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Tempo di decidere: Amadeus chiude il cast (più impronosticabile) dei cantanti di Sanremo 2024

Qualche certezza, tante ipotesi, molti dubbi per i cantanti in scena al Festival di Sanremo 2024

Nemmeno ventiquattro ore e sapremo i nomi che Amadeus ha scelto per la gara del Festival di Sanremo 2024. Nomi che, regolamento alla mano, dovrebbero essere 23 (a cui si andranno ad aggiungere i 3 vincitori del circuito di Sanremo Giovani) ma che, fino all’ultimo momento, potrebbero aumentare improvvisamente. Ciò che è certo è che, se di aumento dei posti si tratterà, questo aumento non verrà riservato alle ex “Nuove Proposte” bensì ai big. L’errore venne già commesso lo scorso anno quando i giovani diventarono addirittura 6 annacquando la gara con poco successo.

Quali cantanti saranno, però, in gara? Attorno a questa domanda, va ammesso, chiunque ha risposte poco chiare da fornire in questa vigilia. Qualche nome altamente probabile, è vero, c’è ma, al di fuori di una decina di artisti facilmente ipotizzabili, poche altre sono le certezze. Merito di Amadeus che ha saputo tenere segretissime candidature, feedback ad artisti ed etichette discografiche e comunicazioni definitive (in parte) già partite. Perlomeno in via ufficiosa. Merito anche di una fitta schiera di proposte che necessitano di incastrarsi anche tra loro per risultare eterogenee e varie nella visione complessiva. Infine, colpa di tutta una serie di rumors che per mesi hanno popolato giornali e blog (per la verità, in misura molto minore degli ultimi anni proprio per questa incredibile scarsità di indiscrezioni) abituando il pubblico a nomi sensazionali quando, in realtà, questi certo ci saranno ma non potranno esserci tutti.

Stanza prenotata dal 6 al 10 febbraio |

Essere tra i nomi più probabili della viglia ha un certo vantaggio. Almeno si può scegliere d’anticipo in quale suite alloggiare prenotando per tempo. Questioni alberghiere a parte (e va detto che, ad alcuni artisti, interessano parecchio fuor d’ironia), Amadeus ha dalla sua qualche solida certezza ormai da diverse settimane per quanto riguarda il cast di cantanti di Sanremo 2024.

Il colpo grosso della stagione è, indiscutibilmente, il ritorno sensazionale in gara dei Negramaro. La Sugar Music ci crede molto e Giuliano Sangiorgi stesso è assolutamente convinto della bontà dell’operazione. La band salentina torna in gara all’Ariston 19 anni dopo l’esordio tra i Giovani con “Mentre tutto scorre” e lo fa per guardare al futuro di un nuovo disco e di un ritorno live nella cornice degli stadi. La canzone, scritta dallo stesso frontman, è uno di quegli inni pop-rock d’energia e passione che hanno reso celebri i Negramaro in questo ventennio di musica ad alto volume.

Le certezze si allargano, sul versante dei nomi più giovani e figli dei talent show, con i nomi femminili e freschi di Annalisa Angelina Mango. La prima arriva da un anno discografico straordinario e non volerla in gara al Festival sarebbe stato impossibile. D’altronde, la rossa savonese ha un tour nei palazzetti da riempire, un nuovo album d’inediti da spingere oltre il confine del successo dei singoli e una consacrazione definitiva e reale da ottenere passando anche dall’Ariston. La figlia d’arte, invece, sogna Sanremo da tempi immemori ma solo grazie a Maria de Filippi che l’ha lanciata può ora raggiungerlo. Lo farà probabilmente con un brano d’energia e temperamento come richiestole da Amadeus stesso.

Nel contesto del “nuovo che avanza” il nome rap è quello di Geolier e quello indie di Bresh. Il napoletano ha dominato l’ultimo anno e per la prossima estate ha annunciato concerti in location importanti (c’è anche il Maradona a Napoli). Una spinta mainstream non può che fargli bene e se servirà cantare qualche parola in italiano è pronto a sporcarsi le mani. Bresh, invece, punta alla consacrazione mainstream che quel palco può offrire a chiunque presenti una bella canzone. Dal versante opposto, invece, si proporranno i tre ragazzi de Il Volo che tornano a Sanremo dopo l’esperienza del 2019 non desiderata da tutti allo stesso modo e che si concluse con le polemiche con i giornalisti. Stavolta il passaggio sanremese è orientato a cercare una nuova dimensione sonora e capire se il pubblico è pronto ad abbracciare questa voglia di aprire uno spiraglio (piccolo) verso l’attualità partendo dalla tradizione.

