X Factor 13: A giovedì prossimo, per sempre – Pagelle della prima puntata di audizioni

Le pagelle della prima puntata di Auditions

Si ricomincia finalmente con la tredicesima edizione del talent di casa SKY. Dopo aver passato le scorse settimane con lo sguardo rivolto verso il passato, analizzando il percorso degli scorsi concorrenti, ora siamo di nuovo con gli occhi proiettati verso il futuro. Una prima puntata di auditions che si rivela mediocre, rispetto agli anni scorsi, con talenti bravi il giusto, senza nessun pezzo da novanta. Ma si sa, è l’inizio, e spesso il primo impatto con un palco può risultare non così decisivo per molti cantanti, soprattutto giovani.

Prima di iniziare con i voti la solita precisazione: in questo articolo tratterò solo le persone che ritengo meritevoli di considerazione, indipendentemente dal loro esito. Trovo una perdita di tempo, anche nei confronti di voi lettori, valutare i cosidetti “freaks” o fenomeni da baraccone. Sono infatti personaggi buttati sul palco solo per regalare momenti comici ma siamo tutti consapevoli del fatto che non abbiano talento. Detto questo, iniziamo!

Enrico di Lauro “Harry DiLa” (Thinking Out Loud – Ed Sheeran): Si inizia con il solito prototipo di cantante che tanto piace al programma. Enrico è infatti il classico ragazzo belloccio con la chitarra. La canzone scelta segue gli standard del genere, un pezzo super abusato di Ed Sheeran. Non è il mio genere ma tenetelo d’occhio, potrebbe entrare. E’ uno standard che attira. Voto: 5.5

Mariam “Maryam” Rouass (Gioventù Bruciata – Mahmood): La giovane dimostra subito di avere una storia molto intensa e particolare. Infatti il padre le preclude il sogno di diventare cantante, dicendo di non perdere tempo in queste sciocchezze e concentrandosi sul suo lavoro di parrucchiera. Canta infatti un pezzo di Mahmood, che ha avuto problemi simili. Non brilla mai più di tanto ma è interessante, un vero e proprio diamante grezzo. Voto: 7.5

Renato Torre (Cupido – Sfera Ebbasta): Una particolare versione del pezzo trap più famoso di uno dei giudici. Di solito portare un brano reso celebre da un componente della giuria è sempre un rischio, ma il ragazzo riesce a portarsela a casa, reinterpretando il tutto a modo suo, usando una chitarra classica. Interessante, innovativo, farebbe piacere sentirlo in altre cose. Voto: 7+

Luna Farina: Non passa ma si dimostra capace di poter fare di più, peccato per l’ingombrante presenza del padre. Voto: 6+

Booda: La band formata dall’ormai super conosciuta Federica Buda è rock, è potente, è decisa. Convince appieno ma andrà di sicuro sentita meglio. Voto: 7/8.

Salvatore Medica (inedito): Un bravo ragazzo, si definisce un “coglione” ma canta molto meglio di quanto suggerisce. Peccato solo che continua a mangiarsi le parole, rendendo praticamente quanto detto incomprensibile. Peccato, altrimenti era un successo. Voto: 8-

Seawards (Fulls – Seawards): Un duo molto ben amalgamato, ricordano molto i primi Bowland. Il genere è affascinante, e abbiamo più volte visto come potrebbe funzionare. Promossi a pieni voti, sono la quota alternative di cui abbiamo bisogno. Voto: 9

Eugenio “Comete” Campagna (Yellow – Coldplay + inedito): La quota indie dell’anno. Interessantissimo, a fuoco sia nella cover sia nell’inedito, potrebbe rivelarsi una grande sorpresa ed arrivare fino in fondo, ponendo una quota che, alla fin fine, non si è mai vista nel programma. Voto: 8+

Sofia “Kimono” Tornambene (A domani per sempre – Kimono): L’under donna di cui tutti sentiremo parlare arriva molto timida sul palco, sfoderando un inedito pazzesco (scritto a 14 anni) ed una vocina niente male. Un po’ Camilla Musso un po’ Isaure Cassone, Sofia si dimostra molto maturata rispetto alla sua esperienza a Sanremo Young. Bello, bello, bello, chissà se non si rivelerà la sorpresa di questa edizione. Voto: 8+

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Nicolò Giusti

Classe 1996, amo la musica da sempre e seguo qualsiasi cosa la riguardi. Aspettando dal 2011 la vittoria di un'altra under donna ad XFactor, continuo ad ascoltare quasi ogni genere. Editorialista per Recensiamo Musica dal dicembre 2016 mi occupo di XFactor e dello spazio emergenti.

Nicolò Giusti

Classe 1996, amo la musica da sempre e seguo qualsiasi cosa la riguardi. Aspettando dal 2011 la vittoria di un'altra under donna ad XFactor, continuo ad ascoltare quasi ogni genere. Editorialista per Recensiamo Musica dal dicembre 2016 mi occupo di XFactor e dello spazio emergenti.

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