Recensione del singolo estivo che unisce in una coppia inedita due artisti pronti a ricominciare
L’estate è la stagione della spensieratezza, della leggerezza ma anche della rinascita. Lo è, a maggior ragione, se a far da colonna sonora è Señorita, il nuovo singolo radiofonico che unisce le voci di Clementino e Nina Zilli per la prima volta. Una coppia inedita sulla carta ma che, in realtà, già in passato ha dimostrato, ciascuno con le proprie esperienze, di poter essere non così distante dall’ombrellone e dai ritmi più freschi.
L’occasione, d’altronde, è di quelle importanti così come la squadra. Oltre alle voci del rapper partenopeo e della “blues-woman” piacentina, infatti, tanti altri pezzi da novanta hanno collaborato alla riuscita di questo esperimento. ‘Señorita’, infatti, custodisce anche le penne pluripremiate di Federica Abbate, Cheope e Rocco Hunt che, nei periodi estivi, sono sempre stati trittico di gran successo. A loro, per l’occasione, si sono affiancati anche la “sorpresa” di Michele Bravi oltre che la produzione di Zef e Cino.
Se Clementino già con la sua ‘O’ vient’ dimostrò una certa familiarità con la ricerca del tormentone estivo, seppur da declinare sempre con personalità musicale, la brava Nina Zilli ci riuscì in solitaria con ‘Mi hai fatto fare tardi‘. Anticipando di qualche settimana l’arrivo della piena estate, questa volta i due artisti giocano ad eliminare ogni possibile barriera d’interpretazione e si lanciano a braccia aperte verso un pezzo sufficientemente leggero e disimpegnato che con orgoglio si assume il compito di voler suonare leggero.
Sullo sfondo di un “mare pieno” ha luogo una di quelle tante serate estive in cui con disimpegno si sente in lontananza “questo ritmo che mi colpisce forte come un mitra”. Poche novità, dunque, in una ricetta estiva ormai particolarmente consolidata a partire dai ritmi latini e reggae fino ad una testualità ricca di immagini comuni e suoni attenti alle derivazioni urbane.
A fungere da novità è il modo in cui le due vocalità s’incastrano con piacevolezza senza snaturarsi o risultare poco riconoscibili. Clementino e Nina Zilli, al contrario, riescono a dare al loro cantato l’idea di una linearità e, soprattutto, di una forte identificazione artistica con quello che, da sempre, è il loro mondo musicale e canoro di riferimento. Se a cambiare per loro è la forma-canzone non altrettanto fanno le personalità che la prendono in carico. Ne esce un bel modo di dimostrare che un artista può mettersi a disposizione di un brano rimanendo se stesso e, anzi, sfruttando quella particolare opportunità per arricchirsi e, magari, ricominciare su di un nuovo sentiero.
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Señorita | Testo
Lungomare pieno, quanta gente in strada
Non trovare scuse, facciamo serata
Guarda questa luna, quasi sembra finta
Tanto lo sapevo che ti avrei convinta
Ci giriamo intorno come Terra e Sole
Certe cose poi si spiegano da sole
Resti qui con me o continuerai a scappare?
Dimmi cosa vuoi fare
Non parliamone più
Ma mai più davvero
Tutto quello che so
Yo no soy capitán, tu non sei il marinero
Fra la gente nei bar, la notte non è mai finita
Questo ritmo che mi colpisce forte come un mitra
Se stanotte mi perdo tra le luci, che male c’è?
Ma lo sai quanta sabbia mi è passata fra le dita?
Non sono una señorita (la, la, la, la, la)
(Non sono una señorita, uo, oh) la, la, la, la, la
E cantano i gabbiani volando sopra il golfo
Ballano le navi in mezzo al mare mosso
E il vento sfiora la schiuma delle onde
Le schiene già abbronzate, eh
Le spiagge più affollate, eh
E tu che parli al vento
Io ballo fuori tempo
Non parliamoci più
Ma mai più davvero
Ho visto piovere e cadere già troppe volte il mio cielo
Fra la gente nei bar, la notte non è mai finita
Questo ritmo che mi colpisce forte come un mitra
Se stanotte mi perdo per le strade, che male c’è?
Ma lo sai quanta sabbia mi è passata fra le dita?
Non sono una señorita (la la la la la), oh yeah
(Non sono una señorita, uo, oh) la, la, la, la, la
Andiamo giù come sabbie mobili
Nel fondo del mare, oh, oh, oh
Fra la gente nei bar, la notte non è mai finita (non è mai finita)
Questo ritmo che mi colpisce forte come un mitra (yeh, yeh)
Se stanotte mi perdo tra le luci, che male c’è?
Ma lo sai quanta sabbia mi è passata fra le dita?
Non sono una señorita (la la la la la)
(Non sono una señorita, uo, oh) la, la, la, la, la
Ilario Luisetto
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