Pagelle della prima puntata di audizioni

Il Covid ha destabilizzato le nostre esistenze in questo lungo periodo ed anche il mondo della musica si è ritrovato a dover fare i conti con questo nemico invisibile che dimezzava le entrate e metteva in ginocchio l’intero panorama, togliendo concerti, introiti e forse la stessa voglia di fruire dei nostri pezzi preferiti. Certe tradizioni, però, non possono finire, certe cose devono resistere contro tutto e tutti. E infatti ci ritroviamo dopo un anno ed un’edizione disastrosa (e non per colpa del virus) di nuovo qui, a recensire la nuova edizione di XFactor, la quattordicesima.

Una giuria totalmente rinnovata, una nuova location (Roma, a porte chiuse), un nuovo spirito. Una puntata che tende a premiare più le storie personali che il talento ma che vede alcuni interessanti guizzi di una fiammella mai spenta.

Blue Wit – Bad Guy (Billie Eilish): Gli Arctic Monkeys bergamaschi inaugurano questa nuova edizione. Il brano scelto è Bad Guy, di Billie Eilish, rivisitata totalmente, in un’atmosfera più rock e grunge. Bravi e convincenti. Voto: 7.5

Alessandra “Ale” Ciccariello – LV (inedito): La prima under donna della stagione porta un suo inedito, ovviamente accompagnata dalla sempreverde chitarra classica. Un pezzo che strizza l’occhio alla trap con un flow trascinante, una buona melodia ed una interpretazione convincente da bad girl. Voto: 8.5

I Trillici – Don’t Try Suicide (Queen): Una band di pazzi assoluti, con un carisma ed una verve trascinante, caratterizzata da grande simpatia e una buona dose di capelli. La loro interpretazione dei Queen è sopra le righe ed è più vicina ad un pezzo dei Clash che all’inventiva di Freddie Mercury. Assurdo. Voto: 7

Sara Sgarabottolo – Rocky Raccoon (Beatles): Tanto carina quanto acerba, la sua voce è particolare ma l’impostazione del brano è classica e senza guizzi. Non impressiona ma le potenzialità ci sono. Voto: 6+

Kaima – Non avere paura (Tommaso Paradiso): Per me se ti presenti con Tommaso Paradiso in un qualsiasi posto musicale sei già con un piede fuori, però il giovane rapper riesce a reinventare le frasi del ex frontman dei TheGiornalisti e ne esce un ottimo risultato. Voto: 7.5

Francesco “Blue Phelix” – South Dakota (inedito): Un genderfluid che rifiuta gli standard dell’identità di genere, decidendo di vestirsi liberamente da donna e portando un suo inedito. Un brano dalle forte tinte jazz e pieno di colori e di emozioni, che rimanda alla libertà. Emozionante. Voto: 9-

Elisa “Casadilego” Coclite – A case of you (Joni Mitchell): La prima ventata di aria fresca della serata. Una ragazza semplice, con i capelli sgargianti come le adolescenti moderne, con il nome d’arte ripreso da un pezzo di Ed Sheeran, che con la semplicità e la freschezza della giovane età porta, accompagnata dalla cara vecchia chitarra, uno dei brani più emblematici di Joni Mitchell con una voce che scalda il cuore. Meraviglia. Voto: 9

Manitoba – Si ritorna a casa (inedito): Un brano che in versione live non pare rendere molto rispetto alla versione studio quello dei “congiunti”. Però sale la voglia di sentire di più di questo stile rock ma strizzante l’occhio al pop. Voto: 6.5

William – Estate (inedito): Un classico pezzo rap come va molto di moda oggi, con questi lampi di elettronica che si coccolano insieme ad una voce molto melodica. Niente di particolarmente impressionante. Voto: 6+

Merio – Miss U (inedito): L’altra metà dei Fratelli Quintale, oltre al più fortunato Frah, porta un brano rap molto emozionale, dedicato alla madre. Interessante, da valutare meglio. Voto: 7

Giovanni “Huma” Humareda – Sorry Mama (inedito): Una storia personale piena di problemi giudiziari per questo ragazzone, che compensa, facendo emozionare tutti, una capacità canora non eccelsa, con un flow monotono e poca musicalità. Non so che percorso potrebbe fare, il primo stage non convince. Voto: 5-

Claudio “Disarmo” Luisi – Pillole 2D (inedito): Un nome da rapper ma un inedito da cantante indie consumato alla Gazzelle per questo ragazzo. Non è il mio genere ma indubbiamente il talento c’è, potrebbe fare un percorso alla Comete. Voto: 6+

Gianluca “J-One” Cecora – Bang (inedito): Classico esempio della scena trap napoletana, con forti ispirazioni da Geolier, Luchè e quella scena ormai fertilissima e che conquista i primi posti delle classifiche FIMI. Il risultato però sa troppo di già visto e convince veramente poco, nonostante un flow eccellente. Voto: 6.5

Alessandra “Mydrama” Martinelli – Grazie a Dio/Nuova Registrazione 326 (ThaSupreme/Mara Sattei): Un nome che prelude una storia drammatica per questa giovane ragazza. Si dedica ad un medley dei fratelli Mattei, che le riesce molto bene e che impreziosisce con delle ottime sfumature vocali che richiamano quelle di Sara. Ipnotica ed interessante. Voto: 8

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Nicolò Giusti

Classe 1996, amo la musica da sempre e seguo qualsiasi cosa la riguardi. Aspettando dal 2011 la vittoria di un'altra under donna ad XFactor, continuo ad ascoltare quasi ogni genere. Editorialista per Recensiamo Musica dal dicembre 2016 mi occupo di XFactor e dello spazio emergenti.

Di Nicolò Giusti

Classe 1996, amo la musica da sempre e seguo qualsiasi cosa la riguardi. Aspettando dal 2011 la vittoria di un'altra under donna ad XFactor, continuo ad ascoltare quasi ogni genere. Editorialista per Recensiamo Musica dal dicembre 2016 mi occupo di XFactor e dello spazio emergenti.

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