Yungblud ritorna con il singolo “Hello Heaven, Hello”

Yungblud

Tempo di nuova musica per Yungblud, che ritorna sulla scena internazionale con il singolo “Hello Heaven, Hello”, fuori dallo scorso 21 marzo

Riconosciuto in tutto il mondo per la sua scrittura e la capacità di rompere le regole dell’industria, Yungblud segna il suo ritorno con “Hello Heaven, Hello”, un inno dalla durata epica di nove minuti.

L’artista ventisettenne di Doncaster, Regno Unito, i cui ultimi due album sono arrivati al numero 1 in UK e sfondato la Top 100 di Billboard, il cui catalogo ha accumulato 6 miliardi di stream a livello globale, ha chiuso un periodo di silenzio pubblicando il suo brano più completo ad oggi.

Hello Heaven, Hello” segue un filone di medley di rock classico UK in una composizione che abbraccia diversi stili del genere, evocando contemporaneamente il passato e il futuro. Mai uno che segue la massa, Yungblud dimostra con questa traccia di essere uno dei giovani cantautori e musicisti più fantasiosi del mondo.

Rilasciato anche il video ufficiale di “Hello Heaven, Hello”, diretto da Charlie Sarsfield. Il video è stato trasmesso oggi in anteprima su MTV Live, MTVU, MTV Biggest Pop e sui billboard di Paramount a Times Square.

Parlando a proposito di ciò che lo ha ispirato, Yungblud rivela: “Hello Heaven, Hello è l’apertura del mio nuovo album. È un viaggio di auto-riconoscimento, un addio al passato e al modo in cui mi avete conosciuto o percepito prima e un ciao al futuro e a dove sto andando. Setta il precedente di quello che è questo album. È un’avventura sonoramente più ambiziosa che mai, un viaggio destinato a essere ascoltato nella sua interezza, che non si trattiene un attimo, senza filtri. Volevo che il mio ritorno avvenisse con una dichiarazione di intenti. Sono stato scoraggiato dal pubblicare una canzone di nove minuti e tredici secondi come prima mossa dopo un anno, perché nel mondo moderno è considerata un “rischio” – io non la vedo affatto così, la vedo come un’opportunità, perché secondo me il rischio è il più grande strumento di un artista – mettere tutto in gioco per cercare la migliore evoluzione e fare arte nel miglior modo possibile – senza rischio non c’è innovazione. Sento che per la prima volta dopo tanto tempo sono esattamente dove devo essere e sto facendo esattamente quello che dovrei fare, realizzando esattamente quello che voglio, esplorando il passato, il presente, il futuro e soprattutto me stesso.  Questo album mi sembra magico e questo è il punto di partenza – dove cazzo andremo a finire? Vediamo. Saliamo a cavallo. Cavalchiamo”.

Scritto da Redazione RM
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