Amici 20 di Maria de Filippi |recensiamomusica.com

La pagelle alle esibizioni della semifinale del talent

Amici 20 si avvia anche quest’anno alla sua naturale conclusione e, un po’ a sorpresa ed un po’ come previsto, scopriamo solo alla fine che la finale sarà a 5 e non a 4. Una finale con un numero inedito di partecipanti ma che a questo punto sarebbe stato meglio diventasse una finale a 6 con un alunno per professore.

Una semifinale caratterizzata soprattutto dal ballo ma con alcune interessanti sfumature di canto. Aka, Sangiovanni, Deddy, Giulia ed Alessandro si giocheranno una vittoria che pare ormai scontata. Ma andiamo ad analizzare quello che è successo, trash a parte.


Aka7even – Everybody Needs Somebody To Love (Blues Brothers): Un pezzo che nasce divertente e spensierato e che richiede una grande abilità nello swing e nell’uso del pianoforte. Tutte qualità che il giovane Luca pare possedere, coniugandole però come sempre nel suo stile vocale e nel suo atteggiamento caratteristico. Una buona versione che rende giustizia all’originale. Voto: 8+

Tancredi – Because the night (Patti Smith): Tancredi sfodera un ritmo ed un mood alla Emanuele Aloia con delle barre inedite interessanti che parlano di amore e di gioventù (“Sei stata l’errore più bello tra tutti i miei errori“). Un po’ banale e retorico ma giusta energia e rispetto per il pezzo. Voto: 7

Aka7even vs Sangiovanni – She (Charles Aznavour): Il pezzo è celeberrimo, reso famoso dalla versione di Elvis Costello in Notting Hill ed in Italia conosciuto soprattutto per la cover di Laura Pausini. I due ragazzi vi si approcciano in due modi diversi. Aka decide di dedicare le sue barre a Napoli, la città che ama e a cui appartiene il suo cuore. (Voto: 7) Viene accusato di essere retorico ma la stessa cosa non viene detta a Sangiovanni che invece parla di amore libero, love is love e altri concetti che invece, per quanto importanti, sono concettualmente già sentiti e rivisti. (Voto: 6)

Aka7even – I wish (Stevie Wonder): Aka si immerge nel canto soul con tutto se stesso, uscendone forte e più rinnovato. Un’esibizione interessante seppur le movenze del giovane cantante sul palco ormai siano sempre le stesse in loop. Voto: 7+

Tancredi – Come Home (One Republic):  Un Tancredi più emotivo e più sentito quello che si cimenta con gli One Republic. Riesce a reinventarsi rimanendo però fedele a quello che è. Voto: 8+

Tancredi – Leggi dell’universo (inedito): Un pezzo modernamente pop-rap accompagnato da una scenografia suggestiva che raffigura lo zodiaco. Tancredi dimostra di saper cantare e di avere uno stile coerente e piacevole in grado di appassionare varie generazioni. Non esplode però mai. Voto: 6.5

Tancredi – My Sharona (The Knack): Stonando sopra il cofano di una macchina Tancredi cerca di personificare il rock duro e crudo senza però riuscirci troppo. Spento e con poco mordente. Voto: 5

Sangiovanni – Vengo anch’io no tu no (Enzo Jannacci): Ironia e sarcasmo per questo pezzo, capostipite del teatro-canzone. Nonostante l’assenza di qualcuno che gli faccia le doppie voci e permetta un’efficace domanda e risposta, Sangiovanni sembra cavarsela al meglio. Voto: 7-

Tancredi – All I Shook Up (Elvis Presley): Le scenografie sono di sicuro le parti più belle di queste esibizioni. Tancredi swinga come una pallina del flipper e ci mette passione con un bel flow e delle belle rime superando alcuni problemi vocali. Voto: 6.5

Sangiovanni – Sarà perchè ti amo (Ricchi e poveri): Capisco il voler dare la propria versione di pezzi celebri ma Sangio rovescia come un calzino il brano storico della musica italiana. Anche il ritornello diverge totalmente con delle rime riferite alla pandemia e poco altro. Voto: 5

Tancredi – La mia banda suona il rock (Ivano Fossati): Tancredi non si riesce bene ad inquadrare, alternando fin troppi generi ma accomunandoli sotto la sua impronta particolare. La grinta ed il rock energico del ragazzo si sposano bene con Fossati ma sembra troppo uguale alle esibizioni precedenti. Voto: 6+

Deddy – Pesto (Calcutta): Una interpretazione che migliora quella originale del cantante di Latina, non famoso di certo per la sua resa vocale. Deddy sembra sempre fuori posto a cantare i brani indie ma riesce a cavarsela con precisione. Voto: 8

Tancredi – Balla alla luna (inedito): Un inedito funky che chiude un percorso di Tancredi fatto di alti e bassi. Interessante ma stona a confronto con le alternative che propone il genere, tra cui per esempio il giudice Stash. Si poteva fare di meglio. Voto: 6+

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