A tu per tu con il giovane rapper romano classe ’98, fuori con il singolo “Anna mi ha lasciato

Tempo di nuova musica per Luca Sampieri, meglio conosciuto con lo pseudonimo di Uzi Lvke, in uscita perElektra Records/Warner Music Italy con il brano “Anna mi ha lasciato”, prodotto dallo stesso artista romano in collaborazione con Jamar e Naima, disponibile in rotazione radiofonica e negli store digitali dallo scorso 22 maggio. Conosciamolo più approfonditamente.

Ciao Luca, benvenuto. Partiamo da “Anna mi ha lasciato”, cosa rappresenta esattamente per te questo brano?

«Per me il brano non è che un insieme di stati d’animo raccolti da varie situazioni vissute in determinati periodi».

Quali stati d’animo hai voluto fotografare nella fase di composizione del pezzo?

«Diciamo che tendo a vivere l’amore a cuore aperto, un po’ senza mezzi di riparo ed è come andare in guerra senza armatura. Non so se riuscite a capirmi ma è ciò mi porta ad esternare varie emozioni».

C’è una frase che, secondo te, rappresenta e sintetizza al meglio il significato di questa tua canzone?

«Scrivo solo ciò che sento o vivo perciò un po’ tutto il brano viene da un background sentimentale reale».

Dal punto di vista musicale, invece, pensi di aver trovato il sound che ti permette di esprimerti al meglio?

«Con il tempo ho sperimentato molti generi musicali assumendo uno stile molto versatile, ma diciamo che questo tipo di sound mi permette di assumere un lessico particolare e di trasmettere sensazioni vere a chi ascolta».

Facciamo un salto indietro nel tempo, quando e come hai compreso che tu e la musica eravate fatti l’uno per l’altra?

«Non so precisamente, posso solo dirti che per me la mia passione per la musica è uno spiraglio per una vita migliore e per sentirmi un uomo migliore».

Quali ascolti hanno influenzato e accompagnato il tuo percorso?

«Vengo un po’ dal pop 2000 crescendo con i vari Akon, Ne-Yo, Rihanna, Justin Timberlake ma anche Franco Battiato. Oltre ad Achille Lauro, in Italia l’artista che stimo fin da bambino è Marracash».

Dal punto di vista personale, come stai affrontando questo difficile periodo segnato all’emergenza sanitaria Covid-19?

«Con molta preoccupazione, ma sto cercando di sfruttare al meglio il tempo per scrivere musica, in attesa di riprendere i live».

“Anna mi ha lasciato” segna il tuo esordio in Elektra Records/Warner Music Italy. Attorno al tuo progetto c’è parecchio hype, Achille Lauro ha speso delle bellissime parole nei tuoi riguardi. Con quale spirito stai affrontando questo bel momento professionale e quali sono le tue personali aspettative?

«Sono legato particolarmente a Lauro, conosce il mio vissuto e determinate cose ci accomunano da sempre. Sono fiero del suo percorso. Mi hanno toccato molto le sue parole, in occasione dell’uscita del mio ultimo singolo “Anna mi ha lasciato” perché non è una persona che esterna molto, perciò so palesemente che era ciò che sentiva. Mi confronto molto con lui musicalmente e spesso mi capita di sfogarmi su alcune situazioni e Lauro riesce sempre a darmi l’input giusto per affrontare le cose al meglio. Riguardo le mie aspettative, sono sempre più vaste. Vengo da un passato dove la vita mi ha tolto molto e non intendo stare più a guardare, voglio prendermi ciò che merito davvero».

Al netto dell’attuale incertezza discografica dovuta al propagarsi dell’epidemia, cosa puoi anticiparci sui tuoi prossimi progetti in cantiere?

«Lavoro al mio progetto solista ed contemporanea sto preparando della bella musica con Poliok. Non ti nego che ho dei brani pronti, così importanti che li farò uscire quando ci sarà il palcoscenico che meritano».

Per concludere, a chi si rivolge oggi la tua musica e a chi ti piacerebbe arrivare in futuro?

«Mi rivolgo a tutte le persone che vengono da contesti come il mio, che hanno voglia di riscatto e voglia di amare. Venire dal niente non ti incattivisce, ti fa capire il valore di ogni singolo gesto prima di quello materiale. Mi piacerebbe arrivare a Marracash non ti nego che è un sogno da quando sono bambino».

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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

Di Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

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