Album Amarcord: i dischi più belli da riascoltare

Sono trascorsi quindici anni dalla pubblicazione di “Buoni o cattivi”, il quattordicesimo album in studio di Vasco Rossi, rilasciato il 2 aprile del 2004, risultando il disco più venduto in Italia dell’anno e uno dei successi commerciali più importanti della sua carriera, insieme a “Gli spari sopra” del 1993. Tra gli autori presenti in questo album, spiccano i nomi dei fedeli Gaetano Curreri e Saverio Grandi, suoi storici musicisti come Maurizio Solieri, Guido Elmi e Tullio Ferro, oltre alle new entry di Maria Pia Tuccitto e Giacomo Cristini.

In scaletta dodici brani inediti, tra cui spicca l’omonimo singolo apripista, considerato il manifesto dell’intero lavoro. L’ascolto prosegue con “Come stai”, dal testo semplice e genuino, caratteristica ricorrente e fondamentale nelle sue produzioni. Altamente rappresentativa della sua poetica è “Anymore”, pezzo composto nel ’99 e rimasto nel cassetto per qualche anno, così come “Hai mai”, dalla vena cinica e disillusa, perfettamente adattabile sia al suo spirito rock espresso dalle chitarre elettriche che all’animo più intimista nascosto tra i tasti bianchi e neri del pianoforte.

Gli archi e la melodia danno vita a due delle ballad più belle del suo repertorio: “E…” e “Un senso”, classiche e dense di significato sia introspettivo che universale. Meno a fuoco pezzi come Non basta niente“, “Dimenticarsi“, “Da sola con te“, “Cosa vuoi da me e Rock ‘n’ roll show, variegati e ben distinguibili tra loro, ma senza quel guizzo tipicamente alla Vasco che, invece, emerge in “Señorita“, rappresentando il giusto compromesso tra grinta e melodia, con l’equilibrio e la maturità di chi sa mescolare abilmente vissuto e cantato, realtà e fantasia.

Buoni o cattivi | Tracklist e stelline

  1. Buoni o cattivi
    (Vasco Rossi, Gaetano Curreri, Saverio Grandi)
  2. Come stai
    (Vasco Rossi, Guido Elmi, Tullio Ferro)
  3. Anymore
    (Vasco Rossi)
  4. Hai mai