mercoledì, Aprile 17, 2024

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Wax, Amici, il successo, la solitudine e un nuovo singolo in uscita

Amici per lui ha rappresentato il trampolino di lancio, ma ha anche offerto di lui una immagine sbagliata. A conoscerlo Wax è l’esatto opposto del ragazzo ribelle e anticonformista visto in TV, anzi ha dovuto faticare non poco per scrollarsi di dosso l’etichetta con cui è uscito dal talent della De Filippi. Dopo una estate in giro per le piazze italiane, un EP e inoltre due singoli, il giovane cantautore uscirà a mezzanotte del 29 marzo con Primo al mondo, il suo nuovo singolo, che per sua stessa ammissione segna un cambiamento nel suo modo di fare musica. Incontrato da Vanity Fair pochi giorni prima del debutto, l’artista ha raccontato di aver avuto un periodo di riflessione dopo la grande abbuffata di successo post talent, queste le sue parole :

Una volta fuori da una macchina così gigantesca mi sono sentito invincibile, come Hulk. Nei mesi successivi ho avuto il tempo per ripensare a quello che è successo e ho pensato di fermarmi. Sono caduto un po’ nella mia ombra, ma ho subito deciso di reagire e di reinventarmi per restare in contatto con il mio pubblico”

Sul singolo in uscita ha invece aggiunto, che si tratta di un’opera nata da una esperienza amorosa, che è giusto reagire d’istinto e non di petto, per affrontare qualcosa di importante:

E’ giusto non reagire di istinto e di petto, ma fare un passo indietro e prendere consapevolezza di quello che sta succedendo per far sì che non ci siano delle conseguenze inaspettate”.

L’Intervista

Lei che rapporto ha con l’istinto?
“Sono un tipo molto istintivo, anche se negli ultimi mesi ho scelto di essere più riservato, soprattutto sui social. Ho scelto di fare un passo indietro cercando di migliorare me stesso e di lavorare su di me”.

In che cosa voleva migliorarsi?
Nel mio modo di rapportarmi con il pubblico attraverso il social. Voglio essere più concreto, sperando che la gente non sia tratta in inganno dalla prima impressione. Molte persone ad Amici possono avermi visto ed essersi fatti un’idea sbagliata di me, forse pensando che fossi arrogante”.

Aveva paura che gli altri pensassero di lei qualcosa che non era?
Non ho avuto troppo tempo per rifletterci, a dire il vero. Quando sono uscito dal programma sono stato preso da mille cose che ho preso di petto, ma ho sentito anche il bisogno di responsabilizzarmi per poter ripartire dopo aver sfiorato un’ombra che rischiava di trascinarmi nel baratro”.

Di che ombra si trattava?
Mi sentivo completamente solo, come se avessi vissuto un’esperienza che gli altri non potevano comprendere non avendola vissuta sulla loro pelle. Per fortuna avevo intorno delle persone che credevano in me e che hanno fatto la differenza”.

Come sta da solo?
Adesso molto bene. Ho preso in affitto uno studio di registrazione, ho appeso dei quadri, sistemato il mio skate e le mie pantofole insieme al microfono, al computer e alle casse. Ogni mattina mi sveglio, vado lì dentro, accendo la fotocamera e canto. Sono solo, completamente indipendente, e la cosa mi fa stare bene”.

La prima volta che si è sentito indipendente?
Quando ho cominciato a lavorare come cameriere a 16 anni per un catering. Guadagnavo i primi soldi che spendevo subito”.

Ho letto che ha fatto tanti lavori: perché cambiare così tanto?
“I miei non mi hanno mai fatto mancare niente, infatti mi ispiro tanto a loro. Ho iniziato a lavorare perché sentivo di doverlo fare, certo che avrebbe aiutato a costruire la mia anima”.

Che bambino era Wax?
“Molto vivace, anche se non ho mai fatto male a nessuno. In famiglia ero sempre quello che metteva pace dopo i litigi. Portavo la pace”.

Si sentiva responsabile di quell’armonia che voleva si respirasse in casa?
“Se non stanno bene gli altri, non sto bene neanch’io. Sono del segno del Leone: egocentrico, ma con una gran volta che gli altri siano sereni”.

In passato ha detto che molti suoi amici del quartiere si sono persi per strada: lei come è fatto a non farsi trascinare dentro?
“Se gli altri facevano delle cose non rispettose io mi tiravo semplicemente fuori, preferendo giocare a golf con il mio prozioZUAC.

La musica in tutto ciò che ruolo occupa?
«Un modo per non cadere nella tristezza. Un anti-stress».

Teme la tristezza?
Quando arriva, metto le mani avanti, faccio un esame di coscienza e vado diritto. L’importante per me è ripartire subito per non farmi travolgere dalle paranoie!”.

Di cosa ha paura?
Di fallire completamente nella musica, di non poter piacere a nessuno, che quello che canto non sia compreso. Ma, indipendentemente da questo, non sarò mai solo perché avrò sempre la mia famiglia affianco: questa è l’unica certezza che ho”.

Quando cade chi la aiuta a rialzarsi?
Mia madre, che è tutto per me. Mi sono fatto anche un tatuaggio sul braccio dedicato a lei. L’ho fatto da solo, guardandomi allo specchio. E, infatti, è venuto all’incontrario”.

Reazione di sua madre?
Le è piaciuto un sacco. È il primo dei miei tatuaggi che ha apprezzato. Mia madre è la mia musa, l’ispiratrice di tutto. Anzi, le dico un’altra cosa”.

Dica.
Il mio sogno più grande sarebbe fare come Lazza: andare a Sanremo, scendere tra il pubblico dell’Ariston e consegnare un mazzo di fiori a mia madre”.

Sogna Sanremo?
Sono cose che penso che ciascun artista vorrebbe stringere un giorno tra le mani”.

A proposito del Festival, ha sentito Angelina Mango dopo la vittoria?
Sì, le ho fatto i complimenti perché è stata bravissima. Dopo quello che abbiamo passato l’anno scorso era inevitabile». Mi sento più maturo e più consapevole in questo senso, per fortuna”.

Dove vorrebbe arrivare, a parte Sanremo?
A fare dei concerti importanti, a esibirsi al Forum, a vedere il mio nome fuori dal Fabrique. Il mio obiettivo principale è essere a 360 gradi un artista”.