Venerus

Recensione del nuovo singolo del cantautore estratto da Magica musica, in collaborazione con Frah Quintale e Mace

Venerus torna in radio e lo fa con un singolo perfetto per l’estate, il titolo è Appartamento e al suo interno si trovano Mace alla produzione e Frah Quintale come interprete. Il brano viene estratto dall’album Magica musica (questa la nostra recensione), il primo album ufficiale del cantautore uscito lo scorso 19 febbraio per Asian Fake con distribuzione Sony Music Italy, già anticipato dai singoli Canzone per un amico e Ogni pensiero vola.

Il singolo, in rotazione radiofonica a partire da venerdì 7 maggio, è stato scritto dallo stesso Venerus in collaborazione con lo stesso Frah Quintale e prodotto da Mace, che si è occupato di gran parte dei brani del progetto discografico del cantautore. L’arrivo del singolo in radio coincide con la pubblicazione del videoclip girato da Andrea Cleopatria in una live session registrata presso lo storico locale Santeria di Milano. Venerus porterà live la sua musica con un tour estivo che lo vedrà protagonista in una serie di date in alcuni luoghi più suggestivi della Penisola.

Il brano |

Il brano nasce da una session di scrittura in collaborazione dei due protagonisti. Come raccontato dallo stesso Venerus infatti, Appartamento passa dall’essere un’idea al diventare un progetto concreto proprio live da casa sua, dove Frah Quintale era in quel momento l’ospite. Appartamento si inserisce perfettamente all’interno del discorso Magica musica, un disco pieno zeppo di rimandi e citazioni al mondo interiore e allo stesso tempo all’universo. Le parole e i concetti che il cantautore propone all’interno del suo progetto discografico mostrano un’incredibile coerenza e riescono nell’impresa di non perdersi in infinte filippiche.

Questo singolo rappresenta probabilmente una delle parti più “concrete” del progetto. Venerus e Frah Quintale giocano sul sicuro e trovano, grazie al lavoro del sempre presente Mace, il tappeto musicale perfetto per far incontrare i loro rispettivi colori. Le voci si incastrano bene tra loro e il mood del pezzo, leggero ma non frivolo, si lega perfettamente con la parte musicale. La figura dell’appartamento diventa qui una scusa per parlare di una storia d’amore in cui “sulle labbra ogni goccia è nostalgia”.

“Lei balla sul mio cuore come Grease” si canta nel singolo, mettendo in risalto la versatilità delle penne dei due interpreti, bravi a non oscurarsi l’uno con l’altro. La penna di Venerus, più incline ai lunghi flussi di coscienza, si lega a quella di Frah Quintale, molto più concreta nel modo di raccontare la vita e il mondo. Il risultato finale è un pezzo giusto per la stagione estiva, godibile da punto di vista musicale e perfetto per dimostrare che per fare un pezzo estivo non è necessario a tutti i costi collegarsi alle mode al sound del momento.

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Appartamento | Testo

Puoi bussare con le mani al centro del mio petto
Domandare se magari c’è qualcuno qui dentro
Fuori è buio pesto e il mondo fa spavento
Ti viene da perderti
Puoi fermare il tempo, se ti serve un tetto passare la notte qui

Tra le lenzuola perso come in mare
Perché ho sognato non ci fossi più
Ma ti ho trovato al mio fianco, sei qui ancora
E il tuo profumo che io adoro

Tu sei un’estate che non muore mai
Luce del sole quando scende giù
Correndo ci inseguiamo nel mondo
Ed intanto ci cresce attorno la poesia

Tu mi guardi e lasci che io sia, follia
E sulle labbra ogni goccia è nostalgia

Puoi bussare con le mani al centro del mio petto
Domandare se magari c’è qualcuno qui dentro
Fuori è buio pesto e il mondo fa spavento
Ti viene da perderti
Puoi fermare il tempo, se ti serve un tetto passare la notte qui

Mi alzo con la faccia di chi ha fatto serata
C’è chi vede il mare chi solo acqua salata
Scappo dall’amore come fosse la police
Lei balla sul mio cuore come in Grease
Fori sul mio petto, puoi guardarci dentro
Venire ad abitarci, cambiare arredamento
Far sbocciare i fiori nel mio appartamento
Puoi fare ciò che vuoi, tanto ormai ti appartengo

Sai, vorrei mostrarti una stanza di me
Dove non entra nessuno mai
E poi, vedere se il mondo si accorge che noi
Non usciamo più

Tu mi guardi e lasci che io sia, follia
E sulle labbra ogni goccia è nostalgia

Puoi bussare con le mani al centro del mio petto
Domandare se magari c’è qualcuno qui dentro
Fuori è buio pesto e il mondo fa spavento
Ti viene da perderti
Puoi fermare il tempo, se ti serve un tetto passare la notte qui

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Francesco Cavalli

Vent'anni e una vita divisa da sempre in due passioni: calcio e musica. Studia per diventare giornalista. Apprezza la musica in tutte le sue forme ascoltando tutto ciò che passa dal suo mp3 24 ore su 24. Il suo passatempo preferito è annotare, scrivere e commentare tutta la musica che ascolta.

By Francesco Cavalli

Vent'anni e una vita divisa da sempre in due passioni: calcio e musica. Studia per diventare giornalista. Apprezza la musica in tutte le sue forme ascoltando tutto ciò che passa dal suo mp3 24 ore su 24. Il suo passatempo preferito è annotare, scrivere e commentare tutta la musica che ascolta.

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