Welo, “Madre” è il nuovo singolo che unisce contemporaneità e tradizione

Welo

Tempo di nuova musica per Welo che, a partire da venerdì 6 novembre 2026, renderà disponibile in radio e in digitale il singolo “Madre”

Welo è tornato: da venerdì 6 novembre uscirà su tutte le piattaforme digitali “Madre”, il nuovo singolo dell’artista salentino. Si tratta di un brano che intreccia le sonorità urban contemporanee con gli elementi ritmici e le suggestioni della tradizione musicale salentina, richiamando l’energia viscerale della pizzica e dei tamburi. Un incontro tra passato e presente, in cui le radici territoriali diventano parte integrante di un linguaggio musicale attuale, identitario e riconoscibile.

A questa ricerca sonora si affianca una dimensione narrativa e sociale: il brano affronta tematiche di forte rilevanza, come la violenza sulle donne, utilizzando la musica come strumento di sensibilizzazione e riflessione. La forza ritmica della tradizione incontra così un messaggio contemporaneo, dando vita a un progetto che unisce identità culturale, espressione artistica e impegno sociale.

A proposito del singolo Welo ha dichiarato: “Madre parla di una tematica che purtroppo conosciamo fin troppo bene, ma alla quale non dovremmo mai abituarci. Non volevo fare una canzone che raccontasse la violenza in maniera didascalica, volevo immaginare Maria, pensare a quanto è assurdo che una donna possa perdere la vita per mano di qualcuno che diceva di amarla”.

Nel brano, emergono il tamburo e il ballo che richiamano le radici, la tradizione e l’identità salentina di Welo. Elementi che qui assumono un significato ulteriore, trasformandosi in un gesto di resistenza, un modo per reagire a un dolore troppo grande per essere accolto nel silenzio e nell’immobilità.

“Nel pezzo ci sono il tamburo e il ballo, che mi porto dentro da sempre e che fanno parte delle mie radici, del mio Salento. Ma qui diventano anche un modo per reagire a qualcosa che fa troppo male per restare fermi. Mi piaceva l’immagine di Maria che torna a ballare, non perché il dolore scompaia, ma perché non può essere l’unica cosa che resta di lei. Quel tamburo vorrei che suonasse anche per chi non ha più voce, per tutte le donne che hanno il diritto di vivere, scegliere ed essere libere, senza dover avere paura. Una canzone non può cambiare le cose, ma so che certe storie non possono diventare soltanto un’altra notizia che dopo qualche giorno dimentichiamo”, continua l’artista.

Questo brano, da solo non cambierà la realtà, ma può contribuire a suscitare domande, a mantenere viva la memoria di ogni donna vittima di violenza e a ribadire, con forza, il diritto di tutte a vivere libere dalla paura, a essere padrone delle proprie scelte e a costruire il proprio futuro senza costrizioni, minacce o violenza.

Welo, all’anagrafe Manuel Mariano, classe 1999, è una delle voci più autentiche e disruptive della nuova scena urban italiana. Cresciuto in Salento, in un contesto dove la musica è sempre stata rifugio ed espressione identitaria, si avvicina giovanissimo al rap e alle sonorità urban, fondando nel 2017 il collettivo 23.7. Nel 2022 decide di intraprendere il percorso da solista con l’uscita di “Pass”, aprendo una nuova fase artistica. Da quel momento pubblica una serie di singoli che gli permettono di farsi notare per il suo stile riconoscibile: una miscela di liriche taglienti, ironia popolare e forte radicamento territoriale. Il 2023 segna una svolta con la release di “Malessere”, brano che lo consacra come artista emergente di riferimento. La sua musica, infatti, non è mai mero intrattenimento: è cronaca sociale, specchio di una generazione che si muove tra precarietà e voglia di riscatto.

Il 2024 è l’anno della consacrazione: pubblica il suo primo EP ufficiale, “WELO WE 23”, in cui raccoglie e rielabora il percorso degli ultimi anni, mettendo al centro anche la sua parte più emotiva. L’EP include collaborazioni di peso, tra cui il feat con Enzo Dong e Mikush. A settembre arriva la conferma definitiva con la collaborazione con una delle icone del rap italiano,Guè, in “MY BOO”, che certifica la rilevanza di Welo come nome su cui investire. Accanto alla musica, Welo porta avanti un approccio fortemente sociale: nei suoi videoclip coinvolge spesso ragazzi dei quartieri popolari, dando spazio a volti e storie che raramente trovano rappresentazione. Questo impegno rafforza l’idea di un artista che non si limita a raccontare sé stesso, ma diventa megafono di una comunità. Il 2025 continua con “EMIGRATO”, entrata nel percorso di Sanremo Giovani e la sua rielaborazione, “Emigrato (Italiano)”, viene scelta da Carlo Conti come sigla ufficiale della 76ª edizione del Festival di Sanremo.

L’8 maggio pubblica “Notte Poetica” insieme ad Anna Tatangelo, aprendosi a una dimensione pop più ampia senza rinunciare alla propria identità. Nell’estate dello stesso anno partecipa alla Notte della Taranta 2026, interpretando “Lu core meu” e portando la propria sensibilità artistica all’interno di uno dei principali appuntamenti dedicati alla tradizione musicale salentina. Nel corso del 2026 annuncia il TIMA Music Fest, festival musicale benefico a sostegno dell’onco-ematologia pediatrica dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce.

Il 4 settembre Welo torna con “IL SOLE”, il singolo realizzato insieme ad Alvaro Soler e Roy Paci, che unisce sensibilità pop, sonorità mediterranee e contaminazioni artistiche. La collaborazione amplia ulteriormente l’orizzonte del progetto “Welo”, mettendo in relazione linguaggi e percorsi differenti attraverso un immaginario condiviso fatto di estate, energia e identità. 

Oggi Welo sviluppa un linguaggio artistico personale, in cui la sensibilità urban incontra la scrittura cantautorale e la cultura popolare del Sud. Le sue canzoni attraversano storie individuali, contraddizioni sociali, appartenenza e desiderio di riscatto, muovendosi tra contemporaneità e tradizione senza mai separarsi dalle proprie origini.

Scritto da Redazione RM
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