Zucchero annuncia il suo 2027 live tra le celebrazioni dell’album “Blue’s” e il ritorno a San Siro
Durante l’incontro stampa che si è svolto allo Stadio Dall’Ara, Zucchero ha annunciato i suoi prossimi impegni live in programma per il 2027. Dal ritorno a San Siro alla residency all’Arena di Verona per i quarant’anni dell’album “Blue’s”
Ieri, lunedì 6 luglio 2026, allo stadio Dall’Ara di Bologna, Zucchero “Sugar” Fornaciari si è esibito con la seconda tappa del tour “Baila (sexy thing) 25th – Under the Moonlight”, che celebra i venticinque anni del brano “Baila (Sexy Thing)”. Un lungo viaggio che da questa estate ci porterà fino alla prossima, con l’evento conclusivo allo stadio San Siro di Milano, annunciato per il 10 giugno 2027.
Un 2027 che combacerà anche con le celebrazioni dell’album “Blue’s”, il suo quarto disco pubblicato nel giugno del 1987, contenente alcuni dei suoi più noti capolavori, come “Con le mani”, “Senza una donna”, “Hey Man”, “Solo una sana e consapevole libidine…”, “Hai scelto me”, “Dune mosse” e altre ancora. Per l’occasione saranno allestiti, probabilmente nel mese di settembre, dieci concerti all’Arena di Verona. Stesso quantitativo che sarà replicato poi anche per il 2028.
Queste le parole dell’artista nel corso dell’incontro stampa che si è svolto nel pomeriggio prima del concerto: «Blues è un disco che dura ancora, probabilmente, perché contiene solo nove canzoni e tutte sono diventare delle hit. Sarà per quello penso, E poi era genuino, onesto dal punto di vista musicale, con dei bei testi, semplici. La sua longevità la si deve forse anche questo, così come per il successivo “Oro incenso e birra”, che contiene altre canzoni che non posso non fare dal vivo durante i miei concerti».
Tra le domande dei giornalisti, è stato chiesto a Zucchero se, oltre all’intensa attività live, è prevista a breve anche l’uscita di un nuovo album di inediti: «Fare dischi richiede davvero impegno. Specie dopo che hai scritto tante canzoni, sia quelle per me che quelle per gli altri. È molto difficile, non tanto giustificare la propria presenza e il proprio successo. Per fare un album con almeno otto o nove album importanti, diventa sempre più difficile. Se avete delle buone idee, mandatemele pure (scherza, ndr)».
Dall’alto dei suoi quasi cinquant’anni di carriera, al cantautore emiliano viene chiesto un pensiero su com’è cambiato nel tempo il ruolo della musica live e su quanto oggi siano più accessibili i grandi spazi rispetto ai suoi tempi: «Adesso è facile, non lo so perché. C’è stato un incremento del live, a livello mondiale. Dopo il Covid, devo dire che i concerti sono aumentati. I giovani sono dei grandi comunicatori, delle macchine da guerra, i giovani hanno fatto la differenza. Cantano, poco, però fanno gli stadi. Che dire? Ripeto, sono delle macchine da guerra».
Infine, sempre a proposito di giovani colleghi, Zucchero ci rivela i suoi gusti e con chi vorrebbe stringere un rapporto di collaborazione: «Salmo mi piace molto, musicalmente non lo conosco moltissimo. Abbiamo fatto dei live insieme ed è una persona che scrive in un modo attuale, in cui io mi ci riconosco. C’è Marracash che mi piace molto, anche Blanco. Tra gli artisti con cui mi piacerebbe collaborare penso a Due Lipa, tra quelli che non ci sono più, mi sarebbe piaciuto duettare con Amy Winehouse».