alessandra amoroso verissimo

La cantante si confessa ai microfoni della trasmissione Verissimo, a nove anni dalla vittoria di “Amici”

29 dischi di platino e 7 dischi d’oro, più di un milione di copie vendute, oltre 5 milioni di fans sui social network, questi alcuni dei numeri di Alessandra Amoroso, artista classe ’86 che proprio oggi 24 marzo celebra il suo nono anniversario dalla vittoria del talent show “Amici” di Maria De Filippi, trasmissione che l’ha lanciata al grande pubblico e che l’ha resa, di diritto, tra le più interessanti interpreti dell’attuale scenario musicale italiano. Di seguito le sue dichiarazioni.

«Dieci anni di carriera sono tanti – rivela la cantante ai microfoni di Verissimo – il merito va riconosciuto a tutte le persone che mi sono state accanto, che mi hanno sostenuta, la mia Big Family. C’è tanto da festeggiare, per me e per tutti loro. Spesso sono stata criticata perché ho sempre esternato le mie emozioni, addirittura mi hanno definito “piagnona”, il mondo è bello perché è vario e ognuno dice ciò che pensa, ma trovo sinceramente che sia bello poter esprimere quello che abbiamo dentro e, con il tempo, ho imparato a fregarmene dei giudizi negativi. Il successo, inizialmente, l’ho vissuto un po’ come un frullatore e questo, forse, non mi ha fatto godere appieno alcuni momenti meravigliosi del mio percorso. Dall’album “Vivere a colori” ho avuto la possibilità di guardare attentamente cosa stessi facendo, di innamorarmi ancora di più di questo mestiere. Ho imparato a gestire un sacco di cose con molta più tranquillità, fortunatamente non ho mai perso il contatto con la realtà, ma mi sono mancati molti aspetti della mia vita precedente cosiddetta “normale”. Il successo più grande per me non è rappresentato dall’essere riconosciuta per strada, ma entrare nel cuore della gente».

«Ciò che mi è sempre interessato trasmettere è che sono una persona fondamentalmente normalissima, che conduce una vita semplicissima e che cerca di fare il possibile per essere felice. Anche nei momenti di sconforto, mi sono accorta di avere un pubblico spettacolare». Intervistata dalla conduttrice Silvia Toffanin, si è lasciata andare alle lacrime parlando della recente perdita del suo fedele amico a quattro zampe Buddy: «E’ stato un periodo molto difficile, la perdita di un cane che per me era tutto: il mio fidanzato, il mio migliore amico, un figlio, un cugino… insomma, era tutto. In verità, questo 2018 è iniziato male con la perdita di mia nonna e, poche settimane dopo, la scomparsa di Buddy mi ha fatto letteralmente crollare. Forse, è stato l’unico ad avermi realmente capita davvero, eravamo unici ed inseparabili, per me c’è sempre stato, l’ho portato con me in tournée, mi è stato accanto nei momenti più difficili. Purtroppo è andato via molto presto, troppo, aveva solo cinque anni, una perdita dalla quale non potrò mai riprendermi, perché è stato uno squarcio nel mio cuore. Poi è arrivato Pablito, il cucciolotto che riempie oggi le mie giornate ma, come dire, oltre all’amore anche il primo cane non si scorda mai».

Alessandra Amoroso non nasconde il suo impegno nel sociale, comunicando la nascita della Big Family Onlus«Un progetto a cui tengo profondamente, la cosa più bella che potessi fare. E’ un’associazione nata a sostegno di un bambino che si chiama Francesco con una serie di disabilità, ha una famiglia straordinaria alle spalle, che ha bisogno di essere sostenuta e, sia io che il mio pubblico, ci stiamo dando da fare per aiutarlo ad affrontare le tante spese che le varie cure richiedono. In futuro spero di abbracciare anche altri progetti e di aiutare quante più persone possibili, perché fare del bene ci fa stare bene». E’ possibile rivedere la puntata di Verissimo attraverso il sito videomediaset, raggiungibile a questo link.

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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

Di Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

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