Valentina Parisse

Intervista alla cantante e autrice romana

Reduce dalla sua terza partecipazione al muro di ‘All together now’ oltre che da illustri collaborazioni autorali con Renato Zero e Michele Zarrillo e la pubblicazione di un suo nuovissimo singolo inedito, Valentina Parisse è un vulcano in piena in vista di un 2021 ancora più sorprendente e ricco. Ne abbiamo approfittato per farci raccontare qualcosa di più della sua esperienza passata, presente e futura nella musica. Ecco quello che ci ha raccontato:

Benvenuta Valentia. Partiamo dalla tua ultima importante esperienza che sia conclusa da pochissimo ovvero la partecipazione ad ‘All together now’ in questa terza edizione un po’ rinnovata rispetto alle due precedenti. Che esperienza è stata per te?

<<E’ stata un’esperienza pazzesca sotto ogni punto di vista io l’ho visto nascere questo programma e peròquest’anno ha avuto un valore totalmente diverso perché non era assolutamente scontato che portassimo a termine un’avventura così corale. Tutto quello che vedono i telespettatori è tutto così come appare: si scherza, si ride, si condividono pensieri, non si è d’accordo, si discute sempre in maniera pacifica e quindi realizzare tutto questo con attorno quello che stiamo vivendo è veramente stato un grande miracolo>>.

Essendo tu una veterana del muro che giudizio dai all’introduzione dei quattro giurati con un ruolo importante rispetto alla centralità dei 100 giudici delle scorse due edizioni?

<<E’ stata una novità che ho trovato molto funzionale. Mi piace da sempre la sperimentazione per carattere e mi piace soprattutto cercare di migliorarsi trovando delle formule nuove. Io credo che questa nuova soluzione sia stata davvero divertente perché loro erano un anello tra noi ed il concorrente e si sono rivelati importanti anche per dare dei consigli. Quello che mi piace di questo programma è proprio questo: è molto positivo e non adotta quell’aggressività che a volte ritrovo in un talent show>>.

In queste festività natalizie sei stata nuovamente coinvolta nel progetto che già lo scorso anno hai realizzato per l’aeroporto Leonardo da Vinci per fare compagnia ai passeggeri con la tua voce. Com’è stato rinnovare questa iniziativa?

<<Devi sapere che io sono di Ciampino e, dunque, sono cresciuta alle spalle di un aeroporto: tutti i miei sogni e tutte le mie più grandi avventure immaginate sono partite da lì quindi per me l’aeroporto è davvero dove sono nate le mie esperienze più belle. Per me l’aeroporto è proprio un luogo molto caro e mi ha fatto molto piacere poter dare un saluto a chi viaggia. Io non credo, peraltro, che la musica sia marginale in un luogo simile: non lo è mai. Tutti i nostri ricordi, da quelli più importanti a quelli più banali, sono legati ad un suono e quindi io sono molto felice di poter abbracciare tutti coloro che partono in queste condizioni così difficili con la mia voce e con la mia musica>>.

Da poco è riuscito anche il tuo nuovo singolo, ‘Ogni bene’. Che valore ha per te questa canzone in questo momento?

 <<Questa canzone è nata durante il primo lockdown con tutte le difficoltà del caso. A me piace vedere la realtà da punti di vista diversi e mi piace giocare con l’ironia e ho voluto mettere in musica quel pensiero che vuole che, a volte, ci si può staccare da una persona senza provare odio ma augurandoci vicendevolmente ogni bene. E’ un brano che, ovviamente, fa riferimento a vicende realmente accadute che mi hanno portato a mettere in musica quello che provo sulla mia pelle>>.

Ad ‘All together now’ avete avuto come grande ospite per una puntata Renato Zero, un artista che tu hai conosciuto da vicino in diverse occasioni dato che sei stata co-autrice di ‘Stai giù’, un pezzo che contenuto il ‘ZeroSettanta – volume Tre‘ (di cui qui la nostra recensione) e, prima ancora, di ‘Rivoluzione’, contenuto in ‘Alt’. Com’è collaborare con un mito della musica italiana come Renato?

<<Riassumere cosa rappresenta Renato per me è veramente difficile perché per me che sono romana in particolar modo ma per tutt’Italia, Renato fa parte della nostra cultura. Collaborare con lui è stato veramente straordinario, mi ha fatto crescere tantissimo e ha confermato tutta la stima veramente profonda e reale che provo per un mostro sacro come lui. Il mio primo concerto fu proprio di Renato e poter dire che oggi anch’io faccio parte di un pizzico del suo percorso è un grande orgoglio e grande premio>>.

Valentina Parisse

Un’altra bella collaborazione penso che per te sia stata quella con Michele Zarrillo che ti ha portato per la prima volta in gara al Festival di Sanremo lo scorso anno con “Nell’estasi o nel fango”, un brano che avete coscritto. Come è stato debuttare a Sanremo in una veste che non è quella che il grande pubblico è solito tenere più in considerazione?

<<E’ stata un’emozione grandissima. Ricordo perfettamente quando Amadeus ha detto “di Valentino Parisse e Michele Zarrillo…”: in quel momento non sono svenuta per poco e per me è stato come se fossi su quel palco. Ovviamente c’era anche la gioia di vedere un artista come lui cantare qualcosa che aveva anche la mia firma quindi è stato tutto davvero bellissimo>>.

Entrambe queste due collaborazioni in qualche modo ci riportano a parlare di Roma: sia Michele che Renato sono entrambi romani come te. In che cosa, secondo te, la tua musica porta dentro di Roma?

<<Credo che quando scrivi è inevitabile far riferimento a quello che hai visto o quello che ha vissuto. Il territorio è inevitabile che ti formi: io vengo dalla periferia di Roma, una realtà non facilitata ma per me Roma è mamma ed è passione oltre che inclusione. Sono stata all’estero per parecchi anni ma questo non ha tolto nulla delle mie origini e di quello che sento per Roma e che credo mi abbia senza dubbio formata>>.

Per il 2021 so che è in programma anche un disco: come procedono le lavorazioni?

<<Di canzoni ce ne sono tante, tantissime e c’è una grandissima cura per la parola. C’è da aspettarsi tanto amore per quello che faccio e poi ci saranno delle collaborazioni molto importanti delle quali vado fiera. Per di più sto anche scrivendo per altri artisti e quindi dal 2021 mi aspetto davvero tante cose>>.

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Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

Di Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

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