Partendo da quanto dimostrato lo scorso anno si è dimostrata forte la candidatura-bis di Mr.Rain che tornerà sul palco, senza bambini, ma con una struttura di forma-canzone consolidata. L’estate, invece, ha consolidato i nomi dei The Kolors, Rose Villain e di Alfa permettendo ad Amadeus una promozione anche in quel di Sanremo dopo qualche bocciatura negli ultimi anni. La band di Stash è sostenuta con forza dalla nuova etichetta, da rinata ispirazione e dal successo clamoroso di “Italodisco”. All’Ariston faranno nuovamente scatenare con un tormentone radiofonico. Meno monolitiche le certezze sui più giovani nomi di Rose Villain e Alfa. Alla fine dovrebbero esserci entrambi con una buona dose di sicurezza anche per confermare lo spirito di scommessa su nomi nuovi di Amadeus.

Presenze importanti per ripartire |

Sanremo non è soltanto conferma ma anche punto di partenza e l’edizione del 2024 non farà eccezione nemmeno da questo punto di vista. Proprio da quest’idea parte l’idea di un corteggiato e voluto debutto di Alessandra Amoroso in terra sanremese. Il nome della salentina è da più parti citato ma su di lei tanti sono stati i dubbi di queste settimane. Da una sua convinta adesione alla scelta della canzone e del mood adatto su cui puntare gli interrogativi si sono sprecati. Ciò che è certo è che, qualora tutto filasse liscio fino al minuto prima dell’annuncio, Amadeus avrebbe fatto un colpaccio e quella della salentina risulterebbe la storia più interessante di questa edizione con una narrativa di riscatto dopo i tremendi mesi di attacchi social cruenti e immotivati.

Importante anche la ripartenza di Fiorella Mannoia che manca con musica propria dal 2020 e che l’ultima volta all’Ariston seppe sfruttarla a dovere avviando anche quel periodo di riavvicinamento dei big alla gara sanremese. Stavolta il suo nome farà discutere per l’accostamento politico mai celato dell’artista e non è detto che la canzone non faccia altrettanto. Almeno, questo ci si aspetta.

A proposito di ripartenze trai i nomi ci sono Gianna Nannini Patty Pravo. Entrambe lavorano al disco da mesi e mancano da un periodo lungo. Entrambe hanno bisogno di una ripartenza per non rischiare un passaggio a vuoto. La veneta ha dichiarato che l’album dovrebbe arrivare a febbraio. La senese ha evitato di dare indizi ma è certo che dei contatti con Amadeus ci siano stati. Più facile interpretare il destino della voce de “La bambola” rispetto a quello di “America” su cui tanti dubbi rimangono in gioco. La Nannini avrebbe preferito un passaggio promozionale non gradito da Amadeus che ha tentato di forzare la mano. Si è parlato di un duetto o di una presenza nella serata cover. Alla fine rimane da capire cosa sarà stato deciso. E’ certo è che il festeggiamento dei 50 anni di carriera partiranno dall’Ariston in qualche forma.

Di ripartenza si parla anche nel caso di GhaliArisa, Ermal Meta Mahmood. Se la Pippa e il cantautore albanese non fanno mistero di puntare al Festival, gli altri due hanno cercato di confondere le acque. La voce de “La notte” spererà fino all’ultimo di entrare in gioco come anche Ermal Meta. Le quote, dovesse essere necessaria una scelta, penderebbero per la prima. Ghali ha pubblicato coscientemente un disco a dicembre con tanto di smentita di discesa sanremese sulla base di una canzone ma sappiamo bene che la canzone c’è. A giocargli contro è la sovra-presenza di artisti Warner Music ma se, in questo senso, si renderanno necessari dei tagli non sarà certo il suo nome ad essere depennato. Il cantautore di “Soldi”, invece, avrebbe evitato volentieri un ritorno all’Ariston dopo due vittorie ma pare essersi convinto in previsione di un disco che non può andar male e di un tour annunciato da tempo e ancora tutto da riempire.

