A tu per tu con la cantautrice cagliaritana, in uscita con il suo nuovo singolo intitolato “Estate addosso

A pochi mesi dalla nostra precedente chiacchierata, ritroviamo con piacere Veronica Perseo per parlare del suo nuovo singolo “Estate addosso”, disponibile in rotazione radiofonica dallo scorso 12 giugno. In occasione di questo lancio abbiamo raggiunto via Skype la giovane cantautrice classe ’95, reduce dalla vittoria della prima edizione di “Tali e Quali”.

Ciao Veronica, bentrovata. Partiamo dal tuo nuovo singolo “Estate addosso“, che sapore ha per te questo pezzo?

«Questa canzone è un invito a godersi l’estate, nasce dal forte desiderio di star bene, di leggerezza, in virtù di quello che abbiamo passato. L’obiettivo emotivo di questo pezzo è regalare spensieratezza a me stessa e alle altre persone».

A livello musicale, ti sei trovata a tuo agio con questo tipo sonorità molto summer friendly?

«Mi sono messa alla prova musicalmente, ho sperimentato nuove sonorità, una specie di sfida con me stessa, venendo da un background completamente diverso. Credo di esserci riuscita, per fortuna il brano sta piacendo e sta andando bene. E’ partito, come sempre, tutto dal pianoforte, poi per l’arrangiamento ci sono voluti un paio di mesi, è stata una bella prova, mettersi in gioco fa sempre bene».

“Sarà un’estate che ricorderemo per sempre” canti nel pezzo, un’estate che non sarà di certo uguale alle altre, personalmente come te la immagini? 

«Sicuramente diversa per via delle restrizioni, forse ce la godremo di più, perché l’abbiamo tanto attesa e pensata nei mesi precedenti. Sarà un’estate che ricorderemo perché arriva dopo una situazione difficile, per quanto mi riguarda cercherò di vivermi la mia terra, la mia amata Sardegna. Poi, non appena tornerà a muoversi qualcosa mi butterò a capofitto nelle serate e nei live».

Cosa aggiungono a livello di narrazione le immagini del videoclip diretto da Lorenzo Catapano?

«L’idea era quella di ricreare un videoclip tipo primi anni 2000, rappresenta tutte le varie sfumature dell’estate, dal giorno fino alla notte, passando per la cotta estiva che può durare per l’intera stagione o anche di più. Abbiamo voluto descrivere tutto ciò che accade durante i mesi estivi, mettendo in gioco anche altre mie passioni come la danza e la recitazione».

Per concludere, a chi si rivolge oggi la tua musica e a chi ti piacerebbe arrivare in futuro?

«Sicuramente mi rivolgo ai giovani, perché canto l’amore in tutte le sue forme, non solo nei confronti del proprio partner, ma anche verso un genitore, verso una passione, verso la vita, verso se stessi. Quindi, mi rivolgo a tutti, principalmente i miei coetanei, ma chiunque può sentirsi toccato da quello che scrivo perché racconto la quotidianità».

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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

Di Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

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