XFactor 12: Una terra nella ciotola – Pagelle dell’ultima puntata di audizioni

Pagelle dell’ultima puntata di Auditions

Finalmente siamo arrivati alla conclusione di questo set di audizioni. Quattro puntate con pochi talenti veramente degni (perlomeno dalla resa fornita dal montaggio) che potevano benissimo essere condensate in tre appuntamenti. Quindi, non capendo a chi sia venuta questa malsana idea andiamo a fare questo ultimo valzer di pagelle.

SwipeUp (Treasure): Abbiamo un disperato bisogno di una girl band in Italia che si affianchi a Le Deva che, ahimè, ancora non hanno fatto i risultati sperati. Peccato che loro non siano di certo la migliore rappresentanza della cosa. Sono molto carine e molto nel mood ma devono ancora migliorare a livello tecnico. Comunque non male. Voto: 6+

Simone Cheri (L’artista): Un aspetto da impiegato di banca che nasconde un performer stile Lo Strego, abile al pianoforte e con delle ottime capacità canore. Una voce sporca ed un testo interessante completano il quadro. Bravissimo. Voto: 8.5

Pierfrancesco “Pjero” Criscitiello (Can I Be Him): Voce profonda alla James Arthur per questo ragazzo. L’idea di imitazione pedissequa in effetti c’è ma non è mai preponderante e stupisce la voce calda e piena e l’ormai abusato uso della chitarra. Potrebbe essere la sorpresa dell’anno se instradato su binari a lui non consoni e non facendolo stagnare in quel genere. Voto: 8+

In The Loop (Tu si’ ‘na cosa grande): Se mi leggete confessatelo. La base era la sigla di Stranger Things, vero? A parte gli scherzi, questo duo spicca per originalità. L’uso della loop station che da il nome al gruppo è qualcosa che riesce a rendere anacronistico ma bellissimo il brano di Modugno. Innovativi, compensano con la poliedricità le doti vocali. Ma siamo sicuri che funzionerebbero senza il loro marchingegno? Voto: 7.5

Beatrice Tommasi (Hips Don’t Lie): Giovane ragazza chitarra-munita che decide di riarrangiare Shakira in una versione acustica. E’ un esperimento molto interessante portato avanti con sapiente bravura. L’abilità strumentale c’è ed anche la voce, seppur non sia niente di che rispetto ad altri interpreti passati su quel palco. Va comunque riascoltata. Voto: 7-

Matteo Costanzo (Nessuno mi sente): Il producer di Ultimo decide di mettersi in gioco come cantante in prima persona. E’ un genere non così innovativo ma non per questo meno efficace. Ottima voce sfumata che fa un sapiente gioco delle sue imperfezioni, riuscendo a farle diventare punti di forza. Potrebbe essere il cavallo di razza della sua squadra, da tenere d’occhio. Voto: 9

Giulia Licciardello (Highway To Hell): Lei molto presa bene e con una voce abbastanza poderosa ma la pronuncia è decisamente da rivedere e l’esibizione risulta molto banale e poco personale.  Voto: 5+

Ilenia “Bent” Bentrovato (Chandelier/Pensiero Stupendo): Mashup riuscitissimo e fighissimo di due canzoni che in sè non c’entrerebbero nulla tra di loro. Vorrei assolutamente vederla su altro, mi piace troppo. Timbro e voce stupendi. Voto: 8+

Facundo Gaston Gordillo (All above)Lo stile da artista di strada si percepisce in ogni nota suonata da Gaston. Una voce dolce e raffinata ed un mood quasi “lamentoso” accompagnano questa esibizione. Potrebbe benissimo entrare, il problema è che va gestito con una saggezza infinita perchè rischia di lasciarci le penne dopo due puntate. Voto: 6/7

Giorgia “Joey Funboy” Bertolani (Io non vi sopporto)Quando hai di fronte gente come Ilaria Rastrelli, Camilla Magli e Vivian Grillo è difficilissimo che tu riesca ad entrare ad XFactor nonostante un talento indiscusso. Si potrebbe benissimo fare una squadra di under donna alternativa con lei, queen Maria Faiola e Carolina Faroni. Detto ciò, la Giorgia ritorna prepotentemente ad XFactor con un inedito rappato con la giusta cattiveria, nonostante il titolo. Abbiamo sentito di meglio nel corso degli anni e non sono così sicuro che il vento quest’anno giri a suo favore ma resta comunque una rapper più credibile di molte sue colleghe nell’attuale mercato italiano. Brava ed anche molto carina. Voto: 7+

Bowland (Get Busy): Siamo oltre. Un gruppo alternativo con tutti i crismi, con una cantante dalla voce suadente e dei membri che suonano in modo magnetico. I nuovi Moseek, i nuovi quel che volete ma sono un’esperienza mistica che merita la consacrazione nell’Olimpo del suono. Droga. Voto: 9/10

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Nicolò Giusti

Classe 1996, amo la musica da sempre e seguo qualsiasi cosa la riguardi. Aspettando dal 2011 la vittoria di un'altra under donna ad XFactor, continuo ad ascoltare quasi ogni genere. Editorialista per Recensiamo Musica dal dicembre 2016 mi occupo di XFactor e dello spazio emergenti.

Nicolò Giusti

Classe 1996, amo la musica da sempre e seguo qualsiasi cosa la riguardi. Aspettando dal 2011 la vittoria di un'altra under donna ad XFactor, continuo ad ascoltare quasi ogni genere. Editorialista per Recensiamo Musica dal dicembre 2016 mi occupo di XFactor e dello spazio emergenti.

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