Wilma De Angelis, addio alla voce di “Nessuno”, “Patatina” e “Quando vien la sera”
L’ultimo saluto alla cantante milanese classe 1930, dagli esordi nel jazz al debutto a Sanremo nel 1959 con “Nessuno”. Il ricordo e la carriera di Wilma De Angelis
È morta nel pomeriggio di domenica 11 ottobre 2026, a Milano, all’età di 96 anni, Wilma De Angelis, cantante, attrice e conduttrice televisiva tra i volti più amati dello spettacolo italiano. Protagonista di una lunga carriera, ha legato il proprio nome a canzoni entrate nella memoria collettiva come “Nessuno”, “Patatina” e “Quando vien la sera”, partecipando più volte al Festival di Sanremo. Accanto alla musica, ha saputo conquistare il pubblico anche in televisione, diventando per quasi vent’anni un volto familiare per gli appassionati di cucina.
La sua storia artistica ha attraversato epoche, linguaggi e generazioni: dagli esordi radiofonici negli anni Cinquanta alle classifiche discografiche, dai palcoscenici della canzone italiana ai programmi televisivi, fino alle numerose partecipazioni che, anche in età avanzata, le hanno permesso di tornare a cantare davanti al pubblico.
Nata a Milano, Wilma De Angelis si avvicina alla musica fin da giovanissima, studiando canto con il maestro Cosimo Di Ceglie e successivamente con il maestro Rusconi. Parallelamente, tra il 1952 e il 1956, si esibisce alla radio con l’Orchestra Conte, prendendo parte a trasmissioni di successo insieme ad artisti come Claudio Villa, Gloria Christian e Piero Ciardi. Nello stesso anno conquista a Boario Terme il titolo di “reginetta del jazz italiano“, grazie alle interpretazioni di standard come “My Funny Valentine”, “Summertime” e “A Foggy Day”.
Nel 1957, accompagnata dal maestro Walter Malgoni, registra quattro brani che le permettono di ottenere un contratto con la Philips. La partecipazione al Festival Jazz di Sanremo, organizzato nella settimana precedente al Festival della canzone italiana, le apre inoltre le porte della radio Rai, grazie all’interesse del maestro William Galassini, che la coinvolge in una serie di spettacoli radiofonici. La Philips punta anche sul mercato estero, in particolare quello olandese, dove Wilma ottiene buoni riscontri con le proprie interpretazioni di canzoni italiane già note, tra cui “Casetta in Canadà” e “A Venezia in carrozzella“. Nel frattempo continua a esibirsi nei locali milanesi e a partecipare alle manifestazioni musicali che animano la scena nazionale.
Il 1959 segna una svolta nella sua carriera. Wilma De Angelis debutta al Festival di Sanremo con “Nessuno” e “Per tutta la vita“, brani presentati in gara anche da Betty Curtis e Jula De Palma. La prima canzone, in particolare, contribuisce a renderla popolare presso il grande pubblico e diventa uno dei titoli più rappresentativi del suo repertorio.
Nello stesso anno partecipa al Festival di Napoli, dove interpreta “Cerasella” in coppia con Gloria Christian, e al Festival Calabrese della Canzone Italiana di Vibo Valentia, classificandosi quarta con “Possibile che un bacio“. Si afferma anche in radio, prendendo parte al programma “Il traguardo degli assi”, condotto da Corrado, e in televisione con “Buone vacanze”, varietà ideato da Gorni Kramer e diretto da Antonello Falqui. A Canzonissima 1959 raggiunge la finale e, proprio in questa occasione, si esibisce in un duetto con Mina sulle note di “Nessuno“, dando vita a un incontro artistico destinato a essere ricordato nel tempo.
Il rapporto con Sanremo continua nel 1960, quando Wilma torna in gara con “Quando vien la sera“, in coppia con Joe Sentieri, conquistando il terzo posto. Presenta anche “Splende l’arcobaleno“, riproposta da Gloria Christian. Nel 1961 arriva un altro dei brani destinati a caratterizzare la sua storia musicale: “Patatina“, canzone scritta da Gianni Meccia e presentata al Festival di Sanremo insieme allo stesso autore. Il pezzo non raggiunge la finale, ma conquista il pubblico e ottiene un notevole successo commerciale, diventando nel tempo un evergreen della canzone italiana.
