X-Factor 13: Pagelle fa rima con carote – I voti della seconda puntata di audizioni

Pagelle della seconda puntata

In barba a tutte le principali regole dell’audience televisivo, la seconda puntata del talent con la X si dimostra più interessante della prima, nonostante risulti la meno vista degli ultimi sette anni di storia del format italiano. Vediamo quindi cosa è successo, tra una giuria che si dimostra sempre più sul pezzo e freak che diventano idoli.

Davide Rossi (You Give Me Something, James Blake): Finalmente un giovane under uomo interessante, suona il pianoforte e canta con una dolcezza ed intensità in grado di colpire il cuore. Non perfetto nè una rivoluzione musicale, ma con ottime prospettive. Voto: 7/8

Lavinia Di Ferdinando – E sei così bella (Ivan Graziani): Una giovane donna che riesce a vivere in modo profondo delle parole scritte quando lei non era nemmeno nei pensieri dei genitori. Nonostante la quota “ragazze con la chitarra” sappia di già visto, lei è brava davvero. Voto: 8+

TNL – Bella (Ernia): Un trio piuttosto particolare, tecnicamente non perfetto ma ammirevole la scelta di Ernia, rapper non ancora mainstream. Dispiace però l’assenza di strofe loro. Voto: 7

2Emanuele “Nuela” Crisanti – Carote (inedito): Ogni edizione ha i suoi personaggi atipici e il giovanissimo rapper ne è la prova. Sembra di essere tornati ai tempi di Cecco & Cipo, ma senza andare troppo lontano col tempo anche solo quanto successo con Alessandro Casini lo scorso anno. Ormai siamo nel Paese con la cultura del trash quindi la canzone si fa ascoltare, ed è talmente un meme da fare il giro e diventare bella, ma è davvero ciò di cui abbiamo bisogno? Giudizio sospeso. Voto: s.v.

Nicola Cavallaro – Iron Sky (Paolo Nutini): L’over, già quarto a The Voice Francia, porta in dote la sua voce calda, intensa ed il suo animo un po’ rock. Vocioni nel programma ne abbiam già visti, ed han vinto anche abbastanza facilmente, sarà il caso anche stavolta? Nel dubbio, godiamocelo. Voto: 8.5

Giordana Petralia – Creep (Radiohead): La ragazza siciliana si porta dietro una compagna scomoda, come la sua arpa, Dafne. Lei è brava e sa bene variare ed interpretare, ma ovviamente non può portarsi dietro il suo fedele strumento per dieci puntate, questo potrebbe essere un malus e dispiacerebbe perdere un talentino simile. Da verificare. Voto: 7.5

Giulia “Doll Kill” Galitzia: Finalmente un po’ di sano rap al femminile, serviva, poi lei non è assolutamente l’ultima arrivata. Da risentire però. Voto: 8

Martina “May” Maggi: Un’altra grande esperta, ha collaborato con i più grandi nomi della scena urban, anche di lei non sentiamo moltissimo, ma va assolutamente segnalata. Voto: 7/8

Kyber – Eastside (Benny Blanco, Khalid): Una band elettropop molto semplice e “povera”, senza le varie sfumature e particolarità di altri del genere. Non imperdibili ma veramente interessanti. Voto: 7+

Daniele Azzena (Your Song): Non passa e non convince, ma la sua interpretazione così semplice e svuotata aveva un qualcosa di profondo dietro, anche per colpa delle vicende che ha dovuto soffrire. Peccato, ma c’è sempre margine di manovra. Voto: 6.5

K_Mono – Stay (Rihanna): Una band freschissima, soft pop, leggera, essenziale che spoglia la musica per rivestirla di nuove armonie. Una delle potenziali sorprese dell’anno. Voto: 8

Claudia Ciccateri (Praying – Ke$ha): La ex Ti Lascio Una Canzone è una ragazza carina, acqua e sapone, dall’immagine bellissima. La vocalità però è ancora acerba, non precisissima in alcuni punti, ma vi sono i margini futuri per un miglioramento. Voto: 5.5

Maria D’Amico: Un’altra giovane chitarrista, dolcina, interessante, senza splendere però. Voto: 7

Ophelya: Una band tutta al femminile, grintosa, con delle componenti forti e piene di brio, ci voleva qualcosa del genere, speriamo non si perdano. Voto: 8

Silvia “Sissi” Cesana – Dal Verde (Calcutta): Dulcis in fundo, la migliore. Nonostante disprezzi il portare Calcutta e questi artisti ai talent, da cui loro stessi rifuggono, Silvia è convincente, precisa, delicata ed intimista, risultando già la carta vincente dell’anno. Una luce. Voto: 9+

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Nicolò Giusti

Classe 1996, amo la musica da sempre e seguo qualsiasi cosa la riguardi. Aspettando dal 2011 la vittoria di un'altra under donna ad XFactor, continuo ad ascoltare quasi ogni genere. Editorialista per Recensiamo Musica dal dicembre 2016 mi occupo di XFactor e dello spazio emergenti.

Nicolò Giusti

Classe 1996, amo la musica da sempre e seguo qualsiasi cosa la riguardi. Aspettando dal 2011 la vittoria di un'altra under donna ad XFactor, continuo ad ascoltare quasi ogni genere. Editorialista per Recensiamo Musica dal dicembre 2016 mi occupo di XFactor e dello spazio emergenti.

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