X-Factor Pagelle

E finalmente il momento tanto atteso è giunto, siamo arrivati agli ultimi dodici nomi che, dalla settimana prossima, saliranno sul palco della XFactor Arena a darsi battaglia per conquistare l’ambito trofeo di vincitore del talent made in Sky. Gli ascolti son stati fatti sempre nella solita location mentre i giudizi son stati dati in esterna. Il senso mi sfugge ma ci saran meccaniche che la ragione non capisce.

Ma bando alle ciance e giudichiamo queste esibizioni


Under Donna

Daria Huber – Delicate (Damien Rice): Daria inaugura questa sessione di selezioni con un’esibizione molto carina ed intima chitarra e voce. La bravura c’è ed anche la capacità di emozionare ed emozionarsi però non riesce a spiccare il volo, risultando già sentita e, in ultimo termine, noiosa. Voto: 6+

Martina “cmqmartina” Sironi – Tensione Evolutiva (Jovanotti): Una rivisitazione intelligente di un brano pop, ripensato in maniera elettronica, un po’ sullo stile di Cosmo, che sembra ormai il modello guida della giovane ragazza. Il pezzo però non è perfettamente adatto a questo sviluppo artistico e rischia di tranciarle le gambe, nonostante lei ne esca con grande inventiva. Bravissima ma non oggi. Voto: 5.5

Alessandra “Ale” Ciccariello – M12ano (ThaSupreme ft. Mara Sattei): Il coraggio di rivisitare un pezzo davanti ad uno dei suoi interpreti fa sempre impressione. La scelta paga, l’esibizione è piacevole, lei è sicura sul palco e riesce benissimo a sostituire l’elettronica con la musicalità del pezzo. Una bella voce, avrà un radioso futuro. Voto: 7

Alessandra “Mydrama” Martinelli – Dios Nos Libre Del Dinero (Rosalia): Un mashup del pezzo della cantante spagnola con delle strofe inedite in italiano, cantato con una voce particolare e ipnotica. Un cavallo di razza che è pronto a correre. Voto: 8-

Elisa “Casadilego” Coclite – Kitchen Sink (Twenty One Pilots): Un’esibizione sentita e sofferta al pianoforte, che fa vedere tutta l’emotività della giovane interprete che si dimostra versatile e capace di andare oltre il puro pop. Non male ma deve ancora crescere tanto. Voto: 6.5

Ai live show di XFactor accedono: CASADILEGO, CMQMARTINA, MYDRAMA


Over

Michelangelo “N.A.I.P.” Mercuri – Bandiera Bianca (Franco Battiato): Un performer a tutto tondo anche questa volta con un’esibizione sarcastica e dissacrante come i migliori Elio e Le Storie Tese e che, sempre come loro, dimostra un’enorme conoscenza musicale muovendosi tra composizione e ricomposizione del concetto stesso di forma canzone. Assurdo, ma ho paura di cosa potrebbe uscire nel corso del programma da lui. Voto: 8+

Claudio “Disarmo” Luisi – Lover You’ve should come over (Jeff Buckley): Un’esibizione assurda, delicata, piena di personalità, con controllo ma anche forza. Uno dei più grandi rimpianti dell’edizione. Voto: 7.5

Edda Maria “Eda Marì” Sessa – La musica non c’è (Coez): Ennesima performance molto delicata e che sembra danzare tra le nuvole. Ai live verrà bistrattissima perchè priva di una vera e propria originalità artistica. Ma a me lascia delle belle sensazioni. Voto: 8.5

Gabriel “Kaima” Covino – Chic (Izi): Molto classico, fin troppo, niente che non sia già stato visto più volte nè nel rappato nè nello stile. Voto: 5

Giuseppe “Vergo” Piscitello – Il Mondo Nuovo/Ora che fai (Neffa/Salmo): Un performer completo, con movimenti, balletti e passione, dispersi in un potentissimo autotune. Un Mahmood con la voce cammuffato. Non riesco molto ad apprezzare gli artefatti vocali e difatti senza autotune rende decisamente meglio. Da valutare sul lungo periodo. Voto: 5.5

