Canto di Natale, Valerio Scanu

A tu per tu con l’artista sardo, in uscita con il suo nuovo progetto intitolato “Canto di Natale

E’ disponibile da venerdì 4 dicembre “Canto di Natale”, il nuovo lavoro di Valerio Scanu che racchiude alcune cover delle canzoni tradizionali natalizie, più l’aggiunta dell’inedito “L’aria del Natale”, firmato da Gabriele Oggiano. Non solo musica in realtà, il progetto comprende anche un film che racconta questo viaggio, un lungometraggio impreziosito dalla  presenza di due grandi attori quali Remo Girone e Massimo Lopez. Abbiamo raggiunto l’artista via Skype per approfondirne i dettagli.

Ciao Valerio, bentrovato. Partiamo da “Canto di Natale”, a cosa si deve la scelta di uscire con un progetto di questo genere in un momento particolare come questo?

«All’interno di questo progetto, che non è un semplice disco, ma che si arricchisce anche di un lungometraggio, vorrei trasmettere un messaggio di speranza, infondere positività pensando al lieto fine. Stiamo tutti passando un periodo complicato che, prima o poi, dovrà necessariamente finire. Quando torneremo alla realtà sarà tutto più bello».

In scaletta è presente un brano inedito, intitolato “L’aria del Natale”, com’è nato?

«Ho chiesto a Gabriele Oggiano di scrivere un brano natalizio, un pezzo che contenga un lieto fine, che tutti vorrebbero sentire in un momento come questo, che abbia un risvolto necessariamente positivo. Dopo un paio di giorni mi ha mandato il pezzo, che ho trovato perfetto, esattamente come lo desideravo».

Canto di Natale, Valerio Scanu

Il Natale è una festività dalle mille sfaccettature, oltre all’atmosfera di festa, c’è una sorta di nostalgia che ci avvolge. Tu come lo vivi solitamente questo periodo?

«Guarda, un pochino così, sopratutto se ripensi agli anni passati, ti viene un po’ di nostalgia, però il Natale è comunque un’occasione per stare insieme, per condividere. Quest’anno sarà difficile, a causa della pandemia non si potranno fare assembramenti, ma credo che sia importante sentirsi vicini per come possiamo. Personalmente non ho mai lasciato nessuno da solo a Natale, mio nonno diceva sempre “dove mangiano in due, mangiano in cento”, la mia filosofia è un po’ questa».

Per concludere, quale regalo ti piacerebbe ricevere quest’anno sotto l’albero?

«Sai che non lo so? Quest’anno non ho ancora fatto la letterina, ma tipo soldi va bene lo stesso? No, dai, chiedere soldi a Babbo Natale è brutto (sorride, ndr). Se fossi ipocrita ti risponderei che vorrei la pace nel mondo, tutti vorremmo la fine del Covid, ma sarebbe una risposta troppo scontata, anche perchè è una cosa che accadrà presto. Guarda, non chiedo soldi, magari un gratta e vinci da dieci milioni di euro, oppure da uno!».

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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

Di Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

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