Non spingete, fate passare |

Ci provano già da qualche tempo Francesco Renga Nek, sospinti da un gruppo live forte e che crede in loro. La canzone c’è e la forza di rappresentazione di una generazione anni ’90 pure. Rimane da capire se Amadeus avrà visto in loro la forza di far parte di questo Festival il che non è scontato. Le quote revival vorrebbero essere fatte proprie anche da Marcella Bella e dai Jalisse. Un primo problema riguarda le più forti candidature di Mannoia e Pravo che, però, si rivelerebbero più “seriose” (soprattutto la prima) rispetto ad un contorno anche da “personaggi” assunto da questi due nuovi nomi. Entrambe le candidature non sono così certe della loro presenza, anzi…

Sembra difficile a dirsi ma, a lottare fino all’ultimo minuto, saranno anche IramaDiodato Dargen d’Amico. Irama viene da un disco (poco fortunato) insieme a Rkomi e ha voluto cercare fin da subito il rilancio da solista. Contro un suo ritorno al Festival, però, gioca una grande sovraesponine musicale, un buon numero di partecipazioni nella gestione Amadeus e una eccessiva densità di candidati Warner Music. O la canzone è irrinunciabile oppure lo spazio potrebbe non esserci. Il vincitore di Sanremo 2020 ha dalla sua un credito da riscuotere con il Festival e Amadeus ma la canzone proposta non avrebbe convinto come “Fai rumore”. L’istrionico Dargen, invece, ha buone possibilità ma la chiacchierata annata di X-Factor non depone a suo favore e se la canzone volesse essere un nuovo tormentone sullo stile di “Dove si balla” le alternative sarebbero numerose.

Difficile a dirsi, fino a poche ore fa, ma pare che anche il nome di Sangiovanni non sia più tra i più certi di entrare nel cast di cantanti di Sanremo 2024. La sua proposta è piaciuta a metà ad Amadeus che avrebbe richiesto di ascoltare più brani. Dalla sua, però, ha la forza di Sugar Music che mettendo sul piatto il nome dei Negramaro vorrebbe raccogliere una seconda quota nel cast.

Largo alle sorprese |

Lo abbiamo detto fin da subito. In un cast così denso di possibili sorprese impronosticabili ci aspettiamo di ascoltarne di ogni domani dalle labbra di Amadeus. Tanti altri sono i nomi che circolano e che, o per un motivo o per l’altro, risulterebbero comunque plausibili. Naska è il volto nuovo che, per riempire il Mediolanum Forum il prossimo dicembre, avrà senz’altro bisogno di un’occasione importante. Lo stesso, però, si potrebbe dire per il ritorno degli Zero Assoluto come della dimensione duetto di Rkomi e Noemi che, inutile dirlo, farebbe faville nello streaming e in radio. I due, però, hanno scelto anche di candidarsi da soli. Con il primo in vantaggio sulla seconda.

I nomi, però, coinvolgono anche le speranze cantautorali di Fulminacci, le cui speranze dipendono dalla canzone proposta, Gianmaria, che ha puntato tutto sulla continuità dallo scorso anno, e di Malika Ayane, che diventata discograficamente indipendente ha bisogno di un battesimo importante. Circola anche la candidatura dei Subsonica ma, attenzione, alla sovrapresenza di gruppi e complessi.

Se in un primo tempo erano alte le quote di Tropico, con l’uscita del nome di Naska qualche dubbio in più si è fatto avanti. E che dire di Emma Gazzelle? La salentina avrebbe le porte aperte ma non è detto che abbia voluto presentarsi per non scontrarsi con una presenza “amiciana” importante. Gazzelle, invece, non ama il contesto sanremese ma l’ultimo album non è andato un granchè bene e un tour importante da riempire è alle porte. Il suggerimento di presentarsi gli è stato dato. Capiremo se lo ha accolto o meno.

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Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.
Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.