Zucchero

Il bluesman romagnolo attacca talent show e discografia italiana

Attualmente impegnato nel suo tour mondiale The best live il bluesman più famoso della musica italiana, Zucchero Fornaciari (che ha bissato la speciale data italiana in Piazza San Marco a Venezia), ha concesso recentemente una lunga intervista piena di forti affermazioni contro il sistema discografico e musicale italiano del presente.

Il punto di partenza di Sugar è, però, come sempre la musica in quanto tale rispetto alla quale ha detto: “È difficile pensare che rimanga qualcosa di quello che si ascolta o di quello che le radio propinano in questi ultimi tempi. Solo robaccia. Noi italiani siamo superpoeti. Non c’è una canzone in inglese che parla di cose serie. Solo I miss you, I need you. Che palle!”. Una riflessione, quella di Zucchero, che non si concentra solo nell’ambito italiano ma che, con uno sguardo generale più importante, abbraccia l’intera scena discografica globale.

Il concetto si è poi esteso a tutto l’ambito discografico accusando pesantemente non solo i talent show (di recente sotto accusa anche da parte di Antonella Ruggiero) ma anche, e soprattutto, le singole etichette, non più disposte ad investire nella ricerca di artisti e talenti: “Le case non firmano più per artisti che hanno bisogno di tempo per sfondare, per essere compresi. Firmano per queste porcate di talent show che vengono fuori dalla De Filippi. Siamo rovinati”. 

Nessuno dei grandi artisti della sua generazione, a detta di Zucchero, sarebbe oggi riuscito ad emergere eccetto, forse, Ligabue a cui Fornaciari lancia una delle sue frecciatine ironiche: “Forse Ligabue sì, perché sta con i frati zappalorto. Ligabue coesiste con tutti”. Nel frattempo, poi, Sugar ha anche risposto a distanza a Vasco Rossi che aveva accusato lui e molti altri artisti di essersi rifugiati troppo spesso nei duetti definendoli “qualcosa da bimbi di asilo”: “Se qualcuno dice che i duetti sono una roba da asilo, è perché gli trema il buco del culo”.

Foto in copertina di Alessio Marini

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Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

By Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

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