Rita Pavone reinterpreta “La notte è piccola” con The Italian Society e Saturnino
Dal 20 agosto il secondo capitolo di un racconto in musica che anticipa l’album di The Italian Society in uscita il prossimo ottobre
Arriva in radio e sulle piattaforme digitali “La notte è piccola”, il nuovo singolo di The Italian Society, l’ensemble ideato e prodotto da Diego Buongiorno che, con “We Are Italians” feat. Saturnino e Ray Gelato, ha recentemente segnato il suo debutto discografico.
Protagonista di questa nuova uscita è Rita Pavone, autentica forza della natura, che presta la sua voce inconfondibile a una travolgente reinterpretazione del classico da lei portato al successo insieme alle gemelle Kessler nello storico programma televisivo “Studio Uno” del 1965. Ad accompagnarla, come in ogni capitolo del progetto, le voci di Coky Ricciolino, Frankie Micheli e Gabrio Gentilini, nucleo vocale stabile e cuore armonico di The Italian Society, insieme al basso elettrico di Saturnino, già presente nel primo singolo.
Un filo che lega i due brani e conferma la direzione artistica complessiva: recuperare pagine significative della nostra musica e restituirle con un linguaggio contemporaneo. Brano dopo brano, The Italian Society prende forma come una narrazione a episodi che culminerà nel disco in uscita in autunno, dove ogni voce e ogni collaborazione aggiungono un nuovo tassello a una storia pensata per essere ascoltata con un’identità precisa, anticipando un percorso ricco di altre importanti sorprese che arriveranno nei prossimi mesi. In questa versione, gli arrangiamenti di “La notte è piccola” rispettano l’eleganza della scrittura originale, avvolgendola in quella suggestiva atmosfera cinematografica che caratterizza l’intero lavoro.
Diego Buongiorno riassume così il valore di questa collaborazione: “Rita fin dall’inizio si è dimostrata curiosa nei confronti della proposta. Non ha detto subito sì, voleva capire davvero di cosa si trattasse: le ho raccontato tutto, e l’obiettivo comune è stato rimodernare questa canzone senza stravolgerla. Quando Saturnino ha saputo che ci sarebbe stata anche lei, ne è rimasto entusiasta”.
La voce di Rita Pavone è stata registrata a Milano, dove l’artista è arrivata appositamente dalla Svizzera. Da quell’incontro, racconta ancora Buongiorno, “è nata una bellissima amicizia: ci sentiamo ogni tanto anche per parlare di dischi e concerti, le sono profondamente legato. La considero la più grande rockstar italiana di sempre”.
Durante le registrazioni, Rita Pavone ha condiviso in studio un ricordo familiare che racconta bene i suoi esordi: da ragazzina, dopo essere stata iscritta dal padre al Festival degli Sconosciuti di Ariccia, la famiglia non aveva i soldi per mandarla a Roma. Il papà scelse di usare per il viaggio i risparmi che la madre aveva messo da parte per un frigorifero, rispondendo alle perplessità della moglie con una frase rimasta impressa: “Penso che la vita di mia figlia valga più di un frigorifero”.
Un altro prezioso aneddoto riguarda l’incontro di una giovanissima Rita Pavone con Elvis Presley, che al suo arrivo in studio di registrazione, dove lei era presente seduta in un angolo della regia, la riconobbe immediatamente dicendole: “Sei stata molto brava all’Ed Sullivan Show”, regalandole in seguito una tela autografata.
“Senza entrare nel merito di tutto ciò che Rita ha rappresentato in Italia – da Studio Uno, ai film, alla televisione, alle innumerevoli collaborazioni – credo sia davvero importante che faccia parte del cammino che stiamo intraprendendo”, conclude Buongiorno. “Noi siamo piccolissimi rispetto alla sua storia, e la sua presenza ci regala una luce e una forza incredibili. Per me è stato un onore aver prodotto questa canzone: ci ha trasmesso la consapevolezza che si può costruire qualcosa di importante quando si hanno idee chiare e coraggio”.
Un incontro nato dalla libertà di Rita Pavone e da una visione fieramente controcorrente. Un’intesa capace di dare nuova linfa a “La notte è piccola”, che si riaccende oggi con un impatto e una freschezza straordinari.