Ai live show accedono: N.A.I.P., EDA MARI’, VERGO


Gruppi

Little Pieces of Marmalade – Helter Skelter (Beatles): Scorretti, metal, rock, punk, sporchi e cattivi, i LPOM non si frenano un attimo e si buttano senza pudori in un’esibizione che non sembra nemmeno uscita da un talent. Possono essere la rottura. Voto: 8.5

Yellow Monday – Kurt Cobain (Brunori Sas): Un’esibizione molto basic che non rende giustizia ad una band che aveva saputo fare di meglio. Sono precisi e puliti ma non sempre basta, non riuscendo ad entrare totalmente nel mood del pezzo Voto: 6+

Melancholia – White Rabbit (Jefferson Airplane): Praticamente perfetti e trascinanti dall’inizio alla fine capaci di farti entrare nel loro mondo e fartici restare proprio come se stessi seguendo il coniglio bianco. Particolarissimi e bravi tecnicamente. Voto: 9

Wime – Curami (CCCP): In un mood orientaleggiante con una tecnica vocale mista tra i Kymera e i The Bastard Sons Of Dioniso i Wise entrano in un mondo tutto loro oltre i confini del post punk. Una delle cose più viscerali e caotiche mai viste su quel palco. Voto: 9+

Manitoba – The Last Goodbye (The Kills): Tutto molto classico con le due voci e le strumentali che riescono ad amalgamarsi perfettamente e ad andare a tempo. Non impressiona ma funziona. Voto: 7+

Ai live show accedono MANITOBA, LITTLE PIECES OF MARMELADE e MELANCHOLIA


Under Uomo

Leonardo “Leo” Meconi – Superstition (Stevie Wonder) e Piazza Grande (Lucio Dalla): Due pezzi per il giovane bolognese, uno in inglese e l’altro in italiano. L’attitude non è male, dimostra forse una vera e propria mancanza di identità artistica che però si può sviluppare facilmente. Voto: 7-

Francesco “Blue Phelix” Franco – Midnight (inedito): Un inedito interessante con alcune sfumature da One Republic, che potrebbe essere spendibilissimo nel mercato discografico. Lui però un pochino acerbo. Voto: 7.5

Giuseppe “Roccuzzo” – La notte (Arisa): Per tutti era il vincitore annunciato, per me è un tipo di canto e di performance che sarebbe andato bene nel 2012 a dirla tutta. Ormai la musica chiede altro e anche chi si affidava ad uno stile di cantato ed interpretazione simile (Mengoni) ha modernizzato la propria proposta cambiando generi ed adattando la vocalità. Peccato. Voto: 5-

Franco “Blind” Rujan – Fatti Miei (inedito): Un po’ Capo Plaza, un po’ reggaeton, è una ventata di aria fresca per XFactor, ma non è detto funzioni troppo. Voto: 6.5

Filippo “Santi” – 92B (inedito): Un po’ cantante indie, un po’ ragazzo di strada, non ha una vera e propria personalità, mischiando Brunori alle proposte più moderne. Ma il pezzo è piacevole. Voto: 6

Ai live show accedono BLUE PHELIX, BLIND e SANTI

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Nicolò Giusti

Classe 1996, amo la musica da sempre e seguo qualsiasi cosa la riguardi. Aspettando dal 2011 la vittoria di un'altra under donna ad XFactor, continuo ad ascoltare quasi ogni genere. Editorialista per Recensiamo Musica dal dicembre 2016 mi occupo di XFactor e dello spazio emergenti.

Di Nicolò Giusti

Classe 1996, amo la musica da sempre e seguo qualsiasi cosa la riguardi. Aspettando dal 2011 la vittoria di un'altra under donna ad XFactor, continuo ad ascoltare quasi ogni genere. Editorialista per Recensiamo Musica dal dicembre 2016 mi occupo di XFactor e dello spazio emergenti.

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