Scopriamo il testo di una canzone

Nuovo appuntamento con “Canzone per te”, la rubrica che ogni settimana ti porta alla scoperta di una canzone diversa, cercando di capire il significato e il messaggio che vuole trasmettere attraverso la sua musica e le sue parole.
La canzone protagonista di questa settimana è “Quella carezza della sera” dei New Trolls.

Si tratta del singolo di maggior successo della band genovese contenuto all’interno dell’album “Aldebaran”, pubblicato nel 1978. “Quella carezza della sera” è un brano che, con una melodia delicata e avvolgente, accompagna l’ascoltatore in un vero e proprio viaggio nel passato. Il narratore ricorda i bei momenti trascorsi da bambino, in particolare quelli legati alla figura del padre: “quando tornava mio padre sentivo le voci, dimenticavo i miei giochi e correvo li. Mi nascondevo nell’ombra del grande giardino e lo sfidavo a cercarmi: io sono qui”. Parole di grande dolcezza e affetto, che pongono in risalto il rapporto tra padre e figlio.

Vengono poi ripercorsi gli attimi precedenti al coricarsi, in cui il protagonista mostrava timore per il buio, ma non aveva il coraggio di chiamare i genitori: “poi mi mettevano a letto finita la cena, lei mi spegneva la luce ed andava via. Io rimanevo da solo ed avevo paura, ma non chiedevo a nessuno: rimani un po’”.

Successivamente si apre il ritornello, che è il vero e proprio cuore pulsante del brano, in cui il protagonista ricorda i tempi trascorsi e si chiede dove sia finita la speranza che da bambino conservava (“non so più il sapore che ha quella speranza che sentivo nascere in me”) per poi proseguire interrogandosi se a mancare maggiormente sia la carezza della sera prima di andare a dormire oppure la voglia di avventura tipica della tenera età: “non so più se mi manca di più quella carezza della sera o quella voglia di avventura, voglia di andare via di là”. Nonostante non venga fornita una risposta, l’aspetto alquanto singolare di questo brano è che permette all’ascoltatore di immedesimarsi nel personaggio e di porsi lui stesso questa domanda, per la quale ognuno è libero di optare per la risposta che gli è più congeniale.

Nella strofa successiva, invece, torna in primo piano la figura del padre: “quelle giornate d’autunno sembravano eterne quando chiedevo a mia madre dov’eri tu. Io non capivo cos’era quell’ombra negli occhi e rimanevo a pensare: mi manchi tu”. Sono state offerte innumerevoli interpretazioni riguardo questa frase: in molti sostengono che si affronti semplicemente il tema di una temporanea lontananza del padre, mentre per altri si allude a un possibile divorzio tra i genitori (da sottolineare che la canzone è stata incisa proprio negli anni in cui si verificavano i primi casi di divorzio in Italia). Anche in questo caso, comunque, viene offerto un margine di discrezionalità all’ascoltatore, che è libero di interpretare il testo in maniera differente.

In definitiva, “Quella carezza della sera” oltre a rappresentare uno dei pilastri della discografia dei New Trolls, si distingue per essere un brano in cui è possibile offrire diverse interpretazioni, anche in relazione ai sentimenti o alle esperienze di vita di coloro che lo ascoltano. Il grande merito del gruppo genovese è stato proprio questo: incidere una canzone con una melodia singolare e avvolgente e un testo toccante e, a tratti, quasi struggente, ma con un ampio margine di libera interpretazione; forse sono proprio questi fattori che hanno contribuito a rendere questo brano un assoluto punto di riferimento della musica italiana.

Testo |

Quando tornava mio padre sentivo le voci
dimenticavo i miei giochi e correvo li
mi nascondevo nell’ombra del grande giardino
e lo sfidavo a cercarmi: io sono qui.
Poi mi mettevano a letto finita la cena
lei mi spegneva la luce ed andava via
io rimanevo da solo ed avevo paura
ma non chiedevo a nessuno: rimani un po’.
Non so piu’ il sapore che ha
quella speranza che sentivo nascere in me.
Non so piu’ se mi manca di più
quella carezza della sera o quella voglia di avventura
voglia di andare via di la’.
Quelle giornate d’autunno sembravano eterne
quando chiedevo a mia madre dov’eri tu
io non capivo cos’era quell’ombra negli occhi
e rimanevo a pensare: mi manchi tu.
Non so piu’ il sapore che ha
quella speranza che sentivo nascere in me.
Non so piu’ se mi manca di piu’
quella carezza della sera o quella voglia di avventura
voglia di andare via di la’.
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Luca Buson

Presentatore e conduttore radiofonico. Il microfono e il palcoscenico sono la mia vita. Grande appassionato di musica, in particolare italiana. Il mio motto è "break your limits".

By Luca Buson

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