La popolarità del brano è tale da valere alla cantante gli appellativi di “Miss Patatina” e “la Patatina della canzone italiana“. Un soprannome rimasto legato alla sua immagine pubblica, senza esaurire però la varietà del suo repertorio.
Nel corso degli anni successivi Wilma continua a partecipare alle principali manifestazioni musicali. Torna al Festival di Napoli, prende parte al Festival di Zurigo e raggiunge la finale di Canzonissima ’61 e ’62, mentre l’ultima partecipazione al Festival di Sanremo risale al 1963, con “Non costa niente“, che accede alla finale, e “Se passerai di qui“.
Negli anni seguenti alterna incisioni, concerti e tournée, esibendosi anche nei Paesi Bassi e in Danimarca, dove aveva già raccolto una certa notorietà. Nel 1966 ottiene nuovi riscontri con “Io so già che tornerai“, presentata al Festival di Zurigo, e pubblica l’album “Bailar – 12 successi latino-americani”. Nel 1970 torna al Festival di Napoli con “O cavalluccio russo russo“, mentre negli anni successivi prosegue l’attività discografica con nuove etichette.
La carriera di Wilma De Angelis non si è limitata alla canzone. Alla fine degli anni Settanta, grazie anche all’amicizia e alla collaborazione con Paolo Limiti, intraprende un nuovo percorso televisivo che la porta a diventare una delle conduttrici più riconoscibili nel campo della cucina.
Nel 1979 nasce su Telemontecarlo “Telemenù”, programma che in seguito assume il titolo “Sale, pepe e fantasia” e che accompagnerà il pubblico per diciotto anni consecutivi. La trasmissione diventa il fulcro di una lunga esperienza televisiva, alla quale si affiancano format come “La spesa di Wilma”, “Complimenti allo chef” e “A pranzo con Wilma”. In questi programmi la cantante prepara ricette, racconta la propria passione per la cucina e incontra numerosi ospiti del mondo dello spettacolo e della politica.
Il successo televisivo si traduce anche in una serie di pubblicazioni gastronomiche. Nel 1988 esce il suo primo libro di ricette, “Le mille meglio”, seguito da “Quando cucina Wilma” nel 1992 e dall’enciclopedia “In cucina con fantasia”, pubblicata in sessanta volumi nel 1994. Parallelamente non abbandona la musica. Nel 1981 partecipa al recital teatrale “Avanti c’è musica” con Nilla Pizzi e Narciso Parigi e incide “Questi pazzi pazzi Oldies“, progetto realizzato da Ricky Gianco nel quale rivisita alcuni classici della canzone italiana in chiave swing insieme al gruppo Gli Oldies, formato da altri interpreti della sua generazione. Con questa formazione prende parte anche a programmi televisivi come Premiatissima.
Nel 1989 entra nel cast della fiction “I Promessi Sposi”. Negli anni Novanta continua a frequentare la televisione, partecipando a programmi dedicati alla storia della musica italiana e conducendo nuove trasmissioni. Nel 1994 viene eletta “La simpaticissima 94” nell’omonimo spettacolo presentato da Gerry Scotti su Rete 4, mentre tra il 1997 e il 2000 è ospite dei programmi Rai di Paolo Limiti “Ci vediamo in TV” e “Alle due su Rai 1”, nei quali torna a interpretare canzoni di diverse epoche.
Con il nuovo millennio Wilma De Angelis continua a essere una presenza apprezzata nei programmi dedicati alla musica e alla memoria dello spettacolo italiano. Nel 2011 partecipa al film “Femmine contro maschi” di Fausto Brizzi. La sua presenza in televisione prosegue negli anni seguenti, tra ospitate e momenti musicali che permettono al pubblico di ritrovare una voce rimasta legata a una stagione fondamentale della canzone italiana.
Con la scomparsa di Wilma si chiude una lunga pagina dello spettacolo italiano. Dalla stagione d’oro dei festival musicali alla televisione del quotidiano, ha saputo attraversare epoche diverse mantenendo un legame costante con il pubblico. Restano le canzoni che l’hanno resa celebre, il ricordo dei duetti e delle esibizioni televisive e l’immagine di un’artista capace di reinventarsi, passando con naturalezza dal microfono alla conduzione. Da “Nessuno” a “Patatina”, fino a “Quando vien la sera”, il suo nome rimane legato a un repertorio che continua a raccontare la storia della musica leggera nostrana.