sabato, Aprile 20, 2024

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Una Voce per San Marino ormai bersaglio dei delusi del Festival, è davvero un esame di riparazione?

Per tanto tempo l’Eurovision è stato snobbato dai cantanti nostrani, in effetti la rassegna continentale appare come una messa cantata, troppo istituzionale e piena zeppa di regole rigide, uno show che avrebbe bisogno di essere svecchiato e reso più moderno, ma che per l’Italia da quando vi hanno trionfato i Maneskin è diventato un must, una sorta di impegno irrinunciabile. Per questo motivo molti artisti cercano la maniera per parteciparvi ed essendo la vittoria al Festival di Sanremo l’unica possibilità per rappresentare l’Italia, cercano altre maniere per poter accedervi.

Nel 2021 la trovata di Achille Lauro di partecipare a Una Voce per San Marino per poter staccare il biglietto di partecipazione all’Eurovision in rappresentanza del Monte Titano, fu accolta come una delle tante stravaganze dell’artista, nessuno immaginava che da lì in poi sarebbe diventata una abitudine consolidata. E così che i cantanti sanmarinesi si vedono preclusa la strada verso la rassegna, da artisti italiani, non solo, ormai in Italia passare per San Marino per arrivare all’Eurovision sembra prassi consolidata tanto da suscitare sul web i malumori di coloro che non vedono i propri beniamini tra i partecipanti alla rassegna.

I PRESENTI E GLI ASSENTI

E’ così che nelle ultime ore si era sparsa la voce che Mahmood e Annalisa avrebbero tentato la strada del Titano per approdare a Malmoe, sede a maggio della rassegna continentale. Ci hanno pensato i diretti interessati a smentire, d’altronde i due sono all’apice del successo e il cantautore italo-egiziano ha già rappresentato due volte l’Italia in Europa, una volta piazzandosi al secondo posto e una volta sesto, quest’ultima in compartecipazione con Blanco. Alla finale di Una Voce per San Marino parteciperanno due icone della musica italiana quali Loredana Bertè e Marcella Bella nonchè coloro che da 27 anni cercano di riapprodare al Festival di Sanremo, i Jalisse.

Finalissima il 24 febbraio, vedremo se uno dei tre riuscirà a staccare il biglietto per Malmoe oppure il loro tentativo si esaurirà a una esibizione a San Marino. A prescindere dagli artisti nostrani il pensiero va ai cantanti del Titano, per loro una vera e propria invasione di campo da parte di artisti con una carriera consolidata. Una Voce per San Marino è diventato una sorta di esame di riparazione? Pare proprio di sì, forse sarebbe il caso che il regolamento della manifestazione cambiasse e vi potessero partecipare solo artisti residenti nella piccola Repubblica o che vi siano nati, un modo come un altro affinchè gli italiani non passino per prepotenti.