Vanessa Grey: “Essere single non è un problema!” – INTERVISTA

Vanessa Grey

A tu per tu con Vanessa Grey per parlare del suo nuovo singolo intitolato “Single”, fuori dallo scorso 26 giugno. Ecco la nostra intervista

Da venerdì 26 giugno è disponibile in radio e in digitale “Single”, il nuovo brano di Vanessa Grey, speaker radiofonica, conduttrice e cantante. Con un sound fresco e un ritornello destinato a rimanere in testa fin dal primo ascolto, il brano racconta il dialogo continuo tra due mondi: quello di chi vive serenamente la propria indipendenza e quello di chi crede ancora nel romanticismo della vita di coppia. Il risultato è una fotografia divertente e sincera delle relazioni moderne, dove non esistono né vincitori né vinti, ma soltanto persone alla ricerca della propria felicità.

Attraverso un testo ricco di immagini quotidiane, Vanessa Grey mette in scena un confronto tra la “Single” e la “Sposata”, dando voce a dubbi, desideri, libertà e piccole rinunce che accomunano milioni di donne. Il messaggio finale è chiaro: la felicità non dipende dallo stato sentimentale, ma dalla capacità di stare bene con sé stessi. Ad arricchire il progetto una squadra di professionisti di primo piano della musica italiana: la canzone porta la firma, oltre a quella di Vanessa, degli autori e compositori Valerio CarboniKarin Amadori e Pier Vincenza Casati, con la produzione di Sabatino Salvati.

Ad impreziosire la parte musicale sono le collaborazioni di due protagonisti della scena italiana: Saturnino Celani, storico bassista dal talento inconfondibile, e Luca Colombo, tra i chitarristi più stimati del panorama pop nazionale. Il loro prezioso contributo artistico arricchisce il brano di sonorità moderne, raffinate e di grande impatto, esaltandone l’energia e l’identità musicale. Il brano segna una nuova tappa del percorso artistico di Vanessa Grey, artista capace di unire musica, comunicazione e intrattenimento in uno stile personale e riconoscibile.

 “Single” parte da una domanda molto semplice: “Essere single è davvero un problema?”. Quale risposta ti sei data? 

«La mia risposta è NO! Non è un problema e non lo deve essere… bisogna però star bene con se stessi e non ricercare morbosamente l’amore inteso come rapporto di coppia!».

Secondo te, perché in un’epoca così iperconnessa la solitudine fa paradossalmente ancora più paura rispetto al passato?

«Perché siamo molto più soli, noi e il telefono… preferiamo le relazioni online invece di quelle vere e dal vivo… La vita sui social in genere è perfetta al di fuori invece è perfettamente imperfetta!».

Già nei precedenti singoli giocavi tra leggerezza, ironia, autoironia e analisi sociale. Almeno per quanto concerne la tua produzione discografica, pensi di aver trovato il giusto filone, il modo in cui ti piace esprimerti in musica?

«Sì poi sono convinta che avrò voglia anche di altro, ma ora mi piace raccontare tematiche reali in modo ironico».

In questo senso, l’estate aiuta sempre ed è la stagione dell’evasione per antonomasia. Che rapporto hai con questo periodo dell’anno e con la musica che viene prodotta in questo periodo?

«Adoro l’estate, il caldo, il mare, la spensieratezza e la musica che viene prodotta in questo periodo dell’anno… fa evadere, sorridere e ballare. Ogni periodo dell’anno credo abbia uno stato sentimentale ecco l’estate credo che rappresenti un nostro momento felicità».

A livello musicale, che tipo di ricerca c’è stata per quanto riguarda il sound da restituire a “Single”?

«Volevo qualcosa di Funky, non solo elettronico ma avevo la necessità di sentire degli strumenti live, proprio per questo il coinvolgimento dí Saturnino al Basso e Luca Colombo alla chitarra».

Nella canzone non c’è una “vincitrice” tra la single e la sposata. Ti interessava raccontare due punti di vista o, in fondo, sono due lati della stessa persona?

«Alla fine è la stessa persona che ha due sfaccettature ma è giusto che ognuno interpreti la canzone con il significato che ha… l’importante a prescindere dall’essere single o essere sposata l’importante è star bene e ritrovarsi nella giusta condizione ed essere felici dei panni che si indossano».

Per concludere, il sottotesto del brano è che bisogna stare bene con sé stessi prima di cercare qualcuno. In fondo, quella con noi stessi è la relazione più complicata che possiamo instaurare nel corso della vita. Come si arriva a una tregua, a una sorta di consapevolezza, o più comunemente a un equilibrio?

«La tregua si raggiunge a volte e l’equilibrio è molto instabile… come qualcuno ha scritto e cantato: “Perché la vita è un brivido che vola via, è tutto un equilibrio sopra la follia”! Bisogna imparare a convivere con un equilibrio instabile e con la consapevolezza di chi siamo e di chi vogliamo essere ed amarci per la nostra natura ma anche evoluzione».

Scritto da Nico Donvito
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