseguenza)
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Luca Buson

Presentatore e conduttore radiofonico. Il microfono e il palcoscenico sono la mia vita. Grande appassionato di musica, in particolare italiana. Il mio motto è "break your limits".

Di Luca Buson

Presentatore e conduttore radiofonico. Il microfono e il palcoscenico sono la mia vita. Grande appassionato di musica, in particolare italiana. Il mio motto è "break your limits".

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