“Voglio un angelo” di Valentina Gautier: te la ricordi questa?

Voglio un angelo Valentina Gautier

Viaggio quotidiano nella colonna sonora della nostra memoria, tra melodie sospese nel tempo pronte a farci emozionare ancora. Oggi parliamo di “Voglio un angelo” di Valentina Gautier

La musica è la nostra macchina del tempo: basta una nota, un ritornello, ed eccoci di nuovo lì, in una stagione vicina o lontana, in un’auto con i finestrini abbassati o nella cameretta della nostra infanzia. “Te la ricordi questa?” è il nostro appuntamento quotidiano per riavvolgere il nastro delle emozioni, proprio come si faceva una volta con una semplice penna e una musicassetta. Oggi l’orologio del tempo ci riporta al 1990 con “Voglio un angelo” di Valentina Gautier.

Ogni giorno, alle 13:00, vi accompagneremo in un viaggio musicale alla riscoperta di queste gemme nascoste: canzoni che hanno detto tanto e che hanno ancora tanto da dire, pronte a sbloccare ricordi, evocare immagini, restituirci pezzi di passato con la potenza che solo la musica sa avere. Brani che forse oggi non passano più in radio, pezzi di artisti affermati lasciati in un angolo, o successi di nomi che il tempo ha sbiadito ma che, appena tornano nelle nostre orecchie, sanno ancora farci vibrare. Perché la musica non invecchia, si nasconde soltanto tra le pieghe del tempo, aspettando il momento giusto per colpire nel segno e farci esclamare sorpresi un: “Te la ricordi questa?”.

Ti sblocco un ricordo: “Voglio un angelo” di Valentina Gautier

“Voglio un angelo” è il brano-manifesto di Valentina Gautier, una canzone che porta con sé tutta l’urgenza emotiva e la teatralità della canzone pop italiana dei primi anni Novanta. Presentata a Sanremo Giovani 1993, ma già nota al grande pubblico dopo il Festivalbar 1990, è un pezzo che colpisce per la sua crudezza narrativa e per un’immagine centrale potentissima: la solitudine come inferno quotidiano.

Uno dei passaggi più dolorosi del testo è quello in cui l’amore passato viene descritto come qualcosa di fisico, appiccicato al cuore, sulla pelle. Non è un ricordo, ma una ferita attiva. Il vincolo sottile che non si può spezzare racconta un legame che continua a consumare, anche dopo la fine.

La struttura del brano insiste, ripete, quasi implora. La reiterazione del ritornello non è solo musicale, ma psicologica: è il pensiero che torna sempre nello stesso punto, l’impossibilità di andare oltre finché la solitudine non viene colmata. La canzone non evolve, resta ferma nel bisogno, e proprio per questo risulta credibile.

Riascoltata oggi, “Voglio un angelo” conserva una forza istintiva rara: una canzone che non parla di amore felice, ma del dopo, del silenzio, della casa vuota. Un grido semplice, quasi infantile, che ancora riesce a colpire perché nasce da una verità emotiva senza filtri.

Il testo di “Voglio un angelo” di Valentina Gautier

Io abito all’inferno,
girone numero sei,
ci abito da tempo,
mi ci ha mandato lui.
Io gli facevo male
e lo ferivo sempre,
giocavo col suo cuore e lo ferivo sempre,
giocavo col suo cuore,
ora non ho più niente, lui…
Voglio un angelo, voglio un angelo quando torno a casa mia, voglio un angelo, voglio un angelo che mi faccia compagnia, voglio un angelo, cerco un angelo, quando torno a casa mia voglio un angelo voglio un angelo.

Di certo era speciale,
bellissimo animale,
un’aria da innocente e voglie molto strane,
sì, lui senza pudore,
lui dolce ed immorale,
sì, lui che andava oltre,
ma che sapeva amare, lui…

Voglio un angelo, voglio un angelo quando torno a casa mia, voglio un angelo, voglio un angelo che mi faccia compagnia, voglio un angelo, cerco un angelo, quando torno a casa mia voglio un angelo, voglio un angelo che mi faccia compagnia.

E mi è rimasto dentro,
appiccicato al cuore,
è lì che mi consuma,
è proprio come fosse un vincolo sottile,
che non si può spezzare,
è lui sulla mia pelle,
lo sento e mi fa male lui…
Voglio un angelo, voglio un angelo quando torno a casa mia, voglio un angelo, voglio un angelo che mi faccia compagnia, voglio un angelo, cerco un angelo, quando torno a casa mia voglio un angelo, voglio un angelo che mi faccia compagnia. Voglio un angelo…

Voglio un angelo, cerco un angelo, che mi faccia compagnia…

Voglio un angelo quando torno a casa mia, voglio un angelo, voglio un angelo che mi faccia compagnia, voglio un angelo, cerco un angelo, quando torno a casa mia, cerco un angelo, cerco un angelo che mi faccia compagnia… Voglio un angelo!

Scritto da Nico Donvito
Parliamo